Giornali on line e robotica, il futuro è già nella scuola

May 17, 2011 by admin · Leave a Comment
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Firenze Robotica e giornalismo in classe. Circa 500 studenti elementari e medi fiorentini e i loro insegnanti hanno partecipato stamani alla presentazione delle pubblicazioni on line e dei robot realizzati durante quest’ultimo anno scolastico nel contesto di due progetti dedicati alle nuove tecnologie, Redazione Web e Robot@school.
Alla cerimonia al cinema Odeon hanno presenziato, tra gli altri, l’assessore all’Educazione del Comune di Firenze Rosa Maria di Giorgi e il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Michele Gremigni. Sono le istituzioni che promuovono i due progetti all’interno, rispettivamente, del programma Chiavi della Città e del sito PortaleRagazzi.

Pino Rea, giornalista e blogger, ha presentato Redazione Web, ossia i 15 diversi giornalini on line (http://scuole.portaleragazzi.it ) pubblicati da altrettante classi, ciascuna con una produzione di circa 30 articoli. Redazione Web, al secondo anno di sperimentazione, è molto apprezzata dai ragazzi come opportunità per raccontare e raccontarsi, ma anche come approccio diverso alle materie di studio E’ uno strumento facilmente accessibile agli stessi insegnanti, grazie a un breve percorso formativo per i docenti e all’interventi in classe di alcuni esperti.

Emanuele Micheli, fondatore di Scuola di Robotica, ha invece presentato 20 diversi prototipi di robot costruiti da 12 classi, di cui tre seconde elementari, nel contesto di Robot@school. Il progetto conta già tre anni e consiste in un laboratorio di robotica in cui i ragazzi sono chiamati a progettare, costruire e programmare piccoli robot con mattoncini Lego, sensori e pc. Un modo divertente e attivo per imparare a lavorare con la tecnologia, senza limitarsi a subirla, ma anche per imparare utili nozioni di scienza, matematica e informatica.

Nel corso dell’evento è stata mostrata anche la nuova versione di We-p, il social network under 14, creato per supportare i progetti di PortaleRagazzi e offrire ai bambini un primo approccio con il mondo delle community in un ambiente online sicuro e protetto.
Da gennaio già 1.800 gli iscritti a We-p, 3.364 i post pubblicati, 39.484 i commenti: e 14.916 le fotografie caricate. Dati significativi, che dimostrano il grande coinvolgimento dei giovani e il loro interesse per queste nuove forme di comunicazione, nonché la necessità di integrarle in modo consapevole e corretto nei percorsi didattici e formativi.

A elevare il tasso tecnologico della manifestazione ha contribuito anche la videoconferenza via Skype che ha consentito di partecipare ai ragazzi della elementare Balducci, tra i protagonisti di Redazione Web, che in questi giorni si trovano in Francia in gita scolastica.

Terremoti, che fare? Una campagna educativa nelle scuole italiane insegna a conoscerli

April 15, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa, libri 

 

Riportiamo il comunicato sui libri per ragazzi di Giunti Progetti Educativi realizzati in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per una campagna informativa che ha coinvolto oltre 3.000 insegnanti e 150.000 studenti nelle scuole italiane, nell’ambito del progetto EDURISK finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.
Questa collaborazione ha dato vita a numerosi volumi per bambini e ragazzi, dalla scuola dell’Infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. Inizialmente focalizzate sul tema del rischio sismico, le pubblicazioni hanno affrontato quindi il rischio vulcanico e i rischi naturali in genere, incluso il tema del cambiamento climatico.
L’attività di formazione nelle scuole italiane, consolidata a partire del 2003-2004, si è oggi affermata come un modello di riferimento.

