Scuola e lavoro: si avvii un confronto

September 7, 2010 by admin · Leave a Comment
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Tanti i temi caldi fra scuola e lavoro: valorizzazione delle professionalità e qualificazione del sistema in prima battuta. Con le sue recenti dichiarazioni ha rilanciato la richiesta di un serio confronto su questi argomenti caldi che investono il mondo della scuola.

Ecco le dichiarazioni del segretario:
Non sarà un anno facile quello che la scuola deve affrontare: per questo è ancor più doveroso prestare ascolto alle difficoltà e al disagio degli insegnanti e di tutto il personale scolastico. L’obiettivo di una crescita di qualità, efficacia ed efficienza del sistema non può nascondere o far dimenticare le responsabilità di una politica che ha sacrificato la qualità del servizio a esigenze di cassa che dovevano trovare soluzioni diverse.

Al Ministro Gelmini che, nella conferenza stampa per l’apertura dell’anno scolastico, ha puntigliosamente rivendicato la sua linea di azione, ricordiamo le troppe situazioni di insostenibilità didattica che i tagli di organico hanno determinato e determineranno ancora. Difficoltà che si sommano alla drammatica emergenza che vivono migliaia di persone private del lavoro, soprattutto in aree che già scontano un forte e diffuso disagio sociale.

La scuola di cui il Paese ha bisogno richiede che il problema dell’istruzione e della formazione sia assunto da tutti in termini strategici; è indispensabile recuperare la fiducia e la passione professionale della gente di scuola, ma ancor prima va assicurato nei fatti, e non solo a parole, l’impegno di un forte investimento sul sistema formativo, che – come ci insegna la Germania – l’attuale contesto di crisi rende ancor più indispensabile.

La scuola non può continuare ad essere terreno di sterili protagonismi o di esasperato conflitto politico, né “serbatoio” da cui attingere risorse in modo indiscriminato: sulla scuola ci si confronti tutti con serietà, intelligenza, responsabilità, disponibilità all’ascolto, e se ne faccia davvero una priorità per scelte politiche mirate a:

•qualificazione del sistema
•valorizzazione delle professionalità
•stabilizzazione del lavoro
Su questi obiettivi, che continuano ad essere al centro del suo impegno politico e organizzativo, la CISL Scuola rivendica l’avvio di un urgente e serrato confronto.

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

La storia siamo noi… Soprattutto ora!

September 2, 2010 by admin · Leave a Comment
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Appello di Marcella Raiola a tutti i fatalisti, deterministi e rassegnati, perché non tradiscano la loro vocazione e la loro professione di “fede” nella Scuola.

