CONTRO LE PROVE INVALSI, BLITZ NOTTURNO DEGLI STUDENTI

May 16, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Prove invalsi 

I volti delle statue più significative di Roma oscurati con le X simbolo della protesta degli studenti contro la scuola-quiz, gli slogan sugli striscioni proprio di fronte la sede dell’INVALSI a Frascati. Così le studentesse e gli studenti dell’Unione Studenti, alla vigilia del 16 Maggio, data di somministrazione dei test INVALSI nelle classi II delle scuole superiori , annunciano le azioni di boicottaggio che stanno coinvolgendo migliaia di classi in tutt’Italia.
“NO ALLE PROVE INVALSI, VOGLIAMO UN’ALTRA-SCUOLA”, si legge questo sullo striscione esposto a all’entrata dell’Istituto nazionale di valutazione; “I test che MIUR e INVALSI con sempre maggiore incisività impongono oramai da anni alle scuole, sono per noi l’emblema di un modello di didattica e di valutazione semplicistico e dannoso. – spiega Attilio Mazzetto, uno dei studenti presenti all’azione – I test non hanno valenza né statistica né obiettivia: essi valutano confusamente non campioni ma censuariamente tutti gli studenti, i docenti e il valore delle scuole, senza distinguerne i piani . Fanno del voto numerico un vero elemento di discriminazione sia per gli studenti che per le scuole, gerarchizzandole.”
“Abbiamo posto una crocetta – prosegue nella nota l’Unione degli Studenti – come maschera alle statue, come sui nostri volti, per rappresentare quello in cui l’INVALSI vuole trasformare le scuole: luoghi sterili in cui le persone perdono di identità e senso critico. In tantissimi sul web hanno impostato questo foto come immagine del profilo sui social network in modo che la protesta corresse anche sul web”

Test invalsi a scuola: quanto ci costano?

May 9, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Prove invalsi 

Sembra che i test invalsi costino allo stato 20 milioni di euro. Ne parla Orizzonte Scuola in questo articolo.

Segnaliamo invece qui la notizia aggiornata dell’Ansa sui quiz invalsi.

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Un bel video realizzato dagli studenti per opporsi ai quiz invalsi.

Un successo il primo giorno di sciopero contro i distruttivi quiz Invalsi

May 9, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

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Domani si replica alle Medie, il 16 alle Superiori
con manifestazioni provinciali insieme gli studenti

Malgrado le minacce ai docenti e le menzogne diffuse da tanti presidi, su istigazione dei Signori Invalsi e degli ispettori del MIUR, nonostante siano state utilizzate contro la protesta anche due micro-sigle simil-Cobas, che dopo essersi aggregate in extremis alla nostra convocazione hanno revocato all’ultimo istante l’adesione consentendo a tanti presidi di annunciare trionfanti che lo sciopero COBAS era stato annullato, oggi decine di migliaia di docenti della scuola primaria e molti ATA hanno scioperato rifiutandosi di “somministrare” i demenziali e distruttivi quiz Invalsi. Ci arrivano però da tante scuole notizie di docenti in sciopero sostituiti, di classi accorpate e ammassate: se le notizie saranno confermate, laddove verificheremo attività anti-sindacali da parte di presidi adoratori dell’Invalsi saremo obbligati a procedere per vie legali. Anche tanti genitori hanno tenuto a casa i bambini/e, ampliando la sacrosanta attività di boicottaggio degli indovinelli, che oltretutto dilapidano i già pochi soldi investiti nella scuola.
Domani saranno le scuole Medie a continuare la protesta e a scioperare contro la miserabile scuola-quiz che smantella materialmente (tagli di scuole e posti di lavoro, blocchi di stipendi e scatti di anzianità, furto di pensioni, riduzione degli investimenti) e culturalmente l’istruzione, trasformando i docenti in addestratori di quiz, che preparino gli studenti ad una futura manovalanza precaria. E la protesta culminerà nella giornata del 16 maggio quando entreranno in campo anche gli studenti delle Superiori con varie forme di boicottaggio dei quiz e con manifestazioni nelle principali città insieme ai docenti ed Ata in sciopero (in particolare a Roma manifesteremo al Ministero di V.le Trastevere con inizio alle ore 10).
Ribadiamo che i quiz Invalsi non sono obbligatori, nonostante la frasetta del Decreto Semplificazioni che li giudica “attività ordinaria”. Ogni attività “ordinaria” al di fuori delle lezioni e delle riunioni degli Organi collegiali (ad es. gite scolastiche), oltre a dover essere decisa da questi ultimi, non comporta alcun obbligo per docenti, ATA o studenti.
Diffidiamo infine i presidi sia dal diffondere false notizie su presunte revoche di sciopero da parte dei COBAS, sia dal sostituire gli scioperanti, azione che, come già detto, ci obbligherebbe a denunciarne alla magistratura i responsabili.

