Scuole pubbliche e private: sempre più a rischio la meritocrazia

October 2, 2011 by admin · Leave a Comment
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Ancora concorsi truccati su scuole pubbliche e private e università. Sempre la solita storia, storia di imbrogli, sotterfugi e colpevoli impuniti. Alla fine di settembre è arrivata una denuncia per un dottore-professore, direttore scolastico della Campania, che è stato assegnato presidente della commissione del Lazio. L’unico problema è che il dottore non avrebbe potuto svolgere questo ruolo perchè ha coordinato un corso di preparazione per dirigenti scolastici, svolto a Napoli.

Dopo numerosi episodi, anche piuttosto gravi, avvenuti in passato possiamo notare che la situazione non è migliorata per niente. Episodi che dovevano portare a riflettere, a trovare delle soluzioni, ma finora nessuno si è mosso. Qualche anno fa in Sicilia, ad esempio, sono stati nominati circa 420 presidi grazie a un concorso truccato. Invano gli esclusi hanno cercato di chiedere la ripetizione delle prove, ma dopo una serie di processi e della inutile burocrazia non c’è stato nulla da fare.

Non è tutto: nel lontano 2000 un professore è riuscito a far entrare un figlio di barone in Chirurgia Generale, contrattando con gli esaminatori e con il responsabile di controllo del test.

Possiamo affermare quindi, che l’ultimo episodio è stata solo la ciliegina sulla torta. Va ricordato che la disciplina riguardante l’incompatibilità tra i componenti della commissione ed i concorrenti è contenuta nel D.P.R. n.487/1994, perciò mentre si attende una normativa più chiara, va osservato che se dalle leggi che regolano queste situazioni dovesse scaturire della incompatibilità, dal settore giuridico, nella vicenda segnalata, tutto dovrà essere risolto dalle sedi competenti. Naturalmente, sperando che la cosa si chiarisca al più presto, per diverse ragione si dovrebbe evitare il fatto di dover assumere un esaminatore che ha operato come figuara professionale atta a preparare per un concorso pubblico.

Quello che tutti ci auspichiamo è che tutto venga risolto al più presto e che le leggi a tal proposito diventino più chiare. La serenità delle scuole pubbliche e private e dell’ università deve essere garantita a priori, perchè la meritocrazia dovrebbe sempre trionfare… per un’Italia migliore.

 

Fabio Nicolosi,
Articolista di Cerkalo.it

La paghetta meritocratica a scuola: qual’è la vera posta in gioco?

December 23, 2010 by admin · Leave a Comment
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Ad oggi 91 Scuole di Torino hanno detto no alla sperimentazione, il progetto della Gelmini è fallito!!!

Un Governo impresentabile, attraverso un Ministro inqualificabile, ha avuto la “pensata” di comprare con un piatto di “fave” la categoria dei lavoratori intellettuali. Gli scatti stipendiali sono svaniti (come in Grecia), IL CONTRATTO è stato “scippato” dai malviventi.

La crisi della Grande Finanza Speculativa (i Banditi armati di mouse) viene scaricata sui dipendenti pubblici, sui lavoratori, sui giovani. A fronte di un colossale furto di denaro dalle NOSTRE TASCHE si è pensato di dare una briciola avvelenata al “merito”: una quattordicesima mensilità-insulto-alla-categoria

Ma cosa c’è veramente in gioco?

L’elemosina in tempi grami può essere fonte di corruzione della mente. Può capitare che qualche ingenuo caschi nella trappola, perciò è indispensabile vederci chiaro.
La paghetta del presunto “merito”(sigh!) è solo il primo passo per dividere e imperare.

Il secondo passo sarà quello di poter derogare dal Contratto Nazionale per istituire un contratto privato di lavoro ad personam in base al quale chiunque sarà in balia del datore di lavoro.

In realtà, come insegna il disegno di legge Aprea, si vuole dare ai Presidi e ai Dirigenti REGIONALI il potere di premiare, assumere, licenziare a proprio piacimento senza alcuna regola, senza alcun contrappeso democratico.

Immaginiamo cosa potrebbe accadere nel prossimo futuro:
già oggi, i Dirigenti Regionali sono nominati con lo spoil system, quindi con nomina politica, infatti si tratta di persone politicamente “allineate”, (qui il merito c’entra?), figuriamoci!

ALCUNE CONSIDERAZIONI INATTUALI

Se passasse la logica dello spoil system esteso anche ai Presidi e agli insegnanti cosa accadrebbe?
E’ facile supporre che in una scuola dove il Preside può decidere della sorte lavorativa (assumere e licenziare a piacere, secondo gradimento e allineamento ai propri desiderata), le persone sarebbero totalmente ricattabili.
Quale bravura? quale merito?
In un Paese ultra clientelare, ultra nepotista, ultra corrotto, come l’Italia, chi garantirebbe che le assunzioni sarebbero ispirate a principi democratici? Chi garantirebbe che le scuole non diventerebbero una parentopoli e un ufficio di caporalato e collocamento a discrezione del preside di turno?
E se un insegnante “bravo” non fosse allineato, sarebbe ugualmente “premiato”???
Conoscendo come molti presidi, purtroppo, hanno frainteso i “poteri” derivanti dall’avvento dell’autonomia, spesso interpretando le norme in modo alquanto opinabile, è lecito supporre che molti diventerebbero ancora più deliranti se fossero privi di controllo democratico.

