Campeggio studentesco: oggi gli studenti incontrano Pantaleo (Flc Cgil) e Vendola

Continua il campeggio studentesco Riot Village che nella cornice del Salento sta ospitando dal 25 agosto oltre 800 studenti di scuole, università e accademie che si confrontano sui temi della politica, della partecipazione, della democrazia con dibattiti e incontri.
Negli scorsi giorni il campeggio ha visto la partecipazione di esponenti del mondo politico e dell’ associazionismo. Tra gli altri è intervenuto anche Landini (Fiom-Cgil) che ha parlato con gli studenti di crisi economica, caso Fiat-Pomigliano e ha presentato la manifestazione indetta dalla Fiom per il 16 ottobre.
Oggi alle ore 16 è prevista un’assemblea studentesca di preparazione delle mobilitazioni autunnali di scuola e università cui parteciperà Mimmo Pantaleo, segretario della FLC-Cgil. I giovani partecipanti al campeggio, promosso dall’Unione degli Studenti e Link-Coordinamento Universitario, discuteranno di come difendere il sistema pubblico di istruzione assieme ai ricercatori, ai dottorandi e ai lavoratori.
In serata gli studenti intervisteranno Nichi Vendola. Il presidente della regione che ospita il meeting estivo degli studenti si confronterà con i giovani partecipanti sui temi del diritto allo studio, della precarietà, del Mezzogiorno, ecc
Domani, giorno conclusivo del campeggi, il programma prevede un’assemblea generale dell’Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario che trarrà un bilancio dei risultati del meeting e delinerà gli obiettivi e le attività delle associazioni studentesche per i primi mesi del prossimo anno scolastico ed accademico.
UNIONE DEGLI STUDENTI
LINK-COORDINAMENTO UNIVERSITARIO
A proposito di coerenza e di risultati

Comunicato stampa di Mimmo Pantaleo
Segretario generale della FLC CGIL
La coerenza non è una variabile indipendente nei comportamenti delle organizzazioni, comprese quelle sindacali. Non si può dichiarare prima che la manovra è equa e poi chiedere modifiche quando le proteste dei lavoratori ti impongono di farlo.
La FLC e la CGIL con coerenza hanno immediatamente denunciato l’iniquità della manovra, hanno portato in piazza 100.000 lavoratori sabato 12 giugno scorso e domani hanno proclamato uno sciopero generale per le stesse ragioni con centinaia di manifestazioni regionali e territoriali. Inoltre tantissime iniziative sono state messe in campo dalle nostre strutture provinciali e regionali nelle ultime settimane.
Adesso, guarda caso il giorno prima dello sciopero generale, c’è chi vorrebbe intestarsi risultati, tentando di recuperare il terreno perduto con incontri informali e segreti che nulla hanno a che fare con l’autonomia del sindacato.
Se modifiche ci saranno per la scuola, rispetto alla vera e propria macelleria sociale ai danni dei lavoratori pubblici, esse saranno il frutto della mobilitazioni dei lavoratori.
La FLC non è stata e non sarà mai subalterna alla politica ma nemmeno al Governo che è portatore di scelte, tutte contro il mondo del lavoro.