Piero Bernocchi –    portavoce nazionale COBAS

Sciopero della scuola nei giorni delle prove INVALSI

May 4, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Scioperi 

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9 maggio materne e elementari – 10 maggio medie – 16 maggio superiori
docenti, Ata, studenti e genitori
mercoledì 16 maggio ore 9.30
in presidio a piazza Verdi – Palermo
Cosa sono: quiz di italiano e matematica a crocette con cronometro alla mano, test da affrontare
in una situazione del tutto estranea alle abitudini degli alunni con modalità da concorso pubblico (i
bambini non possono neppure andare in bagno!)
Non sono affatto obbligatori: gli alunni possono tranquillamente non andare a scuola in quei
giorni senza conseguenze sulla loro valutazione.
Non sono anonimi: esiste un codice che collega ogni prova a ogni alunno.
Indagano su sfere private delle famiglie di provenienza: “quanti libri hai in casa, con chi vivi
abitualmente, hai subito atti di bullismo, chi ti aiuta a fare i compiti, che titolo di studio hanno i tuoi
genitori”, ecc.
Sono dannose emotivamente per bambini e bambine; nelle scuole inglesi lo “stress da quiz” è
ormai un danno riconosciuto.
Esasperano la competizione: spingono gli alunni a rivaleggiare tra di loro, gli insegnanti e le
scuole a mettersi in competizione anziché scambiarsi buone pratiche.
L’inserimento dei test INVALSI tra le prove per la licenza media sta progressivamente
abbassando il voto finale degli esami, e vorrebbero inserire i quiz anche nell’esame delle superiori.
Non servono a migliorare la qualità della scuola: alle prove “ci si prepara” con ore e ore di
allenamento. L’irrompere del teaching to the test nella pratica degli insegnanti, preoccupati degli
esiti dei “quiz”, modifica quelle buone strategie didattiche che finora sono state messe a punto per
singole classi, per gruppi di alunni, per singolo alunno.
Al contrario, la standardizzazione dell’insegnamento non può tener conto delle variabili che
caratterizzano il processo d’insegnamento e apprendimento; la valutazione basate su risposte
chiuse, ammettendo “una sola risposta corretta”, trascura i diversi stili e le personali strategie di
apprendimento che ogni studente si costruisce nel tempo.
Non misurano né la buona didattica né il buon insegnante: un buon insegnante è colui che,
rispettando i tempi e le attitudini degli allievi, riesce a offrire a tutti strumenti e opportunità di
crescita umana e culturale: tutto questo non si misura.


L’imposizione dei test INVALSI, come prova della qualità del lavoro docente, provocherà la
standardizzazione dell’insegnamento in funzione di verifiche omologate, con conseguenze
disastrose per la professionalità dei docenti e del loro ruolo, trasformato in quello di
somministratore e di certificatore di competenze, sul modello statunitense.
Sono la premessa alla differenziazione degli stipendi dei docenti: per ministri e governi questa
schedatura di bambini, docenti e scuole ha lo scopo di differenziare le retribuzioni dei docenti e
punire le scuole che non ottengono risultati soddisfacenti.
Si vorrebbe introdurre questo modello pseudo-meritocratico proprio mentre nei paesi che l’hanno
applicato per anni – come gli Usa – se ne rileva il fallimento.
Per il Coordinamento Regionale Cobas Scuola
Ferdinando Alliata

COBAS Comitati di Base della Scuola
viale Manzoni, 55 – 00185 Roma tel 0670452452 – tel/fax 0677206060
internet: www.cobas-scuola.it e-mail: mail@cobas-scuola.org
Coordinamento Regionale Siciliano
piazza Unità d’Italia, 11 – 90144 Palermo tel 091349192 tel/fax 091349250

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