Ultima considerazione

Con la lotta contro il Concorsaccio, primo tentativo del Ministro Berlinguer di dividere la categoria, miseramente fallito, siamo riusciti a mandarlo a casa!
La Moratti ci ha riprovato con alcuni altri provvedimenti, ma ha fallito anche Lei.
E’ possibile che gli Insegnanti Italiani abbiano perso la memoria e non siano in grado di mandare a casa la “laureata” Ministra Gelmini, vuota spoglia di ministri di ben altro calibro???

GLI INSEGNANTI E LE SCUOLE SI ATTREZZINO PER RESPINGERE CON FORZA LA SPERIMENTAZIONE-TRUFFA SUL MERITO COME STANNO FACENDO LE SCUOLE DI TORINO!

Elenco delle scuole di Torino e provincia, aggiornato al 22/12/2010, che hanno votato contro la sperimentazione

Convitto Nazionale “Umberto I”
D.D. “Agazzi”
D.D. “Anna Frank”
D.D. “Baricco”
D.D. “Casalegno”
D.D. “Collodi”
D.D. “Costa”
D.D. “Duca D’Aosta”
D.D. “Gabelli”
D.D. “Gambaro”
D.D. “Gobetti”
D.D. “Ilaria Alpi”
D.D. “Manzoni”
D.D. “Mazzarello”
D.D. “Novaro”
D.D. “Pacchiotti”
D.D. “Parini”
D.D. “Parri”
D.D. “Re Umberto”
D.D. “Santorre di Santarosa”
D.D. “Toscanini”
IA “Passoni”
IC “Gozzi Olivetti”
IC “Cairoli”
IC “Cena”
IC “Da Vinci”
IC “King”
IC “Marconi-Antonelli”
IC “Marconi”
IC “Padre Gemelli”
IC “Regio Parco”
IC “Saba”
IC “Salvemini”
IC “Tommaseo”
IC “Turoldo”
IC “Umberto Saba”
IC “Vivaldi-Murialdo”
IC Mirafiori
IC Via Asigliano Vercellese
IC Via Sidoli
IIS “Beccari”
IIS “Bodoni – Paravia”
IIS “Einstein”
IIS “Giolitti”
IIS “Majorana”
IIS “Primo Levi”
IM “Berti”
IM “Regina Margherita”
IPA “Colombatto”
IPC “Boselli”
IPC “Bosso – Monti”
IPC “Lagrange”
IPS “Giulio”
IPS “Zerboni”
IPS Steiner
IPSIA “Birago”
IPSIA “Galilei”
IPSIA “Plana”
ITAS “Santorre di Santarosa”
ITC “Arduino”
ITC “Luxemburg”
ITC “Russell – Moro”
ITC “Sommeiller”
ITCG “Guarini”
ITIS “Avogadro”
ITIS “Ferrari”
ITIS “Grassi”
ITIS “Peano”
L.S. “Copernico”
LA “Cottini”
LA Primo
LC “Gioberti”
LC “Alfieri”
LC “Cavour”
LC “D’Azeglio”
LS “Gobetti”
LS “Cattaneo”
LS “Galileo Ferraris”
LS “Giordano Bruno”
S.M.S. “Alvaro – Modigliani”
S.M.S. “Antonelli”
S.M.S. “Bobbio”
S.M.S. “Dante Alighieri”
S.M.S. “Frassati”
S.M.S. “Meucci”
S.M.S. “Nievo Matteotti”
S.M.S. “Nigra”
S.M.S. “Peyron – Fermi”
S.M.S. “Vian”
S.M.S. “Viotti”
Scuola Internazionale Europea “Altiero Spinelli”

Provincia
D.D. 1 Circolo Ciriè (To)
D.D. 2 Circolo Orbassano (To)
D.D. Carignano (To)
DD 2 Circolo Pinerolo (To)
IC Caselle-Mappano (To)
IC Santena (To)
IIS “D’Oria” Ciriè (To)
IIS “Erasmo da Rotterdam” Nichelino (To)
IIS “Galileo Ferraris” Settimo Torinese (To)
IIS “Martinetti” Caluso (To)
IIS “Prever” Pinerolo (To)
IIS “XXV Aprile” Courgè (To)
L.C. “Porporato” Pinerolo (To)

Pino Iaria

 

Cobas Scuola Piemonte
via San Bernardino 4 – 10141 Torino
tel/fax 0113345345 cell. 3477150917
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Le scuole di Torino rispediscono al mittente la truffa della sperimentazione meritocratica

