Adozione dei libri di testo nella scuola secondaria superiore

Adozione dei libri di testo: senza Regolamenti e Indicazioni nazionali, nella scuola secondaria superiore si naviga al buio.
Scade il termine per le adozioni in assenza degli Atti ufficiali di riferimento.
Sta per scadere il termine entro cui adottare i libri di testo nella scuola secondaria superiore, mentre non sono ancora stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i Regolamenti e le Indicazioni nazionali per i licei e le Linee guida per gli istituti tecnici sono in Bozza e solo da ieri sono state pubblicate quelle per gli istituti professionali.
Se, a questa totale incertezza, si aggiunge il fatto che le adozioni per la scuola secondaria superiore avrebbero, secondo la recente normativa, una durata ordinaria di 6 anni “Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze”, appare evidente la difficoltà delle scuole a decidere sulle adozioni per le classi prime della scuola secondaria superiore.
Ribadiamo, che sarebbe stato il caso di tenere in considerazione tale circostanza al momento di emanare la relativa circolare.
Abbiamo richiesto, quindi, unitariamente un incontro urgente al Miur per affrontare tale criticità ed in quella sede formalizzeremo la nostra richiesta di proroga del termine ultimo previsto dalla circolare Ministeriale n. 23/10, come del resto stanno già decidendo di fare molti collegi docenti.
Via: Flc Cgil
Scelta dei libri di testo: il Ministero dimentica i genitori

