10a Giornata della Prevenzione
Una nuova veste, quella che si è data la giornata della prevenzione, per celebrare la decima edizione. Organizzata, come sempre, dall’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche Sociali in collaborazione con il Comune di Aosta, l’Azienda USL Valle d’Aosta e il CSV, Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta, l’iniziativa ha puntato quest’anno sul territorio coinvolgendo, per un’intera settimana, dall’8 al 15 ottobre, anche i comuni di Pont-Saint-Martin, Saint-Vincent, Châtillon e Morgex che hanno ospitato stand e punti informativi di enti pubblici e associazioni.
Albert Lanièce – Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali
Questo è un evento che si ripete ormai da 10 anni, per sensibilizzare sempre di più la popolazione. Quest’anno abbiamo voluto proporre una giornata dedicata ai giovani e a quell’importante settore delle politiche sanitarie che è la prevenzione. La prevenzione serve a limitare l’insorgenza di determinate patologie, di determinate malattie e, per quanto riguarda l’aspetto sociale, a evitare tutta una serie di conseguenze, penso soprattutto alla possibilità per i giovani di cadere in stili di vita deleteri per la loro stessa salute.
Quest’anno abbiamo voluto dare risalto al tema della prevenzione, non limitando l’iniziativa ad una sola giornata nel centro di Aosta, ma decentrando sul territorio una serie di momenti per sensibilizzare sempre di più la popolazione valdostana.
Nel programma della Giornata della Prevenzione, anche un momento interamente dedicato ai ragazzi. Lunedì 10 ottobre alla Cittadella dei Giovani di Aosta alcune classi delle scuole superiori di Aosta hanno partecipato al convegno “Dipendenze fra giovani: scenari attuali e futuri della prevenzione” ascoltando le testimonianze dei loro coetanei di alcune associazioni giovanili e raccogliendo informazioni e consigli sulla prevenzione da parte di diversi servizi sanitari.
Albert Lanièce – Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali
Abbiamo deciso di dedicare una giornata ai giovani, proprio perché loro sono gli uomini del futuro e, quindi, è giusto che da loro si parta per correggere gli stili di vita negativi, per modificare gli atteggiamenti che possono portare a situazioni veramente pericolose nella vita di una persona. Abbiamo ritenuto di dedicare una giornata ai giovani proprio per presentare una serie di opportunità per evitare o ridurre questi rischi.
Durante la manifestazione, grazie alla presenza di stand dell’Azienda Usl, di enti e servizi pubblici e di alcune associazioni di volontariato, i cittadini hanno potuto non solo raccogliere materiali informativi e divulgativi e avere informazioni da esperti e volontari, ma anche sottoporsi ad alcuni controlli medici.
Indagine sulla prevenzione nelle scuole

“Sono la dott.ssa Laura Duranti, una psicologa psicoterapeuta milanese che, insieme a due colleghi, da anni si occupa di fare informazione e prevenzione, soprattutto in ambito scolastico.
Visto il crescente bisogno delle scuole di poter fruire di interventi di prevenzione efficaci e la drastica diminuzione del budget utilizzabile dalle scuole per le attività extrascolastiche, abbiamo ideato un programma di intervento chiamato I-KIWI, che propone una prevenzione economica, appetibile ed efficace, erogata attraverso gli strumenti della didattica digitale (edugames, alternative reality games, corsi e-learning, forum ecc), fruibile semplicemente accedendo ad internet, attraverso le LIM, un pc, un tablet o uno smartphone.
All’interno di questo programma, stiamo attualmente conducendo un’indagine indirizzata a tutte le scuole, per valutare il bisogno di prevenzione da loro percepito e i temi che risultano essere maggiormente urgenti, così da poter offrire un servizio aderente alle reali esigenze della scuola italiana. La compilazione occupa meno di un minuto. Molte scuole, direttamente contattate, attraverso i dirigenti scolastici o gli insegnanti, stanno già rispondendo. Sarei davvero felice se si riuscisse a coinvolgere in questa iniziativa molte più scuole, così da poter avere un reale quadro della situazione sullo specifico bisogno di prevenzione nella scuola in italia.
Invito quindi, tutte le scuole a partecipare numerose!”
http://www.i-kiwi.org/blog/indagine-sulla-prevenzione-nelle-scuole

Non sei ancora fan di Scuola Magazine su Facebook? Clicca MI PIACE e diffondi fra i tuoi colleghi!
La cultura della sicurezza inizia tra i banchi di scuola
Questa mattina il confronto degli esperti sulle strategie da seguire affinché il numero delle vittime degli infortuni possa drasticamente diminuire.
Si continua a morire sul posto di lavoro. Nonostante una sensibile diminuzione dei casi mortali (1.120 casi mortali, -7,2% rispetto al 2007) si registra ancora la criticità del fenomeno degli infortuni sul lavoro (30.000 invalidi permanenti).
Un dato sul quale è necessario riflettere, è quello fornito dai ricercatori dell’Ispesl: le vittime degli infortuni sono soprattutto lavoratori di giovane età. Secondo delle stime recenti sono proprio i giovani sotto i 34 anni a riportare gravi infortuni, molti dei quali sono mortali.
La strategia dell’Ispesl, finalizzata a ridurre notevolmente gli infortuni sul lavoro, si pone come obiettivo precipuo l’informazione e la formazione nelle scuole. L’ambiente scolastico, insieme a quello familiare, si può trasformare in una vera e propria officina della ‘cultura della prevenzione’, affinché gli studenti, che di fatto sono i lavoratori di domani, possano migliorare la qualità di vita all’insegna della sicurezza.
E’ di notevole importanza l’aver identificato (D.lgs 81/08, art.11 c.4) dei percorsi formativi interdisciplinari nelle scuole e nelle università, finalizzati alla promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro affinché bambini, adolescenti e giovani ne facciano propri i valori e si costruiscano un bagaglio di conoscenze durature a cui attingere nel corso di tutta la vita..
“Educare alla salute e alla sicurezza sul lavoro – afferma Umberto Sacerdote, direttore generale dell’Ispesl – significa aiutare i ragazzi a sviluppare la capacità di prendere decisioni consapevoli nei riguardi del proprio benessere, in difesa del proprio equilibrio fisico, psichico e sociale, trasmettendo modelli positivi, promuovendo una corretta percezione dei rischi e l’adozione di comportamenti che diventino parte integrante dello stile di vita e di lavoro.”
“La scuola – ha aggiunto Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina del lavoro – è il luogo primario della prevenzione, dove la formazione alla salute e sicurezza può trovare un terreno fertile sul quale radicarsi e diventare patrimonio dell’individuo e del gruppo.”
L’occasione per discutere di queste problematiche è la giornata dibattito organizzata da Ispesl e Cnel dal titolo “La Promozione della cultura della salute e sicurezza nelle scuole. Puntiamo sulla prevenzione per crescere in sicurezza”, in programma questa mattina a Roma, a partire dalle 9.30, presso il Cnel, in viale David Lubin 2, nella sala del Parlamentino.