CARISSIMI COLLEGHI (includo Ata, Collaboratori etc. etc., ovviamente, perché la scuola si regge grazie allo sforzo di TUTTI quelli che vi lavorano con devozione)… noi pallosissimi insegnanti del liceo classico, spesso sottoponiamo agli alunni testi da tradurre che contengono quelle che noi gli insegnamo a chiamare “parenèsi”, cioè discorsi di esortazione, di incitazione, specie alla lotta. Gli facciamo anche leggere classici in cui si trovano questi discorsi, che spesso sono esaltanti, se attualizzati, come quello di Calgaco, nell’Agricola di Tacito, che ispirò il movimento del ’68 (Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant: dove fanno il deserto, lo chiamano “portare la pace”… Chi non ricorda questo famoso slogan antimperialista?), oppure come il discorso contenuto nella lettera di Mitridate, re del Ponto, ad Arsace, nelle Historiae di Sallustio, dove Mitridate, CONVINTO di poter BATTERE i Romani (che all’epoca non parevano affatto imbattibili e che spesso hanno vinto con il denaro e la corruzione, non col valore militare!) chiama i Romani “raptores orbis”, predatori, stupratori del mondo intero (vd. l’inglese “rape”)…
Noi facciamo notare agli alunni la climax, il tricolon… Ma è difficile scrivere un discorso “parenetico”, per noi, specie se le truppe sono demoralizzate, stanche, esasperate e confuse.
E tuttavia, bisogna farlo!
Amici, a nessuno sfugge che il moltiplicarsi di iniziative estemporanee ma “estreme”, come gli scioperi della fame condotti dai colleghi palermitani, livornesi, milanesi, beneventani, ha catalizzato dei processi e polarizzato l’attenzione degli “altri” sul pianeta scuola. Il sussulto di dignità che la scuola ha avuto sta facendo breccia nel sentire comune e sta demolendo gli stereotipi diffamatòri creati e diffusi dal governo per poter poi “tagliare” la testa al personale scolastico in una misura mai contemplata.
Gli occhi espressivi e fissi di Giacomo e lo sdegno di Caterina, in sciopero della fame a Montecitorio, in una piazza “di potere” al momento presidiata dal popolo, occupata dal popolo, pretesa dal popolo, che del potere deve essere il detentore consapevole e culturalmente avanzato, sono andati anche al di là della denuncia relativa alla scuola: hanno risvegliato le coscienze narcotizzate, esortando gli spettatori a ridiventare cittadini, a dire parole, a pensare pensieri critici, a sputare sullo schifo indicibile che ci sommerge, a cacciare i mercanti dal tempio delle istituzioni.
Prodi vinse il suo confronto televisivo contro Berlusconi perché disse una parola che non fa parte del gergo politico, ma che la politica dovrebbe avere in fondo ad ogni suo percorso e progetto. La parola era: FELICITA’. Noi l’abbiamo dimenticata. Abbiamo solidarietà, gioia dello stare insieme nella disperazione e nell’analisi lucida delle nostre condizioni, letizia nell’apprendere di un successo, sorriso di incoraggiamento, ma non proviamo più la felicità. Prodi perse il suo potere perché trascurò la felicità promessa e si dispose a contare banconote, a far quadrare i bilanci, deludendo le aspettative dei suoi elettori sul fronte emotivo e psicologico.

