Istituti tecnici e istituti professionali: trasmessi ufficialmente i provvedimenti di riduzione dell’orario
Il MIUR – dopo la registrazione da parte della Corte dei conti dei Regolamenti sul riordino del secondo ciclo di istruzione – ha emanato la nota prot. n. 1892 del 1°.6.2010 con la quale sono ufficializzati, relativamente agli istituti tecnici e agli istituti professionali, i Decreti Interministeriali di riduzione dell’orario delle lezioni nelle classi successive alla prima.
Tali provvedimenti completano il quadro delle disposizioni emanate per la determinazione degli organici nella scuola secondaria di II grado per l’a.s. 2010/11, conseguenti alla graduale applicazione della revisione degli ordinamenti del secondo ciclo e agli interventi di “taglio” dei posti previsti dalla legge 133/08 dal Piano programmatico per la razionalizzazione del sistema scolastico.
Nella nota 1892 si evidenzia che il sistema informativo provvederà direttamente ad eliminare, nella formulazione delle cattedre, le ore da ridurre per le classi di concorso indicate nei due suddetti Decreti (distintamente, per singolo indirizzo di corso).
Sarà cura dei Dirigenti Scolastici, invece – sentiti i Collegi dei docenti – individuare gli insegnamenti ai quali applicare concretamente la prevista riduzione delle ore, qualora la classe di concorso interessata ne comprenda più di uno.
Per le classi maxisperimentali, per le quali non è previsto un “quadro orario” prestabilito, non è stato possibile applicare le riduzioni a livello centrale. In tali casi gli Uffici Scolastici Provinciali, d’intesa con i Dirigenti Scolastici interessati, provvederanno ad effettuare la riduzione delle ore, individuando le classi di concorso da coinvolgere in analogia a quanto previsto per il corrispondente o similare indirizzo di ordinamento.
Analogamente si procederà per quegli indirizzi che esistono solo in singole istituzioni scolastiche e che non sono compresi nei provvedimenti.
Via: Cisl Scuola
Scuola, Tecnici e Pofessionali: riduzione oraria
Riduzione oraria nei tecnici e professionali: emanati i decreti interministeriali.
Riduzione oraria nei tecnici e professionali:
emanati i decreti interministeriali.
Il MIUR ha trasmesso in data odierna la versione definitiva dei decreti interministeriali relativi alle riduzioni orarie delle classi consequenziali degli istituti tecnici (seconde, terze e quarte) e degli istituti professionali (seconde e terze).
L’intervento riduttivo, si legge nell’art. 2, si intende limitato alle sole ore di lezione e, pertanto, non si estende agli ordinamenti, che rimangono invariati. Ferma restando l’invarianza della dotazione organica regionale, in coerenza con gli obiettivi previsti dall’offerta formativa, l’automatismo degli interventi riduttivi può trovare da parte dei singoli istituti ambiti di flessibilità e di compensazione attraverso gli interventi consentiti dall’autonomia scolastica e/o della disponibilità di eventuali risorse aggiuntive.
Nel sito di Gilda degli insegnati troverete:
Istituti professionali: linee guida per il primo biennio
In data 12 maggio 2010 sul sito nuoviprofessionali.indire.it sono state pubblicate le schede di lavoro per le discipline del primo biennio degli istituti professionali previste dall’art. 8 comma 3 del Decreto Presidente della Repubblica 15/03/2010.
Le schede pubblicate sono state predisposte dal Gruppo Tecnico nazionale costituito presso il Dipartimento per l’Istruzione del MIUR, sono articolate per settore (“industria e artigianato” e “servizi”) e strutturate in quattro sezioni per ciascuna disciplina prevista, per il primo biennio, dai quadri orario contenuti negli allegati B) e C) al citato d.P.R.:
- prima sezione: risultati di apprendimento attesi a conclusione del quinquennio, descritti in termini di competenze dal citato d.P.R.;
- seconda e terza sezione: articolazione dei risultati di apprendimento per il primo biennio descritti rispettivamente in termini di conoscenze e abilità;
- quarta sezione: note metodologiche (da completare).
Le schede sono corredate da un breve Glossario che contiene i termini essenziali codificati in ambito nazionale e dell’Unione europea.
Tra qualche giorno sarà possibile proporre emendamenti ai contenuti delle sezioni seconda e terza e avanzare proposte di modifica/completamento alla sezione quarta.
A questo link le linee guida per le discipline del primo biennio.
Via: Gilda degli Insegnanti
Linee guida degli istituti tecnici
Riportiamo una nota di Cgil in merito alle Linee guida degli istituti tecnici
Materiali incompleti e inadeguati
Continua la pubblicazione da parte del Miur di documenti provvisori e senza alcuna copertura normativa per l’applicazione del riordino della scuola secondaria di secondo grado, prevista dai regolamenti approvati dal Consiglio di Ministri del 4 febbraio 2010 e ancora non registrati dalla Corte dei Conti né pubblicati in Gazzetta Ufficiale.
Dopo la bozza di indicazioni nazionali per i Licei, è del 30 aprile la pubblicazione sul sito dell’Indire delle prime bozze delle linee guida per gli istituti tecnici, mentre non si hanno notizie di quelle sugli istituti professionali.
Le Linee guida per gli istituti tecnici dovrebbero fornire gli strumenti e le indicazioni per la programmazione nelle prime classi dei nuovi istituti, ma quelle pubblicate sono incomplete e inadeguate a fornire indicazioni certe e praticabili.
In particolare va sottolineata la totale mancanza di riferimenti alle competenze trasversali richieste dalla certificazione a conclusione del biennio ed il permanere anche per gli istituti tecnici di una impostazione sostanzialmente contenutistica, pur in presenza di una impostazione sicuramente più snella e meno prescrittiva rispetto alle indicazioni per i Licei.
Sicuramente in questi primi materiali messi a disposizione dal Ministero si conferma l’assenza di riferimenti culturali, didattici e metodologici all’elevamento dell’obbligo di istruzione a 16 anni, a regime dall’anno scolastico in corso, che implicherebbe la necessità di una impostazione unitaria del biennio di tutta la scuola superiore e il necessario raccordo con il primo ciclo di istruzione.
Da una prima lettura si rileva la fretta e la disomogeneità di documenti che rispondono soltanto all’esigenza di far sembrare completo il quadro normativo di un riordino che, al momento, non ha l’ufficialità della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei Regolamenti.
Ci riserviamo di pubblicare una analisi dettagliata del testo nei prossimi giorni.

