Organici scuola, oltre al danno la beffa

March 25, 2010 by admin · Leave a Comment
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Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

E’ drammatica la situazione fotografata del decreto, a firma Gelmini/Tremonti, che avrebbe dovuto evitare l’aumento degli alunni per classe nelle scuole italiane non a norma o in situazioni critiche dal punto di vista edilizio.

Il condizionale è d’obbligo in questo caso: infatti il decreto è stato firmato nel mese di settembre, a scuola avviata con le classi già costituite.

Quasi 12.000 scuole, e il dato è incompleto, su oltre 42.000 punti di erogazione del servizio hanno caratteristiche strutturali tali da non poter “sopportare” l’aumento degli alunni per classe.

La situazione di queste scuole non è sicuramente cambiata dal mese di settembre fino ad oggi, quindi La FLC chiede al Ministro e al Governo di assumersi le proprie responsabilità e quindi non applicare i nuovi parametri degli alunni per classe per il prossimo anno scolastico.

Scelte diverse sarebbero irresponsabili e incomprensibili alla luce di quella che è una vera e propria emergenza nazionale.

Roma, 24 marzo 2010

Organici 2010-2011: dal MIUR ancora ritardi ed approssimazioni

March 17, 2010 by admin · Leave a Comment
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L’incontro si è svolto dalle ore 15.30 alle ore 18.00 presso la sede del MIUR ed è stato presieduto dal Dott. Chiappetta. Dalle comunicazioni dateci risulta che per i problemi di fondo che il MIUR deve affrontare soprattutto nella fase di avvio e applicazione della riforma siamo ancora in alto mare, visto che su molte questioni nulla è stato ancora definito con circolari o interpretazioni autentiche. In sintesi:

Non è ancora pronta la circolare che definirà le discipline o le classi di concorso che dovranno essere tagliate nelle seconde, terze e quarte dei tecnici e dei professionali; probabilmente sarà pronta solo alla fine del mese.
A nostra richiesta specifica il dott. Chiappetta si è impegnato ad emanare urgentemente una circolare che spiega che è tassativamente inibito al collegio dei docenti deliberare autonomamente sulla riduzione delle discipline nelle classi seconde, terze e quarte dei tecnici e dei professionali.
Ci à stato presentato uno schema di confluenza delle classi di concorso valido solo per il primo anno della secondaria di II grado nell’as.2010-2011.
Il MIUR sta lavorando per definire con provvedimento specifico la questione dell’aticipizzazione delle classi di concorso (derivata dalla confluenza di classi di concorso diverse dalle nuove). Il problema si pone per il momento solo a partire dalla classe prima della secondaria di II grado. Si cercherà di salvaguardare la titolarità ai docenti in possesso dell’abilitazione e del ruolo delle classi tradizionali.
Per le classi di concorso A075 – A076 si è proposto di utilizzare nel primo biennio i docenti che dovrebbero essere dichiarati in esubero nei tecnici e nei professionali nell’insegnamento di informatica applicata (che quindi non verrebbe per il momento destinata ai matematici).
Si è fatto riferimento come possibile esempio di futuro accorpamento alle classi di concorso della A036 E A037 (storia e filosofia).
Sui licei coreutici c’è ancora l’assenza dei regolamenti che consentano di identificare le modalità per il conseguimento delle abilitazioni specifiche per le discipline di indirizzo.
Sui licei musicali ci è stato consegnato un ulteriore elenco (28 corsi attivabili) che riconoscono l’esistenza dei corsi già attivati. Le concessioni agli ulteriori indirizzi di liceo musicale (fino ad un massimo di 40 sul territorio nazionale comprensivi dei 28 già in elenco) sono pertanto demandate a decisioni future sostanzialmente politiche (Regioni-Province- MIUR).
Rispetto al problema della riduzione oraria da 60’ a 50’ i dirigenti del ministero hanno ribadito che l’indirizzo politico è di costituire una organizzazione tarata sui 60’. Su nostra sollecitazione però hanno preso atto che esiste la normativa relativa all’autonomia scolastica cje consentirebbe la delibera volontaria delle unità di lezione, ma a patto che le frazioni orarie siano restituite agli studenti nelle stesse aree disciplinari. La nostra sensazione è che su tale problema non ci sia ancora una sufficiente consapevolezza da parte del MIUR per la costruzione dell’organico.
Restano ancora da definire le modalità di riduzione, utilizzo e formazione per la lingua inglese nella scuola primaria (- 4.500 posti di docenti specializzati).
Tutto viene rimandato a fine mese. Prendiamo atto che in una situazione di caos nelle scuole il MIUR dimostra ritardi ed approssimazione nel dare risposte certe e rapide.