Per il secondo anno consecutivo il Ministero dell’Istruzione, nella circolare sui libri di testo per il prossimo anno scolastico, scavalca i genitori e li relega a semplici acquirenti dei libri su cui studieranno i loro figli. Quello delle famiglie è un impegno di spesa non indifferente, che giustifica appieno la previsione normativa secondo cui sono i consigli di classe -con la partecipazione dei genitori e degli studenti- e non i soli docenti a proporre i libri di testo da adottare per l’anno successivo.
Il Testo unico sulla scuola, e prima ancora i decreti delegati del 1974, sono ben chiari nell’affermare che i rappresentanti dei genitori sono membri a pieno titolo del consiglio di classe e lo stesso i rappresentanti degli studenti nella scuola superiore, ma la circolare sui libri di testo n. 23 del 4 marzo scorso si preoccupa unicamente di definire il “quadro di riferimento per le scuole, per i docenti e per l’editoria scolastica”.
Il Ministero insomma non si preoccupa della normativa vigente e riconferma che si tratta da un lato di “armonizzare le proposte degli insegnanti e le scelte delle scuole” e dall’altro “la fruizione da parte degli studenti e la collaborazione dei genitori”. Questo nonostante un rigurgito di consapevolezza che porta a dire che “Le adozioni non esauriscono i propri effetti all’interno della scuola poiché hanno anche una ricaduta non indifferente sulle famiglie. Nella scuola secondaria, infatti, chi effettua la scelta del libro di testo, cioè il docente, non coincide con l’acquirente che ne sopporta il relativo costo”. Per questo “i docenti sono tenuti comunque a porre attenzione, per quanto possibile, anche al contenimento del peso e al costo dei libri”.
“Molte scuole non informano neppure i rappresentanti dei genitori che è loro diritto prendere visione dei libri di testo proposti dalle case editrici e nei consigli di classe ci si limita a chiedere l’adesione dei genitori senza neppure invitarli a esprimere la loro opinione –rileva Rita Manzani Di Goro, presidente dell’A.Ge. Toscana- Come Associazione sollecitiamo i rappresentanti di classe a prendere parte attivamente alla scelta dei libri di testo per il prossimo anno scolastico e chiediamo alle scuole di rendere pubbliche le modalità di consultazione dei testi, una buona prassi attuata solo in alcune realtà locali”.
“Invitiamo inoltre i genitori di scuola secondaria a vigilare sul rispetto dei tetti di spesa e sul contenimento del peso dei libri –conclude Di Goro- L’adozione generalizzata di testi su CD, prevista per legge a partire dal settembre 2011, ci sembra infatti troppo avveniristica per costituire una soluzione immediata al problema del peso: studiare sullo schermo del computer stanca la vista e oltre tutto una parte delle famiglie non può neppure permettersi di acquistarne uno”.
Le adozioni dei testi scolastici dovranno essere deliberate dal collegio dei docenti, su proposta dei consigli di classe, nella seconda decade del mese di aprile 2010 per le classi di scuola media e nella seconda decade di maggio per tutte le classi di scuola elementare e di scuola superiore. È possibile adottare unicamente testi a stampa per i quali l’editore si sia impegnato mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, testi on line e testi misti. Nel caso in cui i collegi abbiano effettuato per il corrente anno scolastico nuove adozioni, non è consentito procedere per il 2010/2011 alla scelta di nuovi testi scolastici; se invece per quest’anno sono stati confermati i testi adottati nell’anno scolastico precedente è possibile procedere a una nuova adozione.
agetoscana@age.it
www.agetoscana.it
Libri di testo
Adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2010/2011.
Come è noto, la circolare ministeriale 10 febbraio 2009, n. 16 ha fornito indicazioni e dettato istruzioni per l’adozione, relativamente all’anno scolastico 2009/2010, dei testi scolastici nelle scuole di ogni ordine e grado.
Al fine di consolidare il quadro di riferimento per le scuole, per i docenti e per l’editoria scolastica si confermano le disposizioni previste dalla citata circolare anche per le scelte adozionali per l’anno scolastico 2010/2011.
I vincoli
Per una maggior funzionalità si richiamano i “vincoli” previsti per l’adozione dei libri di testo:
a.la cadenza pluriennale (ogni cinque anni per la scuola primaria e ogni sei per la scuola secondaria di I e di II grado) per l’adozione dei libri di testo;
b.la non modificabilità delle scelte da parte degli insegnanti e della scuola nell’arco dei due periodi previsti, “salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze”. Tali esigenze riguardano esclusivamente la “modifica di ordinamenti scolastici ovvero la scelta di testi in formato misto o scaricabili da internet”, come previsto dall’articolo 1-ter della legge 24 novembre 2009, n. 167, di conversione del decreto legge 25 settembre 2009, n. 134.
c.la restrizione della scelta ai libri di testo a stampa per i quali l’editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, fatta salva la possibilità per l’Editore di trasformare il medesimo libro di testo nella versione on line scaricabile da internet o mista.
L’impegno quinquennale per l’Editore riguarda i testi editi dopo l’entrata in vigore della legge n. 169/2008, a decorrere dall’anno di pubblicazione (copyright).
d.la progressiva transizione ai libri di testo on line o in versione mista. A partire dall’anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotterà esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista.
e.Il rispetto dei tetti di spesa individuati per le scuole secondarie di I e di II grado.
Si ricorda che il “vincolo” di cui al punto a) trova applicazione per le nuove adozioni e non per le conferme dei testi già in adozione.
Pertanto nel caso in cui i docenti abbiano effettuato, per il corrente anno scolastico, nuove adozioni, non è consentito procedere, per il 2010/2011 alla scelta di nuovi testi scolastici, in quanto trova applicazione il vincolo quinquennale/sessennale, salvo quanto indicato nel punto b). Qualora, invece, i docenti abbiano effettuato, sempre per il corrente anno, la conferma dei testi adottati nell’anno scolastico precedente, è possibile procedere ad una nuova adozione.
I tempi
Le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti secondo le seguenti scansioni temporali:
entro il 31 marzo 2010 per tutte le classi in cui sono presenti alunni con disabilità visiva;
nella seconda decade del mese di aprile 2010 per le classi di scuola secondaria di I grado;
nella seconda decade di maggio 2010 per tutte le classi di scuola primaria e di scuola secondaria di II grado.
Le adozioni effettuate dovranno essere comunicate a questo Ministero secondo modalità definite dalla Direzione Generale competente.
IL DIRETTORE GENERALE
Mario G. Dutto
Scuola elementare: libri di testo

Recuperare le risorse per i libri di testo.
Ma per la scuola elementare la gratuità è assicurata dalla legge (comunicato Scrima)
Il mancato stanziamento dei 103 milioni di euro destinati alla fornitura dei libri di testo agli alunni meno abbienti della scuola secondaria di I e di II grado penalizza ingiustamente coloro che hanno minori possibilità economiche: è inconcepibile che un Paese civile e che si vanta di essere la sesta potenza economica del mondo ostacoli in questo modo l’esercizio del diritto allo studio.
E’ un atto ancor più grave considerato il momento di particolare difficoltà che, a causa della pesante crisi economica, vivono molte delle nostre famiglie, private oggi della possibilità di accedere gratuitamente o semigratuitamente alla fornitura dei libri di testo.
Chiediamo al Ministro dell’Istruzione un deciso intervento a difesa del diritto allo studio, che punti ad ottenere garanzie di ripristino della necessaria dotazione di risorse.
Al Ministro chiediamo anche di fare chiarezza per quanto riguarda la gratuità dei libri di testo della scuola elementare, che nessuno può mettere in discussione in quanto assicurata da altre disposizioni di legge (art. 156, comma 1, decreto legislativo 297/94), tuttora pienamente vigenti.
Roma, 24 novembre 2009
Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

