Arriva da Capannori una risposta concreta contro i tagli alla scuola pubblica

La Regione Toscana sempre in primo piano per cercare di contrastare i disagi dei tagli alla scuola. A partire dai prossimi mesi, 17 giovani volontari svolgeranno, negli istituti comprensivi del territorio, compiti di sostegno alle attività educative. La Regione Toscana, infatti, ha approvato il progetto “Aral rete fuoriclasse 2010” presentato dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv), quale ente capofila, riguardante il Servizio Civile Volontario 2010.
Capannori è il soggetto che ha creduto di più in questa opportunità, visto che per le scuole del comune sono disponibili oltre due terzi dei posti messi a disposizione nell’intera provincia di Lucca. Ulteriori due giovani potranno, inoltre, svolgere il Servizio Civile al Centro Giovani di Santa Margherita per attività di supporto alla gestione della struttura. I ragazzi interessati a essere protagonisti di queste esperienze potranno partecipare al bando che sarà pubblicato a metà settembre.
“In un periodo in cui sono sempre più scarse le risorse messe a disposizione dal Governo per la scuola, gli enti locali devono fare tutto il possibile per garantire la qualità di un servizio pubblico prioritario e fondamentale come l’insegnamento – dichiara l’assessore alle politiche giovanili, Lara Pizza -. Capannori è in prima linea su questo fronte. Oltre alle importanti risorse che investiamo per vari progetti, come quelli del tutoraggio scolastico e dei laboratori contro la dispersione scolastica, abbiamo fin da subito creduto nella grande opportunità offerta dal Servizio Civile. Grazie a questo, gli insegnanti avranno a loro fianco delle figure in grado di coadiuvarli in vari compiti, principalmente quelli legati all’integrazione, prevenendo l’emarginazione all’interno della classe e il disagio socio-affettivo e favorendo mirati percorsi di recupero. Accanto questo, l’amministrazione comunale, con il Servizio Civile, ha deciso di valorizzare il Centro Giovani di Santa Margherita, vero e proprio punto di riferimento nella Piana di Lucca per i ragazzi e i giovani del territorio”.
Per quanto riguarda il progetto sulla scuola, sono già state individuate le destinazioni. Nove giovani svolgeranno attività nell’istituto comprensivo di Capannori: due alla primaria di Lunata, quattro a quella di Capannori, uno a quella di Pieve San Paolo e due alla scuola dell’infanzia di Capannori. Quattro giovani, invece, saranno impiegati nell’istituto comprensivo di Lammari: uno alla Media di Lammari, uno alla primaria di Lammari, uno alla primaria di Marlia e uno alla scuola dell’infanzia di Marlia. Quattro sono anche i giovani che svolgeranno il servizio civile nell’istituto comprensivo di Camigliano: due alla media di Camigliano e due alla primaria di Gragnano.
I due ragazzi che effettueranno il servizio civile al Centro Giovani di Santa Margherita rientrano nel progetto “Aral Rete GxG 2010”, anch’esso promosso dal Cnv. I volontari collaboreranno in generale alla gestione delle attività del centro, insieme ai ragazzi del Forum Giovani, agli operatori dell’Informagiovani e del Paas (Punto di Accesso Assistito ai Servizi). In particolare contribuiranno all’organizzazione di corsi, di laboratori e iniziative di vario tipo, fornendo supporto alle attività, anche nelle ore serali e nei fine settimana.
Per informazioni: Comune di Capannori, tel 0583/428422.
Legalità a scuola, via al bando per i progetti 2009 – Prosegue l’esperienza toscana, coinvolti gli istituti di ogni ordine e grado

È dedicato alle regole dell’economia e all’uso consapevole del denaro il bando 2009 che consentirà di finanziare i progetti di cultura della legalità nella scuola toscana, proseguendo così l’esperienza che in questi anni ha coinvolto decine e decine di istituti scolastici e migliaia di studenti.