La gente si sentì beffata e corse di nuovo dietro al pericoloso pifferaio che la felicità non la prometteva, ma la incarnava, facendola coincidere, però, col crasso godimento volgare.
Diceva Eraclito: “Se la felicità stesse nei beni materiali, allora dovremmo dire “felici” i buoi quando trovano cicerchie da mangiare!” . I buoi sono sempre nelle nostre mangiatoie. E’ ora di aggiogarli e mandarli ad arare i campi che hanno saccheggiato!
Oggi, altri occhi espressivi ho incontrato, occhi che non conosco ma che ora riconoscerei tra mille, occhi che brillavano e brillano di determinazione. Ero andata all’assemblea dei precari, presso la solita sede, con la solita prospettiva di ritrovarmi assieme ad altre 10-15 persone al massimo a discutere del da farsi, a deprecare, a esecrare e deplorare. A un tratto, mi sono ritrovata all’altro capo della fila di sedie. Ho fatto spazio ad una, un’altra, un altro e un altro ancora. Entravano da sconosciuti, ma si guardavano e ci guardavano come se fosse la millesima volta che entravano. Non sono servite presentazioni né preamboli.
Mentre i coordinatori parlavano a tutti, in una sala mai così gremita, e ascoltavano le proposte di tutti, mi è venuto in mente un brano di una famosa canzone di De Gregori, che dice: “E poi la gente, perché è la gente che fa la storia, quando si tratta di scegliere e di andare, te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare; quelli che hanno letto un milione di libri e quelli che non sanno nemmeno parlare; ed è per questo che la storia dà i brividi: perché nessuno la può fermare”…
Un brivido mi ha veramente percorso, perché la gente davvero sa dove andare, quando comincia a capire che E’ la Storia, che FA la Storia, che PUO’ SCRIVERE la Storia.
E’ retorica? Scusate…, ma noi che insegnamo??? RETORICA, ARTE DEL DIRE, ARTE DEL COMMUOVERE E PERSUADERE, ARTE DEL RIUTILIZZARE FUNZIONALMENTE PAROLE GIA’ DETTE PER DARE DIGNITA’ AL NUOVO O PER DESTITUIRLO DI FONDAMENTO!! Noi che la spieghiamo, cerchiamo, allora, di somatizzarne i valori!
NON CE NE FREGA NULLA SE VINCEREMO O PERDEREMO: LOTTARE E’, OLTRE CHE UN IMPERATIVO ETICO, UN OBBLIGATO PASSAGGIO PEDAGOGICO E DIDATTICO: Come entreremo, se mai entreremo più, in una classe, come potremo autodefinirci, se la nostra faccia non sarà associabile ad un solo slogan, ad una piazza, ad una lotta? Con che legittimità spiegheremo la parenèsi ai ragazzi, se non ci saremo mai fatti sedurre dalle sue sirene? Chi crederà alla nostra buona fede, alla nostra autenticità?
Mitridate ha perso, ma al potere c’era Pompeo, c’era la Res publica romana, c’era il mos, c’era la Politica. Il nostro nemico non è un Cesare magnanimo, uno Statista: è uno squallido fenomeno da baraccone, uno spettro che rifugge dalla luce proiettata dalla cittadinanza attiva.
Non pensiamo a cosa faranno “loro”, a come ci risponderanno, a cosa “ci faranno”; pensiamo a cosa fare, a come rispondere, a cosa gli faremo. Cominciamo a scrivere la storia. Le sconfitte sono le cose più feconde, per la storia. Tutti quelli che hanno scritto la storia sono stati uccisi, sono stati apparentemente sconfitti, ma hanno cambiato qualcosa, spesso tutto…
Nei prossimi giorni, da domani all’8 settembre, la Storia la scriveremo davanti ai provveditorati e in piazza a Roma. Una storia piccola piccola, che può diventare, però, nei libri del domani, un modello di resistenza per generazioni che non intendano “cascarci” più.

TUTTI IN STRADA A MANIFESTARE!

Marcella Raiola

Nomine a tempo determinato a.s. 2009-2010: emanate le istruzioni operative

August 26, 2009 by admin · Leave a Comment
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Via: www.gildains.it 

 

Nomine a tempo determinato a.s. 2009-2010: emanate le istruzioni operative

Il MIUR in data odierna ha fornito le istruzioni e indicazioni operative in materia di attribuzione di supplenze al personale scolastico per l’a.s. 2009/ 10.

Anche per l’a.s. in corso sono richiamate sostanzialmente procedure, modalità operative e modelli organizzativi dello scorso anno scolastico. Di seguito i punti più significativi.

CONFERIMENTO SUPPLENZE

L’attribuzione delle supplenze in base allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento avverrà secondo le relative disposizioni dell’art.3 comma 2 e seguenti del Regolamento. Tuttavia in considerazione delle disposizioni di cui al D.M. n.42 dell’8 aprile 2009 che ha previsto la possibilità di richiedere l’inclusione in coda in graduatorie ad esaurimento di ulteriori tre province oltre quella o quelle per le quali l’aspirante risulta incluso a pieno titolo, le disposizioni del predetto Regolamento sono state integrate. In particolare:

a) La rinuncia a una proposta di assunzione a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche in una provincia per un posto o classe di concorso comporta l’impossibilità di conseguire, per l’anno scolastico di riferimento, ulteriori proposte di assunzione della relativa graduatoria nella predetta provincia, ma consente di conseguire ulteriori proposte per insegnamenti diversi nella medesima provincia e di conseguire qualsiasi altra proposta di assunzione nelle altre province di inclusione.


