Uil Scuola: l dettaglio della riunione di oggi al Miur

March 29, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

E’ possibile individuare delle soluzioni. La Uil Scuola, ancora una volta ha riproposto, nel corso dell’incontro che si è svolto stamattina al Miur, l’apertura di una trattativa per dare soluzioni strutturali al problema precariato. Continuiamo ad insistere – sottolinea il segretario generale Massimo Di Menna, servono:
- immissioni in ruolo sui posti vacanti in organico di diritto
- la definizione di un organico funzionale con definizione delle graduatorie
- incarichi pluriennali
- bandi di concorso dove ci sono posti disponibili
- misure a sostegno del lavoro

Il dettaglio della riunione di oggi al Miur
L’incontro di oggi tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione ha affrontato i seguenti argomenti: contratto utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, ordinanza ministeriale mobilità insegnanti di religione cattolica, problematiche concernenti il precariato con particolare riferimento alle graduatorie ad esaurimento. Per la Uil scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Antonello Lacchei.

Aggiornamento graduatorie a esaurimento
L’amministrazione, per il rinnovo delle graduatorie, ha posto nei giorni scorsi un quesito all’Avvocatura Generale dello Stato per verificare la tenuta giuridica delle due soluzioni possibili: aggiornamento delle graduatorie con possibilità di cambiare provincia o possibilità di aggiornamento, esclusivamente all’interno della provincia di attuale inserimento.

Precariato
L’amministrazione, nel commentare le sentenze favorevoli ai precari, conseguenti al contenzioso promosso dalla Uil scuola e dagli altri sindacati, ha espresso forte preoccupazione per i possibili sviluppi immediati e l’orientamento ad individuare, d’intesa con i Ministeri dell’Economia e della Funzione Pubblica, soluzioni possibili.
A questo fine sono in programma incontri specifici.

La Uil, sul problema del precariato ritiene sbagliato affrontare singolarmente i vari aspetti che sono intrecciati tra di loro e non si possono né si devono affrontare separatamente.
La Uil ha riconfermato l’esigenza di un tavolo unico per definire nel suo complesso la questione del personale precario dando stabilità e certezze al personale.
Con queste motivazioni, la Uil ha chiesto un incontro di livello decisionale per una trattativa che affronti il problema del precariato della scuola e individui soluzioni strutturali e complessive.
Per questo la Uil ha rinnovato la richiesta per:
immissioni in ruolo sui posti vacanti in organico di diritto;
un organico funzionale pluriennale e incarichi pluriennali;
bandi di concorso lì dove le graduatorie sono esaurite.
per i quali le rispettive graduatorie a esaurimento o permanenti sono esaurite o insufficienti.

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie
Oggi, con anticipo rispetto agli anni precedenti, si è aperto il tavolo per il rinnovo del contratto integrativo nazionale relativo alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2011/12. La nuova procedura prevede la sigla di una ipotesi di accordo che verrà sottoscritto definitivamente, dopo il parere della Funzione Pubblica.
Nel merito delle questioni, fatti salvi alcuni rilievi della Funzione Pubblica relativi alle questioni connesse ad decreto 150/09, l’amministrazione e le organizzazioni sindacali sono orientati a confermare l’impianto del contratto precedente limitando gli interventi alla ordinaria “manutenzione” del testo. Gli incontri si terranno con cadenza settimanale.

Insegnati religione cattolica: ordinanza mobilità
L’amministrazione sta per emanare l’ordinanza relativa alla mobilità degli insegnati di religione cattolica.Le domande di mobilità dovranno essere presentate da tutto il personale dal 13 aprile al 12 maggio 2011. Il termine per la pubblicazione dei movimenti è fissato al 15 luglio 2011.
Il termine ultimo per la presentazione della richiesta di revoca della domanda è fissato al 30 giugno 2011.

La scuola non può reggere ulteriori tagli!

March 12, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa 

Riceviamo e pubblichiamo un appello della Cisl Scuola di Sassari in merito ai tagli che si avranno nei prossimi anni nella scuola pubblica.

A breve gli Uffici Scolastici Regionali avranno l’infausto compito di far quadrare i numeri assegnati dal MIUR con il reale fabbisogno delle scuole.
Sarà una missione impossibile perché gli organici attuali hanno già imposto condizioni gravose al limite della funzionalità.
La nostra scuola non può reggere ulteriori tagli!
La CISL Scuola assume come obiettivo prioritario l’assoluta salvaguardia del fabbisogno reale per il buon funzionamento.

Tante volte abbiamo denunciato le conseguenze di tali interventi e continueremo a farlo. La “Riforma Gelmini” ha comportato conseguenze pesantissime sul nostro territorio:
Ha reso più gravose le condizioni di lavoro del personale;
Ha determinato una vera e propria emergenza occupazionale, rendendo indispensabili le misure cosiddette “salva precari”;
Ha condizionato in negativo i pur necessari processi di riforma della secondaria;
Ha messo in crisi, nella primaria, assetti consolidati e collaudati della didattica;
fondamento di buone performance riconosciute anche in ambito internazionale.

Così difendiamo la scuola pubblica

March 12, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa 

Oggi 12 Marzo, giornata di difesa della scuola pubblica, diciamo la nostra. Con un blitz alle porte del MIUR abbiamo esposto un grande striscione lungo 7 metri in cui a malapena siamo riusciti ad inserire con un carattere di scrittura minuscolo tutte le nostre proposte per una scuola migliore riassunte nell’AltraRiforma.