Questo quanto ha reso noto l vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli, in occasione della riunione del tavolo regionale sulla legalità che si è riunito questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati. «Anno dopo anno abbiamo allargato gli interventi nell’ambito della legalità portando nelle scuole progetti che affrontano complessivamente la cultura delle regole – ha spiegato Gelli – In un anno come questo, necessariamente segnato dalla crisi economica, ci è sembrato importante stimolare un lavoro sulle regole dell’economia, che sono comunque un aspetto della crisi, ma anche sulle illusioni e le scorciatoie che in un periodo di crisi possono emergere con maggiore forza, da pericolose forme di indebitamento alle tentazioni del gioco d’azzardo». Il tema su cui dovranno essere elaborati i progetti per il 2009 è infatti “Crisi economica e facili illusioni”. Il bando – elaborato in attuazione della legge regionale 11/1999 sulla promozione della cultura della legalità – si rivolge alle scuole toscane sia statali che paritarie di ogni ordine e grado, organizzate in gruppi di almeno cinque istituti. Sono previste due linee di finanziamento, la prima per scuole che in questi anni hanno già partecipato a progetti di educazione alla legalità, in modo da proseguire e consolidare la loro esperienza, la seconda per scuole che intendono cominciare questo percorso.
I progetti – che dovranno essere presentati entro il prossimo 20 aprile, tramite invio telematico – saranno cofinanziati nella misura massima del 50 per cento del loro costo totale e comunque per un importo non superiore ai 15 mila euro.
Un cannocchiale per far vedere le stelle ai bambini toscani
Presentate a Firenze, nella Tribuna della Specola, le iniziative per l’anno di Galileo. Dal grande convegno internazionale alle mostre ai fumetti al nuovo museo.
Un cannocchiale almeno in tutte le classi quarte e quinte delle scuole elementari toscane. Lo regalerà, nell’anno mondiale dell’astronomia e nel nome di Galileo, la Regione Toscana. “Abbiamo raccolto molto volentieri l’idea di Franco Pacini – commenta l’assessore regionale alla cultura Paolo Cocchi – e i nostri uffici stanno già lavorando a un progetto di cui è fin troppo evidente la grande valenza educativa. Osservare gli astri nel nome di Galileo può aiutare i nostri ragazzi a coltivare un maggior interesse per le scienze e, perché no, anche per una fantasia che certo li aiuterà a vivere meglio sulla nostra terra”. Del progetto speciale “regala un cannocchiale alle scuole” (si calcola in circa duemila il numero delle classi elementari toscane coinvolte) si è parlato questa mattina, presso la “Tribuna di Galileo ” al Museo fiorentino della Specola in occasione della presentazione di “Buongiorno Galileo!” un complesso pacchetto di eventi coordinati dalla Regione Toscana (costo complessivo 12 milioni di euro, 4,3 dei quali messi direttamente dalla Regione) per celebrare i 400 anni (1609) dall’utilizzo astronomico del cannocchiale da parte di Galileo Galilei. “Un contributo di qualità – ha scritto il presidente Claudio Martini riferendosi alle iniziative – alla riflessione sulle prospettive della cultura scientifica del nostro Paese”.
L’incontro si è aperto con i saluti di Augusto Marinelli rettore dell’Università di Firenze (ha annunciato iniziative per valorizzare i “luoghi galileiani”, fra cui il Museo della Specola e la stessa, affascinante, Tribuna di Galileo con la grande statua in marmo dello scultore fiorentino Aristodemo Costoli), Paolo Cocchi (“Il centenario di Galileo è anche l’occasione per fornire al mondo l’immagine di una Toscana colta e capace di parlare anche sulla cultura scientifica di oggi”) e Antonia Ida Fontana, segretario del Comitato nazionale per le celebrazioni Galileiane (“Finora abbiamo ricevuto dallo Stato appena 450 mila euro, forse potremmo raddoppiare questa cifra ma siamo molto lontani rispetto a ciò che si poteva fare”).