b) L’accettazione di una proposta di assunzione a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche, anche per un numero di ore inferiore a quello costituente cattedra, in una provincia per un posto o classe di concorso comporta l’impossibilità, per l’anno scolastico di riferimento, di conseguire ulteriori proposte di assunzione dalle graduatorie relative a qualsiasi insegnamento di tutte le altre province in cui il candidato è iscritto. A norma dell’art.3 comma 5 del Regolamento, è ammessa, esclusivamente prima della stipula del contratto, la rinuncia a una proposta di assunzione per supplenza temporanea sino al termine delle attività didattiche, già accettata in una provincia, per l’accettazione successiva di supplenza annuale, per il medesimo o diverso insegnamento, nella medesima provincia. Nella medesima provincia è ammessa, altresì, esclusivamente prima della stipula del contratto, la rinuncia a una proposta di assunzione per orario non intero per l’accettazione di supplenza sino al termine delle attività didattiche per orario intero per il medesimo o diverso insegnamento.

c) L’accettazione di proposta di assunzione per supplenza di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche per posto di sostegno determina per gli interessati gli effetti di cui al punto b); tuttavia consente all’aspirante, nella stessa provincia, esclusivamente prima della stipula del contratto, di accettare successive proposte di assunzione per insegnamenti comuni, a condizione che non sia appartenente alle categorie di cui agli articoli 1 e 3 del D.M. 21/05. Per coloro che appartengono alle categorie vincolate alla nomina su posto di sostegno di cui ai predetti artt. 1 e 3 del D.M. 21/05 la rinuncia a proposta di assunzione su posto di sostegno equivale alla rinuncia anche su posto comune su cui, pertanto, per quell’anno non potranno ottenere proposte di assunzione.

d) La provincia di L’Aquila, in deroga eccezionale alle disposizioni di cui alle precedenti lettere b) e c), non viene inclusa tra le province in cui, per effetto dell’accettazione da parte dell’aspirante di una proposta di assunzione in altra provincia, vengono meno le posizioni utili dell’aspirante medesimo e le proposte di assunzione effettuate dalla provincia di L’Aquila possono essere accettate, nella fase precedente la stipula contrattuale, rinunciando alla proposta di assunzione già accettata in altra provincia. L’accettazione o la rinuncia ad una proposta di assunzione effettuata dalla provincia di L’Aquila seguono, invece, le regole generali stabilite precedentemente per tutte le province.

PART TIME

Viene riconosciuto il diritto del supplente ad attivare, al momento dell’assunzione, rapporti di lavoro a tempo parziale secondo quanto previsto dagli artt. 25, comma 6 e 39 del CCNL. Nella nota si precisa di tener conto dell’art. 73 del D.L. n. 112/08 convertito nella legge 133/09, articolo che ha modificato parti della legge n. 662 del 1996 istitutiva del part-time. Poiché nella scuola il rapporto di lavoro part-time è stato regolato integralmente per contratto, si ritiene tuttavia che il diritto, nel limite del 25% della dotazione organica, sia pienamente esigibile né possa essere rimesso a valutazioni discrezionali da parte dell’Amministrazione. Per ciò che attiene alle sole modalità di costituzione dell’orario per il personale docente è lo stesso contratto a rinviare all’O.M. n. 446/97 (art. 39, c. 13 CCNL).

Spezzoni fino a 6 ore

Non sono state accolte le richieste formulate dalla nostra Federazione di utilizzare comunque gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore per la costituzione oltre che di nuovi posti orario anche di spezzoni tendenti a orario cattedra o complessivamente superiori a 6 ore settimanali. Per il conferimento di supplenza pari o inferiori a 6 ore settimanali la nota richiama infatti le disposizioni previste dall’art. 1 comma 4 del Regolamento delle supplenze.

Posti di sostegno

Per quanto riguarda i posti di sostegno, è stata confermata anche per il prossimo anno la possibilità di far valere ii titoli di specializzazione conseguiti successivamente ai termini di scadenza previsti per le graduatorie ad esaurimento e per quelle di circolo e di istituto ai fini dell’inserimento in coda agli elenchi di sostegno della fascia di pertinenza nelle scuole prescelte per l’a. s. 2009/2010. Gli interessati potranno inviare al Dirigente della scuola a cui è stato diretto il modello B per l’inserimento nelle graduatorie di circolo/istituto, entro il 31 agosto 2009, richiesta in carta semplice indicando, con le modalità dell’autocertificazione, i dati relativi al conseguimento del titolo.

