Il nuovo anno scolastico di Esperienza Italia per le scuole

June 25, 2011 by admin · Leave a Comment
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Sperando di fare cosa gradita, vi inoltro in allegato la cartella stampa contenente i dati numerici degli accessi di scuole e ragazzi alle Officine Grandi Riparazioni e a La Venaria aggiornati a metà giugno e la segnalazione delle iniziative che apriranno il nuovo anno scolastico a settembre.

In particolare vi segnalo che è stata indetta una promozione destinata alle classi in visita alle OGR: le prime 150 CLASSI che prenoteranno un’attività a pagamento (ingresso alle mostre) presso le Officine Grandi Riparazioni potranno beneficiare di una visita guidata gratuita alla mostra Fare gli Italiani o alla mostra Stazione Futuro. Il costo dei biglietti di accesso sarà a carico delle singole classi.

Resto a disposizione per ogni necessità di chiarimento ulteriore.
Cordialmente,
francesca

I festeggiamenti per i 150 anni dell’unità italiana hanno avuto un centro nevralgico – Torino- e un centro tematico: i giovani e la scuola.
Il Comitato Italia 150, nato con l’obiettivo di organizzare e promuovere le iniziative celebrative legate a questo importante compleanno del nostro Paese, ha infatti deciso di puntare su bambini e ragazzi, protagonisti del futuro del Paese, offrendo al mondo della scuola un ricco programma di iniziative speciali.
Una scelta di campo che ha premiato le due sedi principali dei festeggiamenti, La Venaria Reale e le Officine Grandi Riparazioni con un totale di 90.000 studenti per La Venaria e 73.000 studenti per le Officine.
Tra le motivazioni principali di questo successo c’è sicuramente il ricco programma di attività ed eventi, di cui sono state previste declinazioni diversificate in base all’età e alle attitudine dei giovani visitatori: dai bambini delle scuole elementari ai gruppi estivi coordinati, dagli studenti di scuola superiore ai ragazzi parte di importanti progetti di internazionalizzazione, come il Comenius.
Le tre mostre allestite presso le Officine Grandi Riparazioni (Fare gli Italiani, Stazione Futuro e Artieri domani), così come quella organizzata nel contesto de La Venaria Reale (La bella Italia) sono state pensate per coinvolgere studenti e insegnanti in modo multi sensoriale e proattivo, inducendoli a partecipare alla riscoperta e alla conoscenza dell’Italia di ieri e di domani, attraverso percorsi strutturati ad hoc dalle guide, oppure autonomamente organizzati, grazie anche all’immediatezza e alla densità delle singole esposizioni.
L’esperienza off-line ha poi trovato sostanza e approfondimento anche on-line grazie alla realizzazione di due piattaforme interattive: 150 Digit| L’Italia delle scuole (www.150digit) e Dida Lab (www.didalab.it), create per corroborare e amplificare quanto vissuto visitando le mostre e partecipando ai laboratori, trasformando così il social networking in strumento educativo efficace, nuovo e coinvolgente.
Dopo gli ottimi risultati di questi primi 6 mesi, si riparte dunque a settembre, con la ripresa di tutto il palinsesto di Esperienza Italia per le scuole:visite guidate e percorsi di approfondimento alle mostre di Venaria Reale e delle Officine Grandi Riparazioni, laboratori ludico didattici alla Venaria Reale e un calendario quotidiano di laboratori e attività, che hanno sede in un’apposita area di duemila metri quadrati alle Officine Grandi Riparazioni chiamata Spazio Scuole.
I sette laboratori di Spazio Scuole – visitati tra marzo e giugno da 22.000 studenti – rientreranno in funzione con l’apertura del nuovo anno scolastico, con la ormai consolidata struttura e divisione in Laboratori Permanenti (a pagamento) e Laboratori Esperienza (gratuiti). Insieme, ripartirà anche il calendario eventi dell’Area Incontri sede di spettacoli, workshop e della rassegna teatrale Ragazze e Ragazzi d’Italia a cura di Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani.