Via: www.gildains.it

Organici scuola

March 12, 2010 by admin · 1 Comment
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Organici scuola 2010 2011: i tagli di Tremonti sono inderogabili.

Si è tenuto nella giornata di giovedì scorso un incontro preordinato alla definizione degli organici di diritto per il 2010/11. Il DG, dott.ssa Nardiello, che sovrintende alla riforma delle superiori, ha informato le OO.SS. dell’accoglimento della proposta, formulata nell’incontro precedente, di differire di un anno l’obbligatorietà del rilascio della certificazione relativa all’assolvimento dell’obbligo scolastico, richiesta direttamente a tutti gli Stati membri dall’U.E.
Tale certificazione, pertanto, sarà rilasciata solo a chi ne avrà fatto richiesta e sarà spendibile in tutta l’ U.E. Attualmente, dopo aver formulato la certificazione prevista per i restanti allievi, la DG sta predisponendo quella valida per i disabili. Comunque tutta la materia sarà affrontata dai nuovi Consigli Regionali che si insedieranno dopo le prossime elezioni.
La dott.ssa Nardiello ha inoltre preannunciato l’ emanazione entro i primi di aprile delle Linee guida che determineranno i livelli di competenza che dovranno essere in possesso degli studenti. Dal 18 marzo si comincerà con Matematica e Fisica, cui seguiranno Cittadinanza e Costituzione ed in seguito i Laboratori cui – secondo la Nardiello – il MIUR intende riconoscere la centralità, attivando incontri formativi presso le istituzioni scolastiche. Tale fase dovrebbe concludersi entro la fine di maggio.
Relativamente ai Professionali è intendimento del MIUR dedicare la quota di flessibilità all’acquisizione del titolo intermedio della Qualifica professionale.
Il dott. Cosentino ha affermato che i relativi decreti saranno firmati dal ministro nei prossimi giorni e che le confluenze sono state determinate di concerto con le Regioni. Ha poi ribadito – richiamandosi alla sentenza della Corte Costituzionale – che i regolamenti, le classi di concorso e gli organici rientrano nella competenza statale, mentre l’ adozione dei vari indirizzi di studio spetta alle Regioni.
Per quanto riguarda la formazione delle classi e la costituzione dei posti di sostegno restano vigenti – così ha affermato – sempre le vecchie disposizioni. Inoltre ha concluso dicendo che l’offerta formativa delle istituzioni scolastiche che ne facciano richiesta può essere modificata dagli UU.SS.RR. entro il 15 marzo.
I licei musicali – attualmente concessi nel numero di solo 22 sull’intero territorio nazionale – potranno esserci in tutte le altre Regioni solamente previa convenzione con i conservatori e accordo in sede di Conferenza Stato-Regione.
Concluso quanto sopra si è passati ad esaminare nel dettaglio i nuovi organici, i primi che vedono l’applicazione della devastante riforma che taglierà nelle superiori solo nel prossimo anno scolastico ca. 15.000 dei 25.600 posti complessivi che tutto il sistema scolastico statale italiano dovrà perdere nel supremo interesse del risparmio, contrabbandato come “efficienza e qualità”. Poco importa se il MIUR riuscirà a diluire tali tagli differendone il 14% sull’organico di fatto: da via XX Settembre è arrivato l’ imperativo categorico che, senza far ricorso ad alchimie, devono essere effettivi e, pertanto, non si può derogare dal realizzare la riduzione di organico di cui sopra.
Gli organici saranno determinati sulla base delle attuali classi di concorso con aggiustamenti sull’organico di fatto.
