Campania, organici: confermato lo smantellamento della scuola pubblica

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Campania, organici: confermato lo smantellamento della scuola pubblica
Più di ottomila posti tagliati: 6.200 docenti e 2.000 ATA. Documento della FLC Cgil Campania.
Organici docenti ed ATA 2009/2010
NESSUNA NOVITÀ: CONFERMATO LO SMANTELLAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA CAMPANA
Documento della FLC Cgil Campania
In questi giorni la Direzione scolastica regionale sta ultimando la definizione degli organici del personale docente ed amministrativo-tecnico-ausiliario che dal 1° settembre dovrà far funzionare le scuole pubbliche della nostra regione: confermati tutti i tagli previsti, compresi quelli della seconda fase (organici di fatto), che, per la Campania, significano altri 535 docenti in meno.
Non era, quindi, vero quanto sbandierato dal ministro Gelmini, ammaliando anche qualche Organizzazione sindacale, su cinquemila posti recuperati sul taglio nazionale.
Le scuole campane dovranno funzionare con 6.200 docenti e 2.000 ATA in meno. Più di ottomila posti tagliati, una enormità, con gravissime conseguenze sul piano della qualità dell’offerta formativa e dei livelli occupazionali.
In una regione del Mezzogiorno, la Campania, alla quale il Governo continua a tagliare fondi già programmati, con l’indebolimento della scuola pubblica si colpiscono principalmente i più deboli: bambini e bambine, ragazzi e ragazze che solo con la formazione pubblica possono avere pari opportunità educative, indipendentemente dalla situazione socio-economica di provenienza, e i lavoratori precari, molti dei quali, con il loro lavoro pluriennale, contribuiscono ampiamente al funzionamento della scuola ed ora rischiano di restare senza lavoro.
È una situazione difficilissima.
La scuola a settembre non può iniziare come se nulla fosse!
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CISL Scuola, Flc CGIL, UIL Scuola e Snals scrivono al Ministro al fine di essere urgentemente convocati

Via: www.cislscuola.it
CISL Scuola, Flc CGIL, UIL Scuola e Snals scrivono al Ministro al fine di essere urgentemente convocati
I sindacati scuola richiedono un ulteriore esame, approfondimento e verifica delle questioni che già hanno costituito oggetto del precedente incontro con il Ministro del 10 giugno scorso (organici del personale docente ed ATA; assunzioni a tempo indeterminato; misure straordinarie per il personale precario).
L’urgenza è motivata dal diffuso disagio segnalato dalle strutture territoriali sindacali in ordine alle pesanti ricadute che le riduzioni di organico comporteranno sulla programmazione delle attività e sulla funzionalità delle scuole; a ciò si aggiunge la preoccupazione per ulteriori ritardi nella definizione degli adempimenti relativi alle assunzioni, con a rischio il regolare avvio dell’anno scolastico.
Altrettanto urgente, infine, è verificare lo stato di attuazione di quanto annunciato nell’incontro del 10 giugno circa le misure straordinarie per il personale precario per le quali devono essere attentamente considerati, oltre agli aspetti di tipo legislativo, anche quelli legati alle procedure applicative, da definirsi in tempi compatibili con le operazioni di avvio d’anno.
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