RAGAZZI E BAMBINI A ESPERIENZA ITALIA: I NUMERI DEL PUBBLICO SCOLASTICO
dati aggiornati al 12 giugno 2011

73.000: ragazzi alle Officine Grandi Riparazioni (tra laboratori, spettacoli e workshop)
110.000: ragazzi alla Reggia di Venaria
46.228: ragazzi in visita alle tre grandi mostre di Officine Grandi Riparazioni
10.000: partecipanti alle attività dello Spazio incontri                                   
9.000: partecipanti ai laboratori Permanenti                            
8.000: partecipanti ai laboratori Esperienza

LA PROVENIENZA DEL PUBBLICO SCOLASTICO ALLE OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI
dati aggiornati al 12 giugno 2011

20.446: dal Piemonte
13.632: dalla Lombardia
2.945: dal Veneto
2.534: dalla Liguria
2.221: dalla Puglia
1.830: dall’Abruzzo
1.758: dal Lazio
1.734: dall’Emilia Romagna
1.697: dalla Sicilia
1.596: dalla Toscana
1.376: dalle Marche
1.138: dalla Campania
852: dall’Umbria
719: dalla Repubblica di San Marino
571: dalla Calabria
555: dalla Basilicata
466: dal Friuli Venezia Giulia
434: dal Trentino
302: dalla Sardegna
213: dalla Valle d’Aosta
80: dal Molise

L’ETÀ DEL PUBBLICO SCOLASTICO ALLE OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI
45 % degli studenti tra gli 8 e gli 11 anni
35 % degli studenti tra i 12 e i 14 anni
20 % degli studenti tra i 15 e i 19 anni

I PROSSIMI APPUNTAMENTI PER SCUOLE E GIOVANI
ALLE OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI

>> 8 – 9 SETTEMBRE 2011 convegno nazionale Storia e storie dell’analfabetismo, organizzato dal Centro Maestro Manzi di Bologna in collaborazione con: Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, Biblioteche Civiche della Città di Torino e Comitato Italia 150.
Giovedì 8 settembre presso la Biblioteca Nazionale Nazionale di Torino
Venerdì 9 settembre presso la Sala Duomo delle Officine Grandi Riparazioni

>> 12 -13 OTTOBRE 2011 convegno e premiazione del concorso nazionale In viaggio con le fiabe Italiane di Italo Calvino indetto dal Comitato Italia 150 e dal Ministero dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca.
Mercoledì 12 ottobre al Palazzo dell’Università degli Studi di Torino
Giovedì 13 ottobre presso la Sala Duomo delle Officine Grandi Riparazioni

Inoltre, le prime 150 CLASSI che prenoteranno un’attività a pagamento (ingresso alle mostre) presso le Officine Grandi Riparazioni potranno beneficiare di una visita guidata gratuita alla mostra Fare gli Italiani o alla mostra Stazione Futuro.
Il costo dei biglietti di accesso sarà a carico delle singole classi.

Francesca Masoero
Comunicazione per l’Ufficio Formazione e Didattica del Comitato Italia 150

f.masoero@italia150.it

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Ricerca: centro commerciale batte biblioteca e museo

February 27, 2009 by admin · Leave a Comment
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Shopping center primo nei desideri dei ragazzi come luogo dove trascorrere il tempo libero, seguito da discoteca, pub, multisala e sala con video giochi. La Sagrada Famiglia di Gaudì è tra le opere più conosciute dagli studenti, tra i quali solo il 2,3% ha una elevata conoscenza delle opere d’arte. Sono alcuni dati di Sociologia del Beni Culturali presentati oggi presso il Consiglio nazionale delle ricerche

Musei e biblioteche? Meglio il centro commerciale. Nella ‘pole position’ dei luoghi dove trascorrere il tempo libero il 21,4% dei ragazzi colloca lo shopping center, seguito da discoteca (16,1%), pub (14%), multisala (7,4%) e sala con video giochi ( 4,3%). A dirlo un campione di 483 studenti dei Licei classici e scientifici e di Istituti tecnici, professionali e d’arte scelti in due aree della Toscana con caratteristiche diverse: Cecina, a limitata presenza di patrimonio culturale, e Pisa, città universitaria ricca di monumenti.