Per quanto riguarda il sostegno, il Dott. Chiappetta ha sottolineato l’illegittimità di ogni tetto imposto all’organico di sostegno, alla luce della sentenza della Consulta che ha sancito l’incostituzionalità della Finanziaria 2007 (Padoa Schioppa – Fioroni) che aveva sancito il rapporto 1/2 fra docenti ed alunni disabili, in aperta violazione della L. 104/92.
Nel prossimo anno, comunque, saranno aggiunti in organico di diritto ca. 4.800 posti, come previsto dalla cit. finanziaria.
La ns. Delegazione ha paventato il rischio che l’aggiunta di posti di sostegno in organico di diritto sia la causa di ulteriori riduzioni sull’organico stesso e ha suggerito, pertanto, di scorporare dal computo dell’organico di diritto i posti di sostegno.
Sempre il dott. Chiappetta ha illustrato le varie fasi che porteranno alla determinazione dell’organico di diritto, partendo dalla comunicazione degli alunni iscritti, con conseguente assegnazione delle classi costituite (fase predeterministica delle scuole). Ad essa seguirà la fase predeterministica di competenza degli UU.SS.PP. che assegnerà le quote di flessibilità e di potenziamento. Successivamente ci sarà la fase deterministica che porterà alla formazione delle cattedre interne, mentre con la fase associativa si costituiranno le cattedre orario esterne (COE). Solo dopo quest’ultima fase – previa verifica del rispetto dei tetti d’ organico comunicati agli UU.SS.PP. dalle competenti DD.GG.RR. – sarà possibile individuare da parte delle istituzioni scolastiche interessate i docenti soprannumerari.
La ns Delegazione ha chiesto che siano stabiliti ed adottati criteri unici nazionali relativamente alle decisioni riguardanti flessibilità e potenziamento.
In merito a queste modalità costitutive estremamente laboriose degli organici, considerata la novità in assoluto e l’evidente impreparazione degli uffici preposti – forte dell’esperienza pregressa – la ns. Delegazione ha formalmente invitato il dott. Chiappetta, che si è dichiarato pienamente consenziente, ad organizzare conferenze di servizio per tutti gli Uffici e le istituzioni scolastiche, onde tutelare il personale interessato.
Si è impegnato anche a salvaguardare nella quasi totalità delle cattedre – salvo quelle indispensabili per la salvaguardia delle titolarità – il rispetto contrattuale delle 18 h, salvo casi sporadici, per non vedersi impugnare gli organici davanti ai giudici.
Se quanto promesso sarà rispettato, ci saranno svariate cattedre di 16/17 ore a causa dell’impossibilità della totale riconduzione delle stesse a 18 h. Le stesse nuove classi di concorso – ha dichiarato il dott. Chiappetta – non sono riconducibili a 18 h.
Ancora, per quanto riguarda le classi di concorso non più previste dai piani di studio nazionali, ad esempio la A075 e la A076 (Trattamento testi) si sta predisponendo un procedimento di rilevazione finalizzato ad individuare altri titoli di studio e/o abilitazioni possedute per poter riconvertire e ricollocare il docente interessato in altro ruolo.
Per quanto riguarda le classi di concorso in esubero verranno predisposti dei corsi di riconversione e riqualificazione professionale.
Purtroppo – contrariamente ai proclami dello scorso anno – il tempo prolungato subirà una falcidie di ca. 1.700 posti.
Il prossimo incontro, previsto per il 16 marzo, verrà consegnata una prima bozza della circolare sugli organici.