December 22, 2010 by admin · Leave a Comment
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I dati delle scuole torinesi sono chiarissimi: più della metà delle scuole ha respinto (quasi tutte all’unanimità o con maggioranze schiaccianti) il tentativo della Gelmini di dividere gli insegnanti tra bravi e fannulloni.
Con la volontà di allargare la sperimentazione a tutta la provincia di Torino, contraddicendo le circolari ministeriali e regionali che la proponevano solo nelle scuole della città di Torino, l’USR e il Ministero riconoscono, di fatto, la prima sconfitta: non avrebbero mai trovato 15 scuole disponibili a mettere in atto una vergognosa sperimentazione che avrebbe, se applicata, davvero dequalificato il lavoro degli insegnanti.
Sta, quindi, fallendo l’ulteriore tentativo di inserire anche nella scuola la tanto decantata “meritocrazia”.
Quella delle scuole torinesi è una risposta precisa a tutti quelli (ministri e/o sindacalisti) che in tutti questi anni hanno scambiato la scuola come una azienda.
Fallisce, infatti, anche la scuola dell’autonomia, voluta fortemente da uno schieramento trasversale che andava dal PDL al PD passando dai sindacati “concertativi”.
La scuola dei progetti, la scuola delle funzioni strumentali, la scuola della “competizione”.
I docenti hanno mandato un messaggio chiaro: la scuola pubblica non può essere “riformata” tagliando risorse e personale (ricordiamo i 150.000 posti in meno in 3 anni) per poi utilizzare una parte del risparmio per “premiare” gli insegnanti bravi, “efficienti”.
Per una scuola di qualità non si può prescindere dai finanziamenti e dall’aggiornamento degli insegnanti: eliminiamo il fondo di istituto (altro strumento di divisione della categoria), eliminiamo tutti i vari progetti che non hanno alcuna ricaduta sulla didattica, aumentiamo lo stipendio di tutti gli insegnanti portandolo al livello dei colleghi francesi e tedeschi. Investiamo risorse sull’aggiornamento degli insegnanti (anno sabbatico) e sulle strutture scolastiche.
Solo ciò permetterà un vero rilancio della scuola pubblica italiana, scuola che negli ultimi 20 anni ha subito solo tagli e pseudo-riforme che definire “demenziali” è poco.
Rinnoviamo l’invito a tutti i collegi docenti delle scuole di Torino e provincia a non aderire alla sperimentazione.

Ecco l’elenco delle scuole che ad oggi (18 dicembre) hanno rifiutato la sperimentazione:
D.D. “Agazzi”
D.D. “Baricco”
D.D. “Casalegno”
D.D. “Collodi”
D.D. “Costa”
D.D. “Duca D’Aosta”
D.D. “Gambaro”
D.D. “Gobetti”
D.D. “Ilaria Alpi”
D.D. “Manzoni”
D.D. “Mazzarello”
D.D. “Novaro”
D.D. “Pacchiotti”
D.D. “Parini”
D.D. “Parri”
D.D. “Re Umberto”
D.D. “Toscanini”
D.D. 1 Circolo Ciriè (To)
D.D. Carignano (To)
IC “Gozzi Olivetti”
IC “Cairoli”
IC “Da Vinci”
IC “King”
IC “Marconi”
IC “Padre Gemelli”
IC “Regio Parco”
IC “Saba”
IC “Tommaseo”
IC “Turoldo”
IC “Umberto Saba”
IC “Vivaldi-Murialdo”
IC Mirafiori
IC Via Asigliano Vercellese
IIS “Beccari”
IIS “Bodoni – Paravia”
IIS “Einstein”
IIS “Erasmo da Rotterdam” Nichelino (To)
IIS “Giolitti”
IIS “Majorana”
IM “Berti”
IM “Regina Margherita”
IPC “Boselli”
IPC “Bosso – Monti”
IPC “Lagrange”
IPS “Giulio”
IPS “Zerboni”
IPS Steiner
IPSIA “Birago”
IPSIA “Galilei”
ITAS “Santorre di Santarosa”
ITC “Arduino”
ITC “Luxemburg”
ITC “Russell – Moro”
ITC “Sommeiller”
ITCG “Guarini”
ITIS “Ferrari”
ITIS “Grassi”
ITIS “Peano”
LA “Cottini”
LA Primo
LC “Gioberti”
LC “’Azeglio”
LC “Alfieri”
LS “Gobetti”
LS “Cattaneo”
LS “Galileo Ferraris”
LS “Giordano Bruno”
S.M.S. “Alvaro – Modigliani”
S.M.S. “Bobbio”
S.M.S. “Dante Alighieri”
S.M.S. “Meucci”
S.M.S. “Nievo Matteotti”
S.M.S. “Nigra”
S.M.S. “Peyron – Fermi”
S.M.S. “Viotti”
Scuola Internazionale Europea “Altiero Spinelli”

Cobas Scuola Piemonte
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