Migranti e Scuola

DIRITTI e CITTADINANZA
Giovedì 29 Aprile 2010
Camera del Lavoro di Milano
Sala Di Vittorio ore 17.00
Vogliamo parlare del bisogno di scuola e di formazione assumendo il punto di vista delle nuove cittadinanze .
Vogliamo parlare di diritti al futuro e pensiamo che l’istruzione e la formazione possano essere bisogni capaci di superare ogni limite e proporsi come bisogni e diritti senza confini.
Quante lingue e quante culture oggi attraversano la scuola? chi le ha raccolte? e come le abbiamo accolte? La scuola è stata chiamata a dare risposte ai bisogni dei nuovi cittadini: la scuola ha fatto bene o ha fatto male, ma sicuramente la scuola ha fatto più di ogni altra istituzione e questo le è riconosciuto.
Proponiamo un incontro e questa volta non per raccontare le buone pratiche né ricercare maggiori risorse, di cui abbiamo pur sempre bisogno.
Pensiamo sia necessario,invece, partecipare all’ascolto delle domande che i nuovi cittadini pongono alla scuola e alle agenzie di formazione.
Vogliamo ascoltare le domande di tutti, comunità, rappresentanti e singoli individui, integrati e precari perché da queste domande possiamo prendere spunto per una migliore politica scolastica che abbia origine dai protagonisti, dagli operatori che sanno ascoltare e che sono capaci di mettersi in discussione.
Il ruolo che ci siamo assegnati come sindacato è quello di essere un veicolo che favorisce l’incontro perché come sindacato abbiamo da tempo superato i confini delle nazionalità e assunto la rappresentanza dei diritti universali delle persone, delle comunità,delle culture.
Giovedì 29 Aprile ci incontriamo per riconoscerci e per capire quale sia il punto di partenza comune. Dobbiamo stabilirlo insieme per non correre il rischio di sia pur involontarie incomprensioni.
Pensiamo che l’incontro sia occasione per una riflessione continua, che ci impegni a dedicare stabilmente un tempo a misurare i successi e gli insuccessi, ma soprattutto far sì che le scuole, le università, gli enti di formazione siano sempre di più e meglio il luogo di valorizzazione dei diritti, di eguaglianza delle opportunità, di affermazione della cittadinanza attiva.
Un pomeriggio è un tempo breve, ma utile a chi vuol capire il senso di un lavoro da fare insieme.
Esserci è il punto di partenza.
LE DOMANDE CHE I NUOVI CITTADINI RIVOLGONO ALLA SCUOLA
Hanno dichiarato interesse e disponibilità a dialogare insieme:
Beppe Vallifuoco, Gilberto Bettinelli, Carlos Weilg, Agostino Frigerio, Xiaolin Hu, Francesco Cappelli, Moukrim Abdeljabbar, Cesarina Damiani, Almira Myzyri, Enrico Sangalli, Abder Hamoud; Giansandro Barzaghi, Paolo Limonta, Miriam De Vito, Corrado Mandreoli, Caterina Spina, Attilio Paparazzo, Giuseppina Biddau, Maurizio Marzani, Manuela Gallina, Paolo Zovetti, Laura Petermaier, Loredana Gatta, Roberto Davolio, Giuditta Pieti, …
Ci sarai anche tu?
Segnala la tua adesione a milano@flcgil.it oppure fax 0255025429
Migranti
Migranti: la FLC Cgil aderisce all’appello della Rete Europea dell’Educazione. È necessario diffondere la consapevolezza della necessità di essere parte attiva nella costruzione di una società laica, accogliente e rispettosa delle diversità.
La segreteria nazionale della FLC Cgil aderisce all’appello della “Rete Europea dell’Educazione” e invita tutte le proprie strutture territoriali a favorire iniziative culturali e didattiche nelle scuole e in tutti i settori della conoscenza affinché si diffonda, a partire dalle nuove generazioni, la consapevolezza della necessità di essere parte attiva nella costruzione di una società laica, accogliente e rispettosa delle diversità, da quelle di genere a quelle culturali, a quelle religiose politiche ed etniche.
Roma, 4 febbraio 2010
Bozza di appello della Rete Europea dell’Educazione
IN ITALIANO
Noi, le persone che si sono incontrate a Berlino il 29 gennaio nella Rete Europea della Educazione, sosteniamo l’iniziativa “1° Marzo 2010: 24 ore senza di noi” per il diritto alla libertà di movimento e contro lo sfruttamento e il razzismo, iniziativa che è partita in Francia, Italia, Grecia e Spagna e che speriamo venga estesa a molti altri paesi europei. L’iniziativa intende provare che la società multiculturale è una realtà che non può essere negata da media allarmistici o da leggi repressive e che occorre convivere insieme in modo che uguali diritti e uguale dignità siano garantiti per tutti, indipendentemente dal genere, dall’etnicità e dalla provenienza.
Bambini con retroterra migrante sono oggi presenti in tutti i livelli di scuola di tutti i paesi europei e noi vogliamo sostenere l’iniziativa del 1°marzo come lavoratori del settore dell’istruzione lanciando l’idea di organizzare per la stessa data, in tutte le scuole e università attività imperniate sull’argomento della migrazione. Noi chiamiamo insegnanti, lettori, studenti e tutti coloro che sono coinvolti nel settore educativo a organizzare attività ( ad esempio proiezioni di film o documentari, ascolto di musica di varie parti del mondo, disegni, discussioni, ricerche, produzione di materiale vario nel campo dell’immagine e del racconto) che mettano a fuoco l’idea della libertà di movimento per tutti, il valore delle differenza di cultura, popolo, genere e lingua, il diritto alla educazione per tutti i bambini in tutto il mondo e da qualsiasi parte essi provengano.
Noi che lavoriamo nella Rete Europea della Educazione saremo molto felici di raccogliere le idee e le informazioni su ciò che verrà progettato per dimostrare il sostegno a tutti i migranti in Europa il 1° Marzo.
Un’altra educazione è possibile!
IN INGLESE
We, the people who met in Berlin on the 29th of January in the European Education network, are supporting the initiative “1st of March 2010: 24 hours without us”, for the right to free movement and against exploitation and racism, which started in France, Italy, Greece and Spain and which we hope will spread to many other European countries. The initiative aims to prove that a multicultural society is a reality that will not be wished away by scaremongering media or repressive laws and that we need to stand all together so that equal rights and equal dignity is guaranteed for all, regardless of gender, ethnicity or provenance.
Children from migrant backgrounds are now present at all educational levels of all the European countries and we want to support to the 1st of March initiative as workers of the education sector by launching the idea of organizing on the same date, in all European schools and universities, activities that will centre on the issue of migration. We call on teachers, lecturers, students and all the people involved in education to organize a variety of activities (e.g. watching documentaries and films, listening to world music, painting, discussing, investigating, producing all kind of materials in imaginative and novel ways) that focus on the idea of the right to free movement for all; on the value of differences of culture, ethnicity, gender and language; on the right to education for all the children all over the world and wherever they come from.
We, the people working in the European Education Network will be very happy to collect any ideas and the information about what you are planning to do to show your support to all migrants in Europe on March the 1st.
Another Education is Possible!