RISERVE

il diritto ad usufruire del beneficio dell’assunzione sui posti riservati è riconosciuto solo nella provincia di appartenenza e non nelle tre province aggiuntive in cui si è inseriti in coda (art. 12, co. 2 del D.M. 42/2009).

Per le assunzioni del personale beneficiario delle riserve di cui alla Legge 68/99 si dovrà tenere conto delle istruzioni emanate nell’allegato al DM n. 61 del 10 luglio 2008 circa l’applicazione delle sentenze della Corte di Cassazione.

Priorità nella scelta della sede
Analogamente a quanto previsto lo scorso anno, la priorità nella scelta della sede (legge 104 art. 21 e 33) si attiva solo all’interno dei posti spettanti, nel senso che in nessun caso i beneficiari della priorità possono ottenere posti di durata giuridica e consistenza economica maggiore rispetto a quelli cui hanno titolo in base alla posizione di graduatoria.
Si precisa anche che per gli aspiranti in situazione di handicap personale (art. 21 e 33 comma 6 legge 104) la priorità di scelta si applica nei confronti di qualsiasi istituzione scolastica,, mentre per gli aspiranti che assistono parenti in situazione di handicap (art. 33 comma 5 e 7 legge 104) la priorità di scelta si può esercitare solo per scuole ubicate nel medesimo comune di residenza della persona assistita o, in mancanza di disponibilità, nel comune viciniore.

 
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Immissione in ruolo per Dirigenti Scolastici: manifestazione il 22 luglio per le autorizzazioni

July 10, 2009 by admin · 1 Comment
Filed under: dirigenti scolastici 

 

Via: www.flcgil.it

Dall’incontro al MIUR abbiamo appreso che le autorizzazioni tardano a venire. Necessario mobilitarsi. L’avvocatura dello stato è del parere che hanno precedenza gli idonei del riservato.

Nell’incontro di questa mattina, convocato dalla Direzione generale del personale scolastico del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR) sulle immissioni in ruolo, l’Amministrazione ha informato i Sindacati che, dopo ben un mese e mezzo che sono stati chiesti per l’autorizzazione 647 posti, solo qualche giorno fa il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) ha battuto un colpo chiedendo dei chiarimenti al Ministero dell’Istruzione.

E ciò palesemente è stata la conseguenza del fatto che la FLC Cgil CISL Scuola SNALS Confsal hanno inviato una lettera al Ministero dell’Economia preannunciando le necessarie mobilitazioni in caso di mancata risposta positiva alle sollecitazioni di stabilizzazione del personale idoneo.
L’Amministrazione ha, inoltre, informato che, su richiesta dell’Amministrazione stessa, l’Avvocatura dello Stato ha fatto pervenire un parere circa le precedenze di immissione in ruolo fra ordinario e riservato pronunciandosi per la precedenza degli idonei del riservato.
In conseguenza di tale parere, ove dovesse pervenire l’autorizzazione da parte del MEF, la Circolare applicativa seguirà le indicazioni dell’Avvocatura.

Per la FLC Cgil rimane sopra a tutto la priorità di ottenere l’ autorizzazione ad assumere.
Per questo, non essendo venute su questo punto cruciale assicurazioni da parte del MIUR e del MEF, FLC Cgil CISL Scuola e Snals Confsal, dando seguito a quanto contenuto nella lettera citata, promuovono una mobilitazione di tutti gli idonei dell’ordinario e del riservato davanti al Ministero dell’Economia il giorno 22 luglio dalle ore 11.00 alle ore 15.00.

Roma, 10 luglio 2009