Incontro dei Precari scuola di Milano con FLC Lombardia

January 11, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

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Qual’è la vera posizione dell’FLC CGIL sulla decisiva questione – per noi precari abilitati ma anche per i futuri insegnanti e lavoratori ATA – dei futuri sistemi di reclutamento? Si parla di “doppio canale”, “concorsone” – tutti provvedimenti che rischiano di scatenare una nuova guerra tra poveri, questa volta tra vecchi abilitati SISS e nuovi abilitati TFA (?), e dimezzare le già pochissime cattedre “sfuggite” alla mannaia dei tagli-Gelmini? Su queste questioni la nostra richiesta, come Coordinamento, è che la CGIL esca dall’ambiguità e sostenga le lotte e le rivendicazioni dei precari rivolte all’interesse generale e universale di tutti i precari attuali e futuri. Avvalorare i progetti di reclutamento che dividono i precari vecchi e nuovi, per noi significa tramare contro il nostro futuro. E per questo che a settembre abbiamo inviato una lettera al sindacato, controfirmata da 39 colleghi (in allegato) esprimendo la nostra contrarietà a questo ennesimo attacco al nostro diritto al lavoro e alla nostra dignità professionale.

Quale tipo di azioni e di lotte la CGIL ha intenzione di mettere in campo contro il Governo dei “tecnici” che non hanno alcuna intenzioni di rifinanziare la scuola pubblica e liberare centinaia di migliaia di insegnanti e lavoratori ATA dalla condanna di una precarietà a vita o dallo spettro dei tagli di posti di lavoro, fatti da Gelmini-Tremonti e che Monti-Profumo intendono continuare con il pretesto della crisi? I precari di Milano hanno lamentato l’assenza di questo sindacato al loro fianco durante le lotte per la nomina a settembre e lamentano tuttora l’azione troppo debole e le prese di posizione spesso contraddittorie contro i tagli e i progetti di privatizzazione e regionalizzazione nella scuola pubblica

Per avere risposte a queste domande il Cordinamento Lavoratori della Scuola, insieme ai precari di Milano, hanno richiesto e ottenuto un incontro con FLC CGIL Lombardia.

L’incontro si terrà mercoledì 11/01/12 presso la Camera del lavoro di Milano alle ore 17. Chiederemo informazioni precise su come il sindacato intende muoversi per salvaguardare le Graduatorie ad esaurimento, che posizione assume rispetto alle varie ipotesi in circolazione di futuri sistemi di reclutamento (doppio canale, Concorsone) e che opposizione intende mettere in canto contro i tagli e per un rifinanziamento della scuola pubblica e rispetto ai progetti di privatizzazione e regionalizzazione avanzati dal neo-Ministro dell’Istruzione Profumo. E’ importante che ci sia una partecipazione quanto più numerosa possibile.

Appuntamento per tutte e tutti in Corso di Porta Vittoria 43 di Milano, davanti alla Camera del Lavoro, alle ore 16.30

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano

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tel. 3381641083


Salerno: liquidazione scatti biennali per il personale precario della Scuola

October 27, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: precari 

Fra qualche giorno due docenti precari, con alle spalle oltre dieci anni di precariato, riceveranno dal MIUR complessivamente oltre 15.000 euro grazie alla lotta nei tribunali fatta dai Cobas Scuola di Salerno attraverso il legale Angelo Maurilio Tuozzo.
Questa una delle sentenze dello scorso anno :
http://www.orizzontescuola.it/node/11036
http://tiggilibero.altervista.org/?p=830
altri docenti, iscritti sempre ai Cobas di Salerno, riceveranno i soldi nei prossimi mesi, la lotta paga,sempre!!
p.s. nei prossimi giorni notizie più dettagliate
http://tiggilibero.altervista.org/?p=2787

VERGOGNOSA NOTA DELL’USP MILANO

September 20, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Comunicato stampa del Coordinamento Lavoratori scuola

