Riforma licei

November 26, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Licei, riforma dei licei 

La Gelmini sulla Riforma licei

I nuovi licei al confronto con il mondo della scuola e l’opinione pubblica

Per la prima volta una proposta di riforma è commentabile via web articolo per articolo

Una Cabina di regia formata esclusivamente da “gente di scuola”

Mariastella Gelmini: “Abbiamo deciso di aprire al più vasto confronto la riforma dei licei. Vorremmo che non solo la scuola, ma tutto il Paese, dal mondo della cultura, ai genitori, agli stessi studenti si sentisse coinvolto. Diamo un’opportunità, sfruttando anche gli strumenti del web, di partecipare attivamente al progetto della scuola del futuro”.

Roma, 24 novembre 2009

Dopo la prima lettura e il primo via libera del Consiglio dei Ministri alla Riforma dei licei, il ministro Mariastella Gelmini ha deciso di aprire uno spazio di discussione per perfezionare il testo e continuare ad ascoltare il mondo della scuola, della cultura, le famiglie, i ragazzi, i dirigenti scolastici e gli insegnanti sull’assetto generale dell’istruzione liceale.

La riforma sbarca sul WEB

Il dialogo con il mondo della scuola e con la pubblica opinione si sta svolgendo anche attraverso il sito http://nuovilicei.indire.it, da cui è possibile scaricare i documenti approvati in prima lettura, commentarli on line articolo per articolo, seguire il “cantiere del cambiamento” passo a passo attraverso la rassegna stampa, gli appuntamenti di confronto e di comunicazione e i relativi video, relazioni o abstract, i documenti e gli “appunti di viaggio” che via via saranno messi on line. I primissimi commenti segnalano la correttezza di alcune ipotesi già allo studio della Cabina di regia (i cui membri dialogano on line), come il perfezionamento dei quadri orari relativi alle “Scienze Umane” e il rafforzamento ulteriore dell’asse scientifico matematico e della seconda lingua.


I seminari nazionali

I sei seminari nazionali, uno per ogni indirizzo liceale, sono l’occasione per un momento di confronto e dibattito con dirigenti scolastici e insegnanti sui quadri orari, sui profili e sui nodi da sciogliere in vista della stesura definitiva. Sono già stati tenuti i seminari relativi al liceo musicale e coreutico, delle scienze umane e artistico, entro il 4 dicembre si svolgeranno i seminari relativi ai licei classico, linguistico e scientifico. Sono già stati convocati i forum delle associazioni di insegnanti, genitori e studenti per una valutazione finale prima della seconda lettura del provvedimento.

La Cabina di regia

Dal mese di agosto è al lavoro una Cabina di regia, presieduta dal Consigliere del ministro Max Bruschi, col compito di sostenere il processo di riforma valorizzando ogni possibile contributo. Ne fanno parte docenti come Paolo Ferratini, già assessore all’Istruzione a Bologna, Andrea Ragazzini, tra i fondatori del Gruppo di Firenze sul Merito, Walter Moro, già dirigente di punta del CIDI e oggi direttore del Centro di sperimentazione educativa Cisem di Milano e presidi come Luca Azzollini, dell’istituto Frisi, scuola di qualità e di frontiera nel quartiere di Quarto Oggiaro a Milano. Tra gli ispettori ministeriali si segnalano Gisella Langé, esperta di CLIL (insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera) di livello europeo e l’ispettore Luciano Favini. L’Indire e l’Invalsi sono rappresentate da Elisabetta Mughini, coordinatrice dell’Ufficio comunicazione dell’Indire e Elena Ugolini, membro del comitato di indirizzo dell’Invalsi, preside del liceo Malpighi di Bologna.


Scuola, CdM approva riforma dei licei, si parte dal 2010

June 13, 2009 by admin · 3 Comments
Filed under: Riforma Gelmini, Uncategorized 

In merito alla rifoma licei: da 400 indirizzi sperimentali a 6 licei più autonomia per le scuole e razionalizzazione dei piani di studio.

 
Approvata oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri la riforma dei licei. Si tratta di una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano. L’impianto complessivo dei licei, infatti, risale alla legge Gentile del 1923.

Con questa riforma si vuole:
fornire maggiore sistematicità e rigore e coniugare tradizione e innovazione;
razionalizzare i piani di studio, privilegiando la qualità e l’approfondimento delle materie di studio;
caratterizzare accuratamente ciascun percorso liceale;
riconoscere ampio spazio all’ autonomia delle istituzioni scolastiche;
consentire una più ampia personalizzazione, grazie a quadri orari ridotti che danno allo studente la possibilità di approfondire e recuperare le mancanze.
Il Regolamento recante “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” approvato oggi completa la riforma della scuola secondaria superiore avviata dal ministro Mariastella Gelmini con la riforma degli istituti tecnici e professionali e partirà dal 2010.

Il nuovo modello dei licei partirà gradualmente, coinvolgendo a partire dall’anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde. La riforma entrerà a regime nel 2013.

Le novità della riforma:

Per cancellare la frammentazione e consentire alle famiglie e agli studenti di compiere scelte chiare i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotte in 6 licei.

Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre all’istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma avremo:
Liceo artistico, articolato in tre indirizzi:
arti figurative – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di cogliere i valori estetici nelle opere artistiche ed individuare le problematiche estetiche, storiche, economiche, sociali e giuridiche connesse alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici e culturali;
architettura, design, ambiente – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di conoscere e utilizzare i codici della comunicazione visiva e audiovisiva nella ricerca e nella produzione artistica, in relazione al contesto storico-sociale;
audiovisivo, multimedia, scenografia – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di impiegare tecnologie tradizionali e innovative nella ricerca, nella progettazione e nello sviluppo delle proprie potenzialità artistiche.

Liceo classico. Con la riforma sarà finalmente introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio.

Liceo scientifico. Oltre al normale indirizzo scientifico le scuole potranno attivare l’opzione scientifico tecnologica che consentirà l’approfondimento della conoscenza di concetti, principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici, anche attraverso esemplificazioni operative.

Liceo linguistico. Il liceo linguistico prevederà l’insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera.

Liceo musicale e coreutico. E’ una delle novità della riforma. Il liceo musicale sarà articolato nelle due sezioni musicale e coreutica. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivati in collaborazione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, devono essere in grado di:
cogliere i valori estetici delle opere musicali;
conoscere repertori significativi del patrimonio musicale e coreutico nazionale e internazionale, analizzandoli mediante l’ascolto, la visione e la decodifica dei testi;

 
individuare le ragioni e i contesti storici relativi ad opere, autori, personaggi, artisti, movimenti, correnti musicali e allestimenti coreutici;
conoscere ed analizzare gli elementi strutturali del linguaggio musicale e coreutico sotto gli aspetti della composizione, dell’interpretazione, dell’esecuzione e dell’improvvisazione;
conoscere le relazioni tra musica, motricità, emotività e scienze cognitive.
Liceo delle scienze umane. Altra novità della riforma è il liceo delle scienze umane. Sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Il piano di studi di questo indirizzo si basa sull’approfondimento dei principali campi di indagine delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica.
Le scuole potranno attivare l’opzione sezione economico-sociale in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche.
Altre novità introdotte:
valorizzazione della lingua latina. Il latino è presente come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane; come opzione negli altri licei;
incremento orario della matematica, della fisica e delle scienze per irrobustire la componente scientifica nella preparazione liceale degli studenti (gli insegnamenti di fisica e scienze possono essere attivati dalle istituzioni scolastiche anche nel biennio del liceo classico);
potenziamento delle lingue straniere con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia.
presenza nel liceo scientifico di una opzione in cui confluisce l’esperienza del liceo tecnologico, che ha rappresentato negli anni trascorsi un significativo filone di innovazione;
presenza delle discipline giuridiche ed economiche sia nel liceo scientifico (opzione tecnologica), sia nel liceo delle scienze sociali (opzione economico-sociale), sia negli altri licei attraverso la quota di autonomia.
insegnamento, nel quinto anno, di una disciplina non linguistica in lingua straniera, che ci allinea alle migliori esperienze del resto d’Europa.
Sarà valorizzata la qualità degli apprendimenti piuttosto che la quantità delle materie. I quadri orari saranno adeguati a quelli dei Paesi che hanno raggiunto i migliori risultati nelle classifiche Ocse Pisa come la Finlandia (856 ore all’anno). Il quadro orario sarà annuale e non più settimanale, in modo da assegnare alle istituzioni scolastiche una ulteriore possibilità di flessibilità.
Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel 5° anno, ad eccezione del classico (31 ore negli ultimi tre anni), per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera, dell’artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32), perché questi ultimi prevedono materie pratiche ed esercitazioni.
Entrano a regime le sperimentazioni che hanno coinvolto gli istituti d’arte, i percorsi musicali, i vecchi istituti magistrali e le sperimentazioni scientifico tecnologiche e linguistiche, queste ultime nate dall’esperienza delle scuole non statali, private o degli enti locali.
Nuova organizzazione

La nuova organizzazione dei licei prevede:

Maggiore autonomia scolastica:
Possibilità per le istituzioni scolastiche di usufruire di una quota di flessibilità degli orari del 20% nel primo biennio e nell’ultimo anno e del 30% nel secondo biennio. Attraverso questa quota, ogni scuola può decidere di diversificare le proprie sezioni, di ridurre (sino a un terzo nell’arco dei 5 anni) o aumentare gli orari delle discipline, anche attivando ulteriori insegnamenti previsti in un apposito elenco.
Possibilità di attivare ulteriori insegnamenti opzionali anche assumendo esperti qualificati attraverso il proprio bilancio.
Un rapporto più forte scuola-mondo del lavoro-università
Possibilità, a partire dal secondo biennio, di svolgere parte del percorso attraverso l’alternanza scuola-lavoro e stage o in collegamento con il mondo dell’alta formazione (università, istituti tecnici superiori, conservatori, accademie).
Nuove articolazioni del collegio dei docenti:
costituzione in ogni scuola di dipartimenti disciplinari, che riuniscono i docenti di uno stesso ambito disciplinare, per sostenere la didattica, la ricerca, la progettazione dei percorsi.
costituzione di un comitato scientifico composto paritariamente da docenti ed esperti del mondo della cultura e del lavoro.
Dipartimenti disciplinari e comitato scientifico non ledono comunque la sovranità del collegio docenti.


« Previous Page