Ultim’ora: Ora di religione nel credito. Esulta la Gelmini.

May 11, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Religione 

Ora di religione nel credito.Gelmini esulta per la sentenza. La notizia della decisione dei giudici diffusa dal ministero di viale Trastevere. Cambia la valutazione alla vigilia degli scrutini.

Leggete l’intero articolo inserito ora sul sito di Repubblica.

Scuola, si all’insegnamento di storia delle religioni

October 21, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Religione, scuola 

 

Scuola, si all’insegnamento di storia delle religioni

Quanto più è protetto in Italia l’insegnamento della «religione cattolica», tanto più gli italiani rimangono ignoranti in tema religioso, un argomento certamente essenziale per qualunque essere umano. Dovrebbe allora essere inserito negli attuali ordinamenti didattici l’insegnamento di Storia delle religioni, impartito da un docente reclutato con gli stessi strumenti giuridici che valgono per ogni altra disciplina e, naturalmente, sottoposto solo all’autorità delle istituzioni della Repubblica.
Sarebbe, questo, un modo per fermare quel processo di progressivo controllo della Chiesa cattolica sulla vita della nostra Nazione che ha impedito di attuare uno dei principi fondamentali della vita pubblica: «libera Chiesa in libero Stato».


Per queste ragioni, chiediamo al Governo e al Parlamento che tale proposta venga seriamente considerata e, al di là delle strumentalizzazioni che non giovano né alla scuola né alla Chiesa, che sulla questione si apra un serio dibattito che abbia al centro la formazione di una coscienza consapevole di quei principi essenziali di cui le religioni sono portatrici.

 

Comunicato stampa a cura di www.associazionedocenti.it

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Regolamento sulla valutazione, uno strappo al principio della laicità

August 22, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Religione, Sindacato 

 

Via: www.flcgil.it  

Regolamento sulla valutazione, uno strappo al principio della laicità

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil.

Il regolamento sulla valutazione, pubblicato il 19 agosto ma in vigore dal 22 giugno, nonostante la sentenza del Tar, conferma la partecipazione degli insegnanti di religione agli scrutini e non prevede lo stesso criterio per quelli delle materie alternative.

Il Ministro Gelmini ritiene di potere ignorare le leggi promulgando regolamenti già in vigore da due mesi e discriminare coloro i quali non si avvalgono dell’ ora di religione.

Siamo di fronte alla violazione dei principi e dei valori costituzionali, a partire dalla laicità, e questo non può essere tollerato in un Paese democratico.

Occorre, perciò, una forte risposta morale e civile alla deriva autoritaria che calpesta i diritti fondamentali delle persone.

 

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La sentenza del TAR, contro le discriminazioni per chi non si avvale dell’insegnamento della religione cattolica, e la nuova crociata unita PD-PDL

August 20, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Religione, Sindacato 

 

Via: www.cobas-scuola.it  

La sentenza del TAR, contro le discriminazioni per chi non si avvale dell’ insegnamento della religione cattolica, e la nuova crociata unita PD-PDL.

Al grido di “Bieco Illuminismo” (i vescovi) ed “è in atto un preoccupante processo laicista” (Binetti PD), continua l”attacco alla sentenza del Tar, con la quale i magistrati hanno difeso le ragioni di uno stato laico e, finalmente, hanno dichiarato discriminante il credito formativo rilasciato agli studenti che scelgono un insegnamento ‘facoltativo’ quale l’ ora di religione.

La ministra Gelmini ha inoltre seguito le indicazioni dettatele dal suo predecessore Giuseppe Fioroni a difesa dell’ordinanza emanata da lui stesso nel 2008 ed ha impugnato la sentenza del TAR al Consiglio di Stato. Nell’ordinanza in questione si disponeva l’attribuzione di uno specifico credito scolastico per l’esame di maturità, per gli studenti avvalentisi dell’ insegnamento della religione cattolica.

Il Partito Democratico, in tutto questo, invece di fare ciò che in questi giorni avrebbe dovuto fare per mettere in campo una seria opposizione a questo governo (tra l’altro rifiutare la possibilità dello studio di una confessione religiosa che non ha fondamento per essere considerata disciplina di insegnamento e denunciare lo scandalo dell’ immissione in ruolo di docenti di religione, scelti dalla curia e pagati dallo stato, che usurpano il posto di migliaia di precari che non potranno invece entrare mai più in ruolo e sono letteralmente buttati fuori dalla scuola), rivendica, al contrario, le ragioni dell’insegnamento della religione cattolica e i diritti degli insegnanti di religione.


Riteniamo gravissimo l’atteggiamento di chi si scaglia contro la cultura ‘laicista’, non solo dimenticando persino di essere ministro/a di uno stato laico, ma minandone le stesse basi costituzionali attraverso l’imposizione di un oscurantismo bipartisan.

Non è un caso infatti che in quest’ultimo anno siano maturati proprio nella scuola pesanti attacchi censori nei confronti di alcuni insegnanti (Cobas) che hanno ‘osato’ manifestare idee diverse da quelle imperanti.

E’ proprio per questi motivi che riteniamo indispensabile aprire un dibattito ed un serio confronto sul significato di laicità, dentro e fuori la scuola,rilanciando, come COBAS e come CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica) una campagna di informazione, che vedrà un primo, significativo, momento di incontro, nel Convegno Nazionale”LA LAICITA’ NELLA SCUOLA PUBBLICA: LA CROCE DELLA RELIGIONE CATTOLICA” che si terrà il 6 novembre prossimo presso il Centro Congressi Cavour di Roma.

L’Esecutivo nazionale Cobas Scuola.

 

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