I titoli Giunti Progetti Educativi –INGV distribuiti nelle scuole:
Se arriva il terremoto – per la scuola dell’infanzia
A lezione di terremoto – per la scuola dell’infanzia
Terremoti come e perché – per la scuola superiore di primo grado
A prova di terremoto – manuale per insegnanti
Terremoti e maremoti
Il clima che cambia (in collaborazione con il Centro di Ricerca Nazionale sulla scienza e le politiche del clima)

Titoli disponibili in libreria:
· A lezione di terremoto· Il clima che cambia
Tutti i titoli sono scaricabili gratuitamente in formato elettronico dal sito Edurisk al link: http://edurisk.it/it/scuola/materiali/scarica-materiali.html

A LEZIONE DI TERREMOTO
Un quadernone interattivo che approfondisce i molteplici aspetti dei fenomeni sismici attraverso un’esplorazione completa: origini, cause, tipologie, possibili danni. Quiz divertenti permettono ai piccoli lettori di verificare l’apprendimento pagina per pagina. Vengono inoltre illustrati e descritti i comportamenti adeguati da tenere in caso di terremoto, per ridurre il rischio di danni e contribuire alla salvezza propria e degli altri.

Testi e illustrazioni di Roberto Luciani
Target: dagli 8 ai 10 anni
32 pagine a colori
Prezzo: € 4.90

Una scuola di Udine riceve una lavagna interattiva SMART Board

March 23, 2011 by admin · Leave a Comment
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SMART Technologies  svela il nome del vincitore per l’Italia dell’iniziativa L’Amore per l’Apprendimento  che celebra insegnanti e formatori, genitori e tutti coloro che incoraggiano gli studenti ad amare lo studio. Il vincitore di una lavagna interattiva SMART Board™è Marco Bertoldi che ha donato lo strumento alla Scuola Primaria “E. De Amicis” di Pagnacco (UD), dove è coordinatore responsabile-funzione strumentale alle nuove tecnologie.

L’iniziativa, partita a Settembre 2010, ha coinvolto tutti gli italiani chiedendo loro chi fosse il miglior insegnante del mondo. In molti hanno risposto postando online 2800 storie e racconti di insegnanti eccezionali.

L’Amore per l’Apprendimento ha coinvolto ben 8 paesi in tutto il mondo. Ad oggi, il sito dedicato di SMART ha avuto in totale quasi 245.000 pagine viste, mentre per il sito italiano sono state rilevate oltre 13.000 pagine viste. Il progetto di SMART ha riconosciuto e celebrato l’importante ruolo che gli insegnanti svolgono nella creazione di positive esperienze d’apprendimento per i giovani. Le nomination e i racconti sono tutt’ora visibili sul sito http://lamoreperlapprendimentodismart.com  .

In merito alle critiche di Berlusconi risponde la Uil Scuola insiste: va sostenuto il lavoro degli insegnanti

February 26, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

Di Menna: la scuola pubblica è parte integrante del paese, sede del pluralismo del sapere.

La stragrande maggioranza degli insegnanti svolge la propria professione con impegno, competenza, passione, dedizione. Come sottolinea sempre il Presidente della Repubblica in occasione dell’avvio dell’anno scolastico.
Rappresentare in modo ‘complessivamente negativo’ la scuola pubblica, significa riferirsi negativamente all’insieme della scuola italiana, quella frequentata dal 93% degli studenti.

Una scuola che non è un segmento settario, ma è parte integrante del paese, sede del pluralismo del sapere.
Pluralismo sociale e culturale che riguarda le famiglie, diverse per provenienza, grado sociale, riguarda gli studenti e, naturalmente, anche gli insegnanti.
Alla scuola è affidato il compito di dare istruzione, rafforzare le capacità, sviluppare le competenze degli studenti. I modelli educativi sono compito delle famiglie.

Eppure – fa notare Di Menna – in una società complessa, le famiglie delegano alla scuola la complessa funzione educativa. Lo sanno gli insegnanti, lo sanno i genitori che spesso ne riconoscono la delicatezza e lo sforzo nel loro ruolo.

Questa scuola andrebbe sostenuta – continua Massimo Di Menna.
L’Italia è unico dei paesi sviluppati, che pur in una situazione di difficoltà finanziarie, non investe sulla scuola. Occorrerebbe una riflessione politica sulla necessità di investire in istruzione, di dare risorse alla scuola, modernizzandola, mettendola al passo con il sistema.

Il presidente del Consiglio volendo esprimere criticità, dovrebbe prima considerare quanto valore offrono gli insegnanti italiani ai loro alunni, quante capacità mettono a disposizione, quanta energia, pazienza, volontà, professionalità. Salvo poi sentirsi dire che quel che fanno non va bene. E ogni volta, passato quel momento, aumenta la fatica che devono svolgere.

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