Via: www.gildains.it

Bologna, organici scuola: non solo non si danno i posti necessari ma si taglia ancora alle elementari

August 19, 2009 by admin · Leave a Comment
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Bologna, organici scuola: non solo non si danno i posti necessari ma si taglia ancora alle elementari

FLC Cgil e CISL Scuola di Bologna e Imola
Comunicato stampa

La beffa degli organici scuola a Bologna:
non solo non si danno i posti necessari ma si taglia ancora alle elementari
Prima si è visto il maldestro tentativo di spacciare per “posti in più” una miserevole e tardiva stabilizzazione di precari della scuola: 8.000 docenti a livello nazionale, contro i 25.000 dello scorso anno e i 50.000 di quello precedente, e 8.000 ATA, la qual cosa per Bologna significa ad esempio n. 6 (!) assunzioni a tempo indeterminato nella scuola superiore e complessive 107 figure di non docenti a fronte di grandi scuole senza neppure un dipendente stabile nelle segreterie o tra i collaboratori scolastici.

Ora siamo ai tagli dell’ organico di fatto, ovvero a quell’operazione che deve garantire le risorse umane realmente necessarie – al di là del blocco o addirittura del taglio del personale stabile com’è successo quest’anno – alle esigenze delle classi che devono aprire a settembre.

I ragazzi aumentano, la domanda di scuola dell’infanzia e di tempo pieno restano inevase, insegnamenti previsti per legge non sono ancora garantiti così come il rispetto delle norme di sicurezza, ma per la prima volta nella storia della scuola bolognese le risorse calano rispetto all’ organico di diritto. Si era già denunciato un saldo negativo di 9 posti (che pagherà la scuola superiore), ma in realtà è l’intera scuola bolognese ad essere tagliata.

Nella primaria soprattutto, per recuperare 24 posti di lingua inglese (contro una necessità stimata in 64 unità che lo Stato è obbligato a dare) li si tolgono alle scuole cosiddette “ricche” a tempo pieno, per le quali la garanzia di legge, a salvaguardia di un preciso modello didattico, di 2 insegnanti per classe evidentemente non vale più. Queste scuole “ricche” sono ad esempio l’IC 11 al Pilastro che aveva già visto una decurtazione di 2 insegnanti, il l’XI Circolo Didattico a Borgo Panigale con più del 20% di ragazzi stranieri, o l’IC di Crespellano che con quasi le stesse risorse dello scorso anno deve aprire due classi prime in più a tempo pieno.


Non è “il lusso” delle ore di compresenza ad essere tagliato in una situazione di crisi, ma è l’intera organizzazione didattica di queste scuole ad essere sfasciata, in una logica puramente contabile che considera opzionali la continuità e la progettualità della relazione educativa, ovvero il senso stesso della scuola. Per quanto invece riguarda il personale ATA, nessuna deroga ai “bitagli” (in base ai parametri previsti dal nuovo Regolamento ed a quello ulteriore di 89 unità): l’operazione fatta con i docenti di togliere ai ricchi per dare ai poveri non poteva funzionare perché le scuole erano già tutte troppo povere. Con la seconda dose di tagli dell’anno prossimo i dirigenti scolastici consegneranno le chiavi delle scuole ai Sindaci e non ci pensiamo più. La nostra regione, evidentemente, non è la Lombardia che è stata in questi giorni beneficiata con un minore taglio di 1.040 unità da destinarsi al tempo pieno, all’infanzia, all’alfabetizzazione degli stranieri, all’inglese nella scuola primaria che ci risulta non se la passino benissimo anche in casa nostra. Non solo lo smantellamento storico della buona scuola pubblica, ma anche le clientele elettorali: una vergogna completa. Com’è noto, è già stato indetto dai sindacati regionali CGIL CISL UIL e SNALS lo stato di agitazione di tutto il mondo della scuola e siamo certi che le famiglie che con tanta convinzione si sono spese lo scorso anno, così come le Istituzioni locali, non staranno semplicemente a guardare. Un avvio molto caldo dell’anno scolastico è assicurato. Bologna, 11 agosto 2009

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