Oggi, martedi 20 settembre, sul sito dell’USP Milano è uscita una nota VERGOGNOSA inviata dal Provveditore provinciale Giuseppe Petralia e indirizzata a tutti i Dirigenti scolastici, allegata all’elenco delle INSUFFICIENTI disponibilità di cattedre di sostegno in deroga uscito oggi. Di fatto l’USP Milano ammette la situazione drammatica sul sostegno ma dichiara spudoratamente di non voler porre rimedio. Anzi fa molto di più, scarica la palla sui DS, li irreggimenta con vere e proprie minacce e delinea per il futuro prossimo un funzionamento sul sostegno che normatizzi la mancanza di ore e di insegnanti: rapporto docente-alunni diversamente abili che salta, utilizzo oltre ogni limite degli educatori, non rispetto dei limiti di alunni per classe in presenza di un compagno diversamente abile, cancellazione delle compresenze. E Petralia impone a tutti i DS di contribuire a imporre a studenti, genitori, insegnanti e ATA questo sistema basato sull’accettazione dei tagli, sul non rispetto effettivo del diritto allo studio, sull’impoverimento generale della qualità della scuola pubblica. Gli stessi DS vengono accusati da Petralia, insieme evidentemente a tutti noi altri lavoratori della scuola, di “istigare” le famiglie (considerate evidentemente manovrabili e incapaci di avere un’opinione personale e di fare le loro valutazioni su ciò che vedono e vivono direttamente) a fare ricorsi e a protestare.

Questa nota, a parte il tono intimidatorio e il pericoloso precedente che rischia di costituire per il futuro della qualità del sostegno nelle scuole, mette tuttavia in luce alcune cose positive:
1) 1. La nostra azione collettiva di pressione costante e coordinata (soprattutto degli insegnanti precari disoccupati e in attesa di nomina) sotto il Palazzo del provveditorato e sui suoi massimi dirigenti sta funzionando perché sta mettendo l’Amministrazione in seria difficoltà, obbligando questa a giustificarsi e a cercare di imporre una “stretta” sui Dirigenti scolastici che a loro volta dovrebbero frenare sul nascere le giuste proteste di insegnanti e genitori “liberando” USP e USR da questa nostra pressione e dall’attenzione dei media. BISOGNA CONTINUARE;

2) 2. L’azione dei genitori dei figli diversamente-abili, non solo attraverso i ricorsi individuali ma diretta e collettiva come quella effettuata da alcune associazioni auto-organizzate, per il rilievo che ha verso l’opinione pubblica, contribuisce in maniera fortissima a svelare come i tagli, lungi dal razionalizzare le risorse e rappresentare riforme epocali, stiano in realtà rapidamente distruggendo la scuola pubblica italiana sostituendola con una scuola dell’esclusione, eliminando di fatto il diritto allo studio degli studenti diversamente-abili e peggiorando la qualità di vita e di lavoro di migliaia di studenti, famiglie e lavoratori della scuola;

3) 3. E’ in corso un conflitto interno ai vari livelli dell’Amministrazione (MIUR, USR, USP, DS) causato dall’oggettivo caos attuale nelle scuole dovuto ai tagli imposti dall’alto, in cui ogni livello cerca di scaricare le proprie responsabilità su un altro livello, conflitto di cui noi dobbiamo approfittare se non vogliamo che questo stesso conflitto venga risolto internamente, legalizzando un sistema che assorba l’impatto dei tagli a danno di studenti, genitori e lavoratori della scuola;

4) 4. Per quanto l’USP e di conseguenza l’USR si dichiarino “impotenti” di fronte all’emergenza sostegno (ma c’è anche le emergenze dovute alla mancanza di insegnanti di materia nelle classi, alle classi sovraffollate, alla riduzione di ore e di compresenze ecc.) noi lavoratori della scuola sappiamo bene, e lo sanno anche i genitori, che il dottor Petralia, Direttore USP e il dottor Colosio, Direttore USR hanno gli strumenti per porvi rimedio ed è appunto quello della deroga. Non farlo e concedere solo le briciole come fatto oggi manifesta la loro mancanza di volontà, il loro ruolo di meri esecutori dei tagli ordinati dalla coppia Gelmini/Tremonti e di becchini della scuola pubblica. Tutto ciò rappresenta una vergogna ed è una grave responsabilità che va in capo a quei massimi Dirigenti;
Per questo noi dobbiamo continuare a farci sentire, a partecipare numerosi, a fare pressioni su tutti i livelli (anche sui Dirigenti scolastici) e mantenere fermi i nostri obiettivi:

sul sostegno si autorizzino tutte le deroghe necessarie per ripristinare nelle scuole il rapporto di 1 docente di sostegno ogni due alunni diversamente abili e copertura delle disabilità gravi in base all’effettivo bisogno; Si garantisca il diritto allo studio per ogni studente e si costruisca nelle scuole una vera cultura dell’integrazione. RITIRO DEI TAGLI non solo sul sostegno ma su tutte le classi di concorso.