Dichiara Jacopo Lanza per l’ Unione degli Studenti: “Il ministro Gelmini ci ha più volte accusato di essere conservatori, anche la manifestazione di oggi ha ben poche rivendicazioni per cambiare la scuola” continua Lanza “Queste sono le proposte elaborate da migliaia di studenti durante le assemblee e le occupazioni di questo autunno. Abbiamo deciso di lanciare una sfida ai partiti del centro-sinistra riassumendo i temi dell’AltraRiforma in 10 domande alle quali aspettiamo immediata risposta”
Il testo dell’altrariforma è disponibile in pdf: http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/altrariforma_scuola

Oggi partiremo in corteo alle 12:30 da Piazzale Aldo Moro.Anche gli studenti universitari si riuniranno a Roma il 26 e 27 marzo per discutere in un’assemblea nazionale dell’AltraRiforma dell’Università cui parteciperanno centinaia di studenti da tutto il paese.

Unione degli Studenti

A un’operaia Fiom da un’operaia Miur – di Marcella Raiola

January 21, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Interventi 

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento della nostra amica e oramai nostra editorialista preferita Marcella Raiola.

Toccata (e molto) dalla vicenda degli operai Mirafiori, domenica notte ho pubblicato su Facebook la nota che vi “incollo” qui sotto. Ebbene: HO RICEVUTO, FINORA, BEN 206 commossi ringraziamenti, molti dei quali da ex operai, operai e figli di operai, che mi hanno detto di essersi sentiti interpretati, amati, capiti… Sono intenerita, consolata e frastornata. Soprattutto, sono felice perché constato che esiste un ALTRO paese, suscettibile di essere coinvolto e convinto dalla Parola,un paese che crede nella solidarietà e nella dignità del Lavoro Umano inteso come progetto esistenziale complessivo e non solo come meccanica riproduzione seriale di oggetti spesso inutili. C’è una ricostruzione “possibile” da gestire. INSIEME.

Grazie!

A UN’OPERAIA FIOM DA UN’OPERAIA MIUR
pubblicata da Marcella Raiola il giorno domenica 16 gennaio 2011 alle ore 3.27

Non so niente della fabbrica. Non so niente dei tornelli che girano quando fuori è notte e nebbia densa come sugna. So di pensiline, di attese lunghe al freddo dell’alba, di trenini che mi portano in un altro scomposto anfratto del Vesuvio, e di umidità che intride le ossa, mentre cammino per strade ancora silenziose e grigie, andando verso un posto con quadri d’ardesia docili al gesso, per scrivere le parole che contano e che hanno contato, per capire come vanno le cose e come sono andate, per decidere se seguire quelli che le hanno cambiate, per stanchezza, violenza o convinzione, o se accettarle così come sono, per egoismo, garanzia di privilegio o viltà.
Non so nulla di olio che cade sulle spalle da una carrozzeria che sovrasta e sghignazza, da un motore che pesa e minaccia, né di frastuono vibrante che introna e rintrona alle tempie come i latrati di Cerbero; non so di puzzo acre di vernici, di braccia che non ne possono più di stare alzate, di bocca impastata, occhi arrossati; so di insulti e calunnie, di delazioni e rabbia, di incomprensione e viltà, di urla e solidarietà, di soddisfazione e piaggeria, di delusione e frustrazione, di disillusione e fiducia malriposta, di sonno traditore che prende sul treno del ritorno e corde vocali che un tempo vibravano per cantare le arie di Zerlina e di Donn’Anna, e che ora a stento producono un suono baritonale e greve.
Non so ancora nulla di controlli occhiuti, di pause pipì, di incentivazioni, compensi e scompensi, di pensiero diffratto, polverizzato, arreso, sotto un casco giallo o blu rigato. So di alienazione e sconforto, di impotenza ineludibile e lungimiranza necessaria. So che sono chiamata e vocata a sperare che quel che faccio serva a tutti e so che tu sei indotta e costretta a sperare che quel che fai serva al maggior numero possibile di noi e di “altri”, anche se tu, quel che fai con le tue mani, non lo compri perché puoi o riesci a farne a meno, o non lo compri perché non puoi permetterti la tua stessa creatura…
Ma il tuo “NO” è stato un corso accelerato di vita di fabbrica. Il tuo “NO” mi ha messo l’elmetto giallo in testa, addosso la tua tuta scura e la tua resistenza; il tuo “NO” ti ha fatto uscire dal telecomando annoiato, dalle pagine di storia snobbata, sorvolata, dalle statistiche e dagli indici di borsa seguiti con insofferenza e indifferenza. Il tuo “NO” è il partito che non mi accolse, la mia formazione politica contratta in monosillabo olofrastico, il mio turno di prova, la mia sirena, la mia mensa, la mia paura, la mia assemblea. Il tuo “NO” ha vinto quello che le parole hanno interesse a vincere: la partita con l’anima di chi legge. E il tuo “NO” è più di uno stilema prezioso, di una definizione liberatoria; il tuo “NO” è più dell’insolente degnazione, della corrispondenza biunivoca, della realizzazione incoativa, della duttile coesistenza di sviluppi, delle parole belle, esaltanti, roboanti, distintive, delle parole sottili ed eleganti che mi fanno sentire padrona del mio destino, padrona del Destino.
Il tuo “NO” è stato l’affresco più bello, il museo dei musei, il capolavoro della galleria, l’altezza squadrata della Mole. Ricca e piena è diventata l’anima, istruita dal tuo “NO”. Ora so di che si parla quando si parla di te; ora so a che si attenta quando ti si impone di dire “SI” o “NO”. Ora so con quanta forza e con quanto sdegno devo dire il mio “NO” ogni volta che verranno ad estorcermi un “SI”. Non sciuperò il tuo “NO” d’acciaio; contaci! Sarà duro anche il mio. Duro come l’ardesia.

« Previous PageNext Page »