Lotta per la Scuola Pubblica: l’idea del lancio di volantini su Roma

August 29, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Proteste 

CARISSIMI AMICI IN LOTTA PER LA SCUOLA PUBBLICA E PER I DIRITTI

L’incompetente ministro Gelmini ha superato se stessa con il suo attendismo doloso e vile e le sue dichiarazioni oltraggiose. La scuola è piombata nel caos più assoluto; i docenti sono ancora vilipesi e confusi anche in vista dell’assunzione tanto sospirata.
Ora più che mai è necessario denunciare e coinvolgere la popolazione in iniziative di lotta forti e d’impatto!

Abbiamo l’esigenza di:
1) informare in modo capillare genitori e colleghi riguardo alle prospettive drammatiche che si aprono per la scuola, piombata in un caos paralizzante a causa dell’attendismo incompetente del ministro
2) denunciare il sacrificio inaccettabile dei diritti acquisiti imposto al personale della scuola a partire dai recenti accordi sindacali
3) ottenere in tempi brevi, col minimo della disponibilità individuale (al momento ridotta in tutte le regioni a causa dei trasferimenti e della tensione ad essi connessa), lo stesso risultato che si otterrebbe allestendo faticosamente banchetti nelle scuole-polo o davanti ai provveditorati
Il CPS Napoli ha preso contatti con una ditta privata di noleggio aerei ed elicotteri, la CABAIR (http://www.cabair.it/) per lanciare volantini su Roma (zona provveditorato e zone non vietate).
L’azienda ci ha fatto un preventivo di 1500 euro per un’ora di volo, partendo da uno degli aeroporti di Roma.

Al momento, il CPS Napoli non è in grado di sostenerne da solo i costi, ma confida e prevede che questa operazione, debitamente pubblicizzata e sostenuta, possa avere una risonanza notevole e possa inaugurare degnamente e brillantemente la nuova stagione di lotta.
Chiede, perciò, ai membri del CPS nazionale e a tutti quelli che pensano che la scuola pubblica sia un irrinunciabile BENE COMUNE, un piccolo contributo, da versare cliccando su:
TASTO “DONAZIONI”, IN CALCE ALLA PAGINA: http://www.myframes.net/cpsnapoli/
oppure, in alternativa, recandosi presso tabaccherie e ricevitorie e versando sulla PostPay intestata a

VITO PALMERI, n° 4023600475207900.

 

BASTA UN SOLO EURO! SIAMO IN TANTISSIMI!!!

Che ne dite? Vi stuzzica l’idea di piombare su di loro dal cielo come le aquile? Se sì, attiviamoci subito perché il lancio possa avvenire, magari, persino entro il 5/09!!
Saluti a tutti!

Marcella Raiola (Coordinamento Precari Scuola Napoli)

PUOI ANDARE ANCHE SU:

http://www.myframes.net/cpsnapoli/?p=615

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Diretta delle proteste di Scuola e Università su retedellaconoscenza.it

November 30, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Proteste 

Autostrada bloccata a Cosenza, Occupati i binari a Trieste, Pisa, Catania, ecc. Bloccata la viabilità a Torino. A Roma gli studenti medi della scuola e universitari sono riuniti in una blindatissima piazza Venezia e si stanno dirigendo verso via delle Botteghe Oscure con l’intenzione di arrivare a Montecitorio.
Continua la diretta on-line delle proteste sul sito www.retedellaconoscenza.it . La diretta è visionabile a questo link.

Rete della Consocenza

Pensioni scuola: la procedura on line vale solo per le domande di cessazione

November 26, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Pensione 

Riportiamo una nota sulle pensioni scuola a cura di Gilda degli Insegnanti.

Con nota prot. n. 10445 di data odierna l´amministrazione, nelle more dell´emanazione della annuale circolare con cui si forniscono le indicazioni operative in ordine alla cessazione dal servizio, con riferimento alla nota prot. n. 9646 del 29 ottobre scorso, ha precisato che la nuova procedura telematica, richiamata nella nota sopra indicata riguarda esclusivamente la presentazione on line delle istanze e comunicazioni concernenti la cessazione dal servizio del personale scolastico (domande di dimissioni volontarie dal servizio, collocamento a riposo per raggiungimento dei limiti massimi di età o di servizio), e non le domande di accesso al trattamento pensionistico.

La domande di pensione invece, secondo la nuova modulistica pubblicata nel sito web www.inpdap.gov.it , sarà ancora prodotta in “cartaceo”, corredata dei necessari documenti”cartacei”, e presentata alla scuola per il successivo inoltro all´Ufficio Pensioni dell´U.S.T. di competenza.