PARTECIPIAMO E FACCIAMO PARTECIPARE AL PRESIDIO DI MERCOLEDI 21 ALL’USP MILANO DI VIA RIPAMONTI 85 ORE 15.30

Per vigilare sul rispetto delle promesse fatte dal Provveditore Petralia di indire per tutte le classi di concorso. nuove convocazioni pubbliche e trasparenti,su base provinciale, su tutte le disponibilità residue e sopravvenute

Per esigere un Tavolo di trattativa con l’USP Milano e l’USR Lombardia sui seguenti temi:

1) immediata azione di rifinanziamento della scuola pubblica in drammatica crisi, da parte delle Amministrazioni comunali, provinciali e regionali per ripristinare tutte le ore delle discipline drasticamente eliminate o ridotte dalla Legge 133/2008 della Riforma Gelmini e tamponare l’emergenza con regolari assunzioni a T.D. secondo il contratto collettivo nazionale;

2) non più cattedre e accorpamenti superiori alle 18 ore; gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore devono essere assegnati dall’USP con convocazione pubblica e trasparente;

3) sul sostegno si autorizzino tutte le deroghe necessarie per ripristinare nelle scuole milanesi il rapporto eliminato Gelmini per esigenze di risparmio, di 1 docente di sostegno–2 alunni diversamente abili e copertura delle disabilità gravi in base all’effettivo bisogno;

4) smembrare le classi sovraffollate con più di 25 alunni e rispettare il limite massimo di 20 alunni per classi in presenza di ragazzi diversamente abili;

5) apertura di uno sportello di vigilanza presso l’USP, a carattere permanente, dove denunciare tutte le emergenze, le inadempienze e le irregolarità nella comunicazione delle disponibilità e nelle procedure di nomina.

Coordinamento Lavoratori della scuola di Milano

Per info:coordinamento3ottobre@gmail.com
fb: Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre
tel. 338 1641083

LA NOTA DI PETRALIA:

http://www.istruzione.lombardia.it/milano/protmi22878_11/

Prot. MIURAOOUSPMI R.U. n. 22878 del 20.09.2011

Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche Statali
di Milano e Provincia
di Monza e Brianza
Alle O.O.S.S. della Provincia – Loro sedi
All’Albo