L’indagine – effettuata dal gruppo di lavoro sui beni culturali dell’Università di Pisa, coordinato dal prof. Mario Aldo Toscano, Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali – è stata illustrata oggi presso la sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche, nel quadro di un incontro promosso dal Dipartimento patrimonio culturale del Cnr e dall’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (Itabc- Cnr) sul tema: “Il contesto storico-sociale dei beni culturali e le forme della coscienza. Verso una sociologia dei Beni Culturali”. Durante l’incontro è stato presentato il volume, “Introduzione alla sociologia dei Beni Culturali”, edito da Le Lettere di Firenze e curato appunto da M.A. Toscano e da Elena Gremigni.

Dai dati emerge come per i giovani la cultura resti una scelta di nicchia. Più della metà degli intervistati trascorre il tempo libero in piazza, in palestra, in discoteca o al pub (59,3%). Solo il 20,7% visita una biblioteca più volte al mese, il 30% lo ha fatto solo una volta negli ultimi tre mesi, il 13,8% una negli ultimi sei mesi, il 29%, appena una nell’ultimo anno; una sparuta élite, il 5,9%, la frequenta più volte ogni settimana.

La situazione migliora se si passa ai musei. Il 40% ha visitato quelli locali almeno una volta e il 48,4% da due a cinque volte. I musei nazionali e internazionali sono stati invece più volte meta di viaggi da parte del 74% dei ragazzi. Scuola e studio rimangono i principali stimoli a recarsi nei musei, ma per la visita di quelli fuori regione o internazionali intervengono in maniera significativa l’iniziativa delle famiglie (18,7%) e l’interesse personale (17,7%).

Cosa rimane agli studenti dello studio dell’arte e di queste visite? Ben poco. Agli intervistati sono state mostrate alcune immagini di opere e monumenti noti, pubblicati nei manuali scolastici. “Dall’esame dei dati”, spiega il Rapporto, “emerge che l’80,1% possiede una scarsa o nulla conoscenza delle opere d’arte mostrate, il 17,6% ha risposto in modo corretto, ma soltanto il 2,3% degli studenti rivela un’elevata conoscenza, cioè è in grado di identificare almeno metà delle 15 opere proposte scegliendo tra cinque opzioni”.

La Sagrada Famiglia di Antoni Gaudì è tra le opere più riconosciute (66,1%), mentre solo il 39,9% individua la Nike di Samotracia, scambiata da un altro 39,9% per un angelo. Antonio Canova è l’autore di Amore e Psiche solo per 41,6% degli studenti, mentre il 34,2% attribuisce il gruppo marmoreo a Michelangelo. Sorprende che il 30,6% abbia correttamente attribuito una Sfera ad Arnaldo Pomodoro, nonostante l’arte contemporanea sia negletta nei curricula scolastici, mentre solo 29,0% degli studenti ha riconosciuto un dipinto del conterraneo Giovanni Fattori. Passando all’iconografia, i risultati non cambiano molto. La conversione di San Paolo di Caravaggio è stata individuata da poco più di un terzo (35,9%) degli intervistati.

“In presenza di un quadro complessivamente negativo”, sono le conclusioni di questa ricerca, “trova conferma ancora una volta l’importanza dello studio scolastico della storia dell’arte, individuando però metodologie didattiche più efficaci”.

Da notare al riguardo che non sono gli studenti dell’Istituto d’arte e dei licei classici a ottenere i risultati migliori, ma quelli dei licei scientifici, perché l’abbinamento dello studio della storia dell’arte con il disegno tecnico per la durata di tutti e cinque gli anni si rivela più incisivo nell’apprendimento.