Sono quindi intervenuti, illustrando rapidamente le caratteristiche di ciascun progetto, i singoli responsabili: Paolo Galluzzi per il nuovo allestimento del museo fiorentino di Storia della Scienza (riaprirà ad ottobre/novembre con costi di ristrutturazione attorno ai 9 milioni di euro, si avvarrà di avanzate tecniche multimediali e, confermandosi come centro mondiale di riferimento, modificherà il nome in “Museo Galileo”); James Bradburne per la mostra (“Galileo immagini dell’Universo”) in programma dal 13 marzo al 30 agosto presso Palazzo Strozzi di Firenze (saranno realizzati anche percorsi speciali per famiglie e bambini, messe a disposizioni audioguide gratuite per una mostra che esporrà anche quadri di Rubens e Botticelli oltre a puntare su apparati multimediali); Cosimo Bracci Torsi per la mostra (“Il cannocchiale e il pennello”) che si svolgerà in Palazzo Blu di Pisa, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, dal 9 maggio al 20 luglio ripercorrendo i rapporti fra lo scienziato pisano e i maggiori artisti del tempo.
Galileo 2009 avrà in Toscana anche una pregevole appendice fumettistica: presso il Museo del Fumetto e dell’Immagine (Lucca) dal 2 maggio al 5 novembre saranno aperte (riunite sotto il titolo “E lucean le stelle”) sei mostre tematiche sullo scienziato toscano con 125 artisti di tutto il mondo. “Grazie a Galileo – ha detto il direttore Angelo Nencetti – vogliamo sdoganare l’arte del fumetto aiutando la penetrazione della scienza n elle scuole italiane. Saranno realizzati, anche grazie alla Walt Disney, strumenti didattici. Non mancheranno storie di Topolino e Paperino dedicate alla scienza, realizzate negli Usa (anni Quaranta).
Il grande convegno internazionale sul “Caso Galileo” (apertura in Santa Croce, dove riposa il corpo dello scienziato, e chiusura nella villa “Il Gioiello”, dove Galileo passò gli ultimi anni di vita, con sei dense sessioni in tre giorni dal 27 al 29 maggio) è stato illustrato da padre Ennio Brovedani, direttore della Fondazione “Stensen”. E’ stato invitato – ha detto – anche il presidente della Repubblica mentre sulla visita di papa Benedetto XVI “non so dire se verrà o meno”. Sono 18 le grandi istituzioni, fra cui anche quelle vaticane, che hanno aderito. “Per la prima volta dopo 400 anni grandi esperti di Galileo si ritroveranno insieme per fare il punto sui relativi studi”. Un convegn o – ha sottolineato l’assessore Cocchi – “che certo farà molto parlare nel mondo intero”.
Per la Regione Toscana, Claudio Rosati ha raccontato le 13 iniziative (“Sotto il segno di Galileo”) coordinate dalla Regione per valorizzare i luoghi scientifici toscani: inizio comune il 25 settembre con una osservazione collettiva, in tutta la Toscana, delle stelle.
Gli aspetti teatrali, artistici e musicali del progetto sono stati sintetizzati da Federico Tiezzi, direttore artistico del “Metastasio” di Prato. Fra gli appuntamenti una drammatizzazione per le scuole del “De Rerum Natura” di Lucrezio; la proiezione del “Galileo”, film di Liliana Cavani, in una versione da poco restaurata; un nuovo testo teatrale (“Frankenstein, ossia il Prometeo moderno”) di Stefano Massini tratto dall’opera di Mary Shelley.
E l’astrofisico fiorentino Franco Pacini, direttore dell’Osservatorio di Arcetri h a lanciato l’idea del cannocchiale nelle scuole: contenuto in una scatola, montabile e smontabile, consentirà di osservare la Luna, Giove, gli anelli di Saturno. “A me – ha detto – ne regalarono uno quando avevo dieci anni. Fu allora che mi venne voglia di fare l’astronomo”.
L’incontro si è aperto con un attore, Riccardo Pratesi, che sotto il Galileo in marmo nella Tribuna della Specola, ha interpretato lo scienziato che 400 anni fa contribuì ad affermare una nuova concezione dell’universo.