Oggetto: prima assegnazione di risorse in deroga – nota

La presente nota per trasmettere il decreto con cui vengono assegnate in prima istanza alle Istituzioni Scolastiche di Milano e Provincia e di Monza e Brianza 199 posti aggiuntivi di sostegno per far fronte alle necessità delle scuole in relazione all’integrazione degli alunni disabili.
Come preannunciato in precedente comunicazione, questa dotazione, cui farà seguito un’ulteriore che si destinerà alle scuole primarie, non sarà comunque in grado di rispondere alle aspettative che vengono quotidianamente rilevate da questo Ufficio, cui pervengono richieste, più o meno documentate, di Dirigenti Scolastici, esposti di famiglie, intimazioni di avvocati, sollecitazioni varie da Associazioni ed Enti. Un dato di realtà: sono 380 le nuove certificazioni inoltrate dalle scuole e verificate dall’Ufficio Integrazione tra luglio, quando sono state assegnate le 4800 cattedre in organico di fatto, e il 16 settembre.
La materia è resa incandescente dalla sofferenza e dal disagio che vivono gli alunni disabili e le loro famiglie, ma anche i docenti, i Dirigenti Scolastici, gli operatori tutti, gli altri alunni, ecc. E da questo osservatorio non si sottovaluta, anzi non si manca di sottolineare, il difficile compito di chi opera direttamente sul campo, in sede di erogazione del servizio di istruzione e formazione. Si ritiene, d’altronde, del tutto inappropriato essere identificati, o, peggio, fatti identificare dalle famiglie, come controparte.
Merita sottoporre agli interlocutori istituzionali, vale a dire ai Dirigenti Scolastici, alcune considerazioni, che possono giovare a rendere meno esasperati gli animi e ad evitare, per quanto possibile, tensioni o contenzioso:
al Dirigente di questo Ufficio è stata richiesta dal Direttore Generale precisa assunzione di responsabilità rispetto alla verifica delle condizioni di reale necessità che hanno determinato l’assegnazione di queste ulteriori 199 posti. La nota prot. 9860 del 14 settembre 2011 recita testualmente che i Dirigenti dell’UST “attesteranno sotto la propria responsabilità la diretta e dettagliata analisi dei singoli casi, nonché l’avvenuta valutazione di tutte le risorse di docenti di sostegno e di posto comune complessivamente attribuite alle classi di cui fanno parte gli alunni disabili e delle risorse di assistenza assegnate agli alunni stessi “. Nell’accettare onori e oneri di competenza, si sottolinea come tale responsabilità è da intendersi condivisa nello specifico dei singoli casi e provvedimenti con i Dirigenti Scolastici che devono aver fatto, e andranno comunque a fare, le opportune verifiche, atte a garantire che le nuove dotazioni ottenute corrispondono ad una situazione di emergenza in cui tutte le altre risorse disponibili (ore a disposizione, contitolarità, completamenti orari, utilizzo su progetti) sono state utilizzate in un’ottica di reale priorità d’impiego: e che cosa viene prima dell’integrazione degli alunni disabili e del loro diritto allo studio? Ci si aspetta anche che si sia determinata, e si determini, attenta valutazione dell’opportunità o meno di disporre nelle classi compresenze di due o più insegnanti di sostegno, l’utilizzo di insegnanti di sostegno a supporto della classe del disabile durante l’orario di mensa invece, per esempio, dell’educatore o dell’assistente all’autonomia, l’impiego contemporaneo di insegnante di sostegno ed educatore, ecc.

i trasferimenti, la mancata frequenza scolastica di alunni disabili in gravi condizioni, la rinuncia alla iscrizione, l’inserimento a tempo parziale a scuola: sono tutti elementi che un Dirigente Scolastico sa di dover comunicare all’Ufficio e che concorrono a determinare eventuale indebita gestione di risorse, in assenza di una precisa autorizzazione, che questo Ufficio non mancherà di dare a fronte di una valutazione complessiva della situazione dell’istituzione e delle classi con disabili.

questo Ufficio non assegna dotazioni ad personam agli alunni disabili. La dotazione di sostegno alla scuola risulta da un complesso di elementi, che comprendono la valutazione o meno della gravità dell’handicap desunta dal documento di certificazione (verbale del Collegio), la considerazione del percorso scolastico effettuato, gli elementi di complessità del contesto (numero complessivo di alunni, plessi, composizione delle classi). E’ del tutto superfluo richiedere o far richiedere alle famiglie “le valutazioni” del GLH provinciale: la somma delle “valutazioni” non corrisponde mai alla dotazione. Gioverebbe anche in sede di assegnazione di risorse poter contare su una richiesta “equilibrata” e sensata di risorse, che solo può scaturire dalla valutazione di chi sul campo verifica i deficit e le potenzialità del bambino: richieste generalizzate di un rapporto 1:1 risultano fuorvianti e ingenerano solo confusione/frustrazione. Sembra tutelino, ma aggiungono problema a problema. Si coglie l’occasione per precisare che l’Ufficio non si sottrarrà alle richieste di accesso agli atti di soggetti portatori di interesse, ma d’ora in avanti attesterà esclusivamente di aver preso atto di condizioni di gravità o meno.

gli stessi Dirigenti Scolastici, nel rispetto della norma vigente e di un principio pedagogico fondamentale, nei loro atti formali non possono assegnare dotazioni di sostegno al singolo alunno disabile, ma vanno ad attribuirle alla classe in cui è inserito (fatte salve diverse, specifiche, ingiunzioni dell’autorità giudiziaria). Un attento rispetto di questa procedura può giovare anche a evitare fraintendimenti da parte delle famiglie o, peggio, elementi di pregiudizio dell’azione dell’Amministrazione in sede di contenzioso. Ci si augura di non dover avere la necessità di valutare comportamenti superficiali in tal senso ai fini di rivalsa.

