La protesta dei precari al Festival filosofia

September 20, 2010 by admin · Leave a Comment
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La protesta dei precari della scuola arriva anche al Festival della Filosofia

SABATO SERA APPLAUDITA DAL PUBBLICO DEL FESTIVAL
LA PROTESTA DEL COORDINAMENTO PRECARI DELLA SCUOLA DI MODENA

Il Coordinamento Precari della Scuola di Modena ha organizzato sabato sera una protesta simbolica in occasione dello spettacolo di Paolo Rossi. Alcuni attivisti del Coordinamento all’inizio dello spettacolo hanno aperto davanti al palco uno striscione con su scritto: “200 mila licenziamenti: ecco la nostra fortuna. Coordinamento Precari Scuola Modena”.

Il riferimento è al tema della festival, dedicato quest’anno alla fortuna. Lo striscione è stato applaudito dal pubblico con una vera e propria ovazione. Il Coordinamento ha poi lanciato ripetutamente lo slogan: “La scuola pubblica non si tocca la difenderemo con la lotta”.

Il Coordinamento Precari della Scuola di Modena ritiene che solo con la lotta, nell’unità nella lotta dei lavoratori del pubblico e del privato, si possano respingere gli attacchi del governo e di Confindustria. Per questo una delegazione del Coordinamento Precari della Scuola era presente al presidio notturno organizzato venerdì dalla Rsu Fiom Ferrari di Modena: sabato mattina eravamo al fianco degli operai durante i picchetti davanti ai cancelli della fabbrica. Come gli operai della Ferrari hanno sempre portato la loro solidarietà alle nostre lotte – con una presenza costante ai nostri presidi e alle nostre iniziative – così noi saremo al loro fianco nella lotta contro gli attacchi che stanno subendo da parte di Marchionne a Confindustria.

Oggi la Gelmini e Berlusconi festeggiano il funerale della Scuola pubblica, ma l’attacco viene da lontanto: anche i precedenti governi di centrosinistra hanno contribuito attivamente alla privatizzazione della scuola pubblica (basta pensare ai 40 mila tagli dell’ultimo governo Prodi o al decreto “Bersani” che per primo ha trasformato le scuole in fondazioni di diritto privato). Sono numerose le iniziative dei precari della Scuola in programma nei prossimi mesi in tutta Italia: assemblee, presidi, scioperi, blocchi del traffico. Siamo consapevoli che solo con la mobilitazione di massa e a oltranza sarà possibile ottenere il ritiro dei tagli. L’esempio ce lo dà il Sud Africa, dove i lavoratori del pubblico impiego hanno scioperato per due settimane riuscendo a strappare aumenti salariali, nonostante anche là come in Italia le leggi limitino fortemente il diritto di sciopero.

Anno scolastico 2010 2011: si continua con il rigore ma nessun miglioramento per la scuola

September 2, 2010 by admin · Leave a Comment
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Il ministro Gelmini illustra oggi le novità dell’ anno scolastico 2010 2011.

Si sta tenendo a Palazzo Chigi la conferenza stampa in cui il ministro Gelmini illustra ‘le novità dell’ anno scolastico 2010 2011.
Tra i temi toccati dal ministro troviamo la protesta dei precari a cui si rivolge affermando  “Adesso non li incontro, ma sono disposta al confronto e non alla polemica”.

Così si pone il ministro con l’intento di dare un impatto positivo all’inizio dell’anno. Tuttavia ricordiamo che i precari della scuola, oggi protestano per le abominevoli politche di tagli che porteranno all’esclusione di 150 mila lavoratori e lavoratrici della scuola pubblica.
Il ministro continua con le novità. Da quest’anno “non si potranno superare i 50 giorni di assenza, pena la bocciatura”, rafforzando questa presa di posizione dicendo “Il governo continua nella sua politica di rigore”.

Una politica che crediamo debba essere sovvertita e rimessa in discussione dalla base, che non sta portando ad alcun miglioramento la scuola pubblica di questo paese e la situazione degli studenti e delle studentesse.
Si continua in merito all’abolizione dei test per l’ingresso all’università, su cui il ministro rimane favorevole, senza alcuna volontà diretta a considerare il diritto universale di scegliere liberamente il proprio percorso di studi.
Pare così, che anche questo anno scolastico parta con un impatto più che negativo per chi come noi studenti e studentesse la scuola la viviamo quotidianamente.

Unione degli Studenti

Di Menna (UIL Scuola) : la scuola non può essere un ‘graduatorificio permanente’

July 14, 2009 by admin · 1 Comment
Filed under: Sindacato, precari 

 

Via: www.uil.it/uilscuola

Quella dei precari è una emergenza da risolvere rapidamente
Di Menna: la scuola non può essere un graduatorificio permanente
Servono qualità, continuità e stabilità

La Uil sollecita un decreto per le immissioni in ruolo
e un emendamento al decreto anti-crisi
che preveda una indennità di lavoro per i 16 mila precari che rischiano di rimanere senza incarico.

Un decreto per le immissioni in ruolo e una indennità di lavoro per i precari che rischiano di rimanere senza incarico il prossimo anno scolastico: sono le richieste che la Uil Scuola rivolge al Governo. Due misure urgenti per dare qualità, continuità e stabilità alla scuola.

La previsione di una indennità di lavoro (con risorse statali, fondi Inps e risorse derivanti da intese con le Regioni) per sostenere il reddito e la permanenza al lavoro dei circa 16 mila precari – docenti e Ata – con contratto annuale, è contenuta in una bozza di decreto, presentata dal Miur ai sindacati.

Un provvedimento che – spiega Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola – deve essere inserito nel maxi-emendamento che il governo si accinge a presentare.

E’ una emergenza che va risolta adesso – aggiunge – le decisioni per il prossimo anno vanno prese ora, perché a settembre queste persone, che per anni hanno lavorato nella scuola, rischiano di non avere più né lavoro, né reddito, mentre mantenendo – così come nelle previsioni del provvedimento – la titolarità e la validità giuridica del servizio, la continuità nella retribuzione, il prossimo anno, considerato il turn over, potrebbero essere nuovamente reimpiegate stabilmente.


Il perdurare dell’assenza di tali provvedimenti determina la giusta protesta dei precari; come Uil ne sosteniamo le ragioni.

Oggi, definiti gli organici a livello regionale, si può conoscere l’esatto numero delle persone coinvolte. Ogni regione è in grado di conoscere tali dati con precisione.
Si è in grado, cioè – rilancia Di Menna – di passare dai numeri alle persone nelle singole province.
Si possono quindi definire, non provvedimenti generici, ma interventi mirati per una ‘indennità di lavoro’ proprio per queste persone.
Lombardia, Marche, Puglia, Campania, Sardegna hanno già deliberato stanziamenti per tale finalità e per arricchire la qualità della scuola nel loro territorio.

Nel medio periodo va individuato un sistema di stabilizzazione per garantire la continuità didattica e dei servizi complementari.

La scuola – commenta Di Menna – non può essere un ‘graduatorificio permanente’, servono soluzioni che consentano selezione e assunzione di giovani e bravi insegnanti.

Ad esempio, nel Nord – continua – ci sono graduatorie esaurite, soprattutto nelle materie scientifiche. Questo apre a nuove assunzioni, ad immissioni per giovani insegnanti.

L’attribuzione di incarichi pluriennali potrebbe evitare anche situazioni di contenzioso, così come accaduto a Viterbo, dove il tribunale ordinario, su ricorso promosso dalla Uil Scuola, ha ordinato all’amministrazione di pagare il risarcimento dei danni ai precari.

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