NIDI ROMA: BETTI (USB), DA FABBRICA DI PRECARIETÀ A FABBRICA DI DISOCCUPAZIONE

Ancora un nulla di fatto al Comune di Roma nella trattativa sui nidi comunali, che prosegue da oltre due mesi in virtù delle modifiche deliberate dalla Regione Lazio con la manovra di assestamento del bilancio, approvata con la legge n. 12 del 13 agosto 2011.
Tali modifiche provocheranno un aumento dei bambini e delle bambine per ciascuna educatrice (da 6 fino a 10 in alcuni momenti della giornata) ed una riduzione prossima al 40% degli spazi pro capite.
“Il dato più preoccupante prodotto da queste modifiche, che il Comune di Roma si accinge ad approvare, è costituito dal trattamento ‘usa e getta’ a danno di centinaia di lavoratrici precarie che vedranno così chiudersi ogni prospettiva di lavoro”, denuncia Roberto Betti, della USB Comune di Roma.
Prosegue il rappresentante sindacale: “Il Comune di Roma, che durante la gestione Veltroni definimmo la fabbrica della precarietà, con Alemanno diventa la fabbrica della disoccupazione e rovescia principalmente sui piccoli utenti la gestione fallimentare di questi tre anni”.
Incalza Betti: “USB è dell’avviso che non si debbano applicare le norme peggiorative sui nidi approvate l’estate scorsa e difenderà con le unghie e con i denti il buon lavoro e la ‘buona educazione’”. E conclude: “I tecnocrati comunali, pagati profumatamente, non possono chiedere sacrifici a chi, già da adesso, non arriva alla fine del mese”.
Nidi Roma: da domani parte la protesta, a lutto le educatrici comunali

Prima iniziativa al nido del X Municipio – Via F. Luscino 10, ore 16.00Dal 2 settembre in tutti i nidi, ore 9.00.
Parte domani, 1 settembre, la protesta a lutto delle educatrici dei nidi capitolini indetta dall’ Unione Sindacale di Base. La prima iniziativa si terrà nel X Municipio, presso il nido di via Fabrizio Luscino n.10 dalle ore 16.00, dove le educatrici, con le fasce nere al braccio, incontreranno i genitori e la popolazione del quartiere per spiegare le ragioni della mobilitazione.
USB intende così informare sulle normative approvate di recente dalla Giunta Polverini, che prevedono la riduzione del numero delle educatrici in relazione al numero dei bambini e la riduzione della metratura degli spazi a disposizione, e coinvolgere tutta la cittadinanza nella lotta in difesa dei Nidi e delle Scuole dell’Infanzia come servizi educativi pubblici e di qualità.
A partire dal 2 settembre, la protesta a lutto si svolgerà nei nidi di tutti i Municipi, ogni mattina alle ore 9.00.