Certi di non aver minimamente esaurito con queste poche righe l’approfondimento delle problematiche relative all’integrazione e all’utilizzo delle risorse di sostegno, si augura buon lavoro e si resta a disposizione a valutare ulteriori istanze o richieste, purché configurate in termini di realismo e di correttezza nelle relazioni istituzionali.

Il Dirigente
Giuseppe Petralia

Scuola Milano: presidi sotto l’USP Milano

September 19, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Il Provveditore di Milano, dott. Giuseppe Petralia, incontrato lo scorso martedi dalle precarie e dai precari della scuola, si è mostrato sordo a gran parte delle richieste, più che legittime, presentate dalla folta delegazione di circa 80 lavoratori della scuola, volte ad affrontare la drammatica situazione di disoccupazione di centinaia di docenti e Ata milanesi, causata dal terzo anno di pesanti tagli di cattedre e di ore nella scuola pubblica voluti dal Ministro Gelmini e dal Governo Berlusconi.

Questi tagli si ripercuotono nel difficilissimo avvio di anno scolastico per le scuole di ogni ordine e grado caratterizzato da: classi sovraffollate, studenti senza insegnanti, alunni diversamente abili a cui viene negato il diritto allo studio in mancanza di un numero adeguato di ore di sostegno, tagli delle compresenze e del tempo pieno, problemi nel garantire un adeguato servizio di pulizia, sorveglianza e segreterie scolastiche senza personale sufficiente.

Noi però non ci accontentiamo delle risposte evasive, dello scarica-barile, delle pratiche da azzeccagarbugli e delle procedure illegittime in cui si stanno esibendo i più alti funzionari dell’Amministrazione provinciale e regionale in questi giorni. Sappiamo che la battaglia è dura e lunga, che l’obiettivo finale è il completo ritiro dei tagli della Legge 133/2008 e della contro-Riforma Gelmini e che le precarie e i precari della scuola devono contare prima di tutto sulle loro forze, sull’unità dal basso tra lavoratori della scuola (docenti precari e di ruolo e ATA), studenti e genitori e sull’autorganizzazione.

Noi non ci arrendiamo e facciamo appello a tutte le precarie e i precari, ai lavoratori della scuola, agli studenti e ai genitori a unirsi in questa lotta per la dignità, per il lavoro e per garantire una scuola pubblica di qualità e per tutti.

I lavoratori della scuola di Milano in agitazione presenti all’incontro di martedì 13 rilanciano e indicono un Presidio sotto l’USP/USR di Milano per:

LUNEDI 19 e MERCOLEDI 21 SETTEMBRE ORE 15.30
VIA RIPAMONTI 85

Per vigilare sul rispetto delle promesse fatte dal Provveditore Petralia di indire nuove convocazioni su base provinciale, pubbliche e trasparenti, su tutte le disponibilità residue e sopravvenute, su tutte le classi di concorso.

Per esigere un Tavolo di trattativa con l’USP Milano e l’USR Lombardia sui seguenti temi:

1) immediata azione di rifinanziamento sulla scuola pubblica in drammatica crisi, da parte delle Amministrazioni comunali, provinciali e regionali per ripristinare tutte le cattedre tagliate dalla Legge 133/2008 e della contro-Riforma Gelmini e tamponare l’emergenza con regolari assunzioni a T.D. secondo il contratto nazionale;

2) non più cattedre e accorpamenti superiori alle 18 ore e anche gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore devono essere assegnati dall’USP con convocazione pubblica e trasparente;

3) sul sostegno si autorizzino tutte le deroghe necessarie per ripristinare nelle scuole milanesi il rapporto 1 docente di sostegno–2 alunni diversamente abili, fatto saltare dalla Gelmini per mere esigenze di risparmio e copertura delle disabilità gravi in base all’effettivo bisogno;

4) smembrare le classi sovraffollate con più di 25 alunni e rispettare il limite massimo di 20 alunni per classi in presenza di ragazzi diversamente abili;

5) apertura di uno sportello di vigilanza presso l’USP, a carattere permanente, dove denunciare tutte le emergenze, inadempienze e irregolarità nella comunicazione delle disponibilità e nelle procedure di nomina.

Grazie

I Lavoratori della scuola di Milano

Per info:coordinamento3ottobre@gmail.com
fb: Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre
tel. 338 1641083

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