Scuola: no al volontariato obbligatorio. 28 settembre 2010: giornata di mobilitazione nazionale proposta da Gilda

August 24, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

28 settembre 2010
GIORNATA NAZIONALE DI PROTESTA

con assemblee in contemporanea in tutte le città d´Italia. Ecco il volantino.

Contro
- Abolizione degli scatti di anzianità
- Tagli agli organici e decimazione degli insegnanti
- Licenziamento di massa dei precari
- Stipendi da fame e non rinnovo dei contratti

Come?
- Boicottaggio di gite e viaggi di istruzione
- Astensione da tutte le attività non obbligatorie

Riportiamo un intervento del Coordinatore nazionale FGU Rino Di Meglio:

Negli ultimi anni, la situazione della scuola ha conosciuto un´ accelerazione verso il peggio, le cui attuali dimensioni nessuno poteva immaginare.

I tagli all´istruzione (di scuole, di classi, di posti di lavoro, di finanziamenti per il normale svolgimento delle attività) pur iniziati anche con governi precedenti hanno raggiunto oggi un punto che non esitiamo a definire scandaloso.

Mentre altri Paesi stanno comprendendo l´ importanza dell´ istruzione per lo sviluppo e stanno investendo in cultura, in Italia si pensa solo a tagliare. E non certo il superfluo che ormai non esiste più, ma l´ essenziale che rappresenta quel diritto allo studio, costituzionalmente difeso. L´ impressione- ma è ormai quasi una certezza- è che si voglia deprimere il valore di una scuola pubblica statale per lanciare quella privata, a pagamento, solo per chi può permetterselo.

Sono scenari foschi, purtroppo confermati da una serie di decisioni pensate addirittura come punitive per gli insegnanti- come quella inserita nella manovra finanziaria di inizio estate del ministro Tremonti poi parzialmente modificata, grazie anche alla manifestazione del 15 giugno, al Teatro Quirino a Roma (Perché la scuola deve pagare di più?), indetta da Gilda Unams, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal.

In questi anni, la Gilda-FGU ha sempre segnalato ai colleghi la direzione e il senso delle decisioni politiche che via via intervenivano sulla scuola. Consapevole del pericolo che la scuola pubblica stava correndo, ha cercato l´ unità con gli altri sindacati e lo sciopero del 30 ottobre del 2008, da essa fortemente voluto, dove un milione di cittadini è sceso in piazza a Roma, ne è stata una prova significativa, per chi avesse avuto la volontà e la considerazione di tenerne conto.

Invece, così non è stato perché ci troviamo di fronte ad una impostazione di governo che prende le decisioni rifiutando il confronto e l´ ascolto con chi rappresenta i cittadini che lavorano.
Un‘ impostazione non certo in linea con i principi democratici che rappresentano il nostro Paese.

Che fare, allora?

Noi della Gilda pensiamo che il momento sia uno dei più difficili che la scuola italiana abbia attraversato, ma crediamo anche che malgrado tutto qualcosa da fare ci sia ancora.

Intanto, riteniamo che si debba cercare di recuperare il senso e l´ autorevolezza della scuola, perché una scuola pubblica statale valida e valente è una condizione necessaria all´ interesse generale, rappresentato dalla nostra Costituzione. Se altri cercano- come pensiamo- di umiliare quella scuola, ebbene noi docenti dobbiamo (e possiamo) ostacolare quel progetto. Spetta anche a noi mantenere alto il timone della scuola italiana.

Per cominciare, abbiamo indetto una giornata di mobilitazione nazionale il 28 settembre con assemblee contemporanee in tutte le città d´ Italia per presentare e discutere la nostra protesta contro tutte le misure presenti e passate che stanno abbattendo la scuola pubblica.

Ecco quindi il senso politico della nostra proposta:
- recuperare la nostra funzione primaria che è insegnare;
- rifiutare tutte quelle attività extra (gite scolastiche, viaggi di istruzione) che non verranno nemmeno più retribuite, ancorché in maniera indecorosa come avveniva fino ad ora;
- ripulire la nostra attività da quella marea di burocrazia e di riunioni extra che imprigionano le giornate, togliendo tempo ed energia all´insegnare.

Una scuola rinnovata, quindi, dove si insegna e dove si comincia a dire “no” a tutto ciò che non è obbligatorio, che non è inserito nel contratto di lavoro e che viene imposto come “gratuito” e a tutto ciò che limita e deprime l´ insegnare in aula.

Ad una politica sprezzante verso l´ istruzione la Gilda invita i docenti a rispondere non contro l´insegnamento ma contro il residuale.

Rino Di Meglio
Coordinatore nazionale FGU

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