Occupazione scuola: scatta la protesta a Roma
Con l’occupazione dell’USR (Ufficio Scolastico Regionale) avvenuta oggi, Lunedì 17 Maggio 2010, è iniziata una quattro giorni di proteste “forti” contro la riforma scolastica. Erano presenti, insieme, insegnanti e genitori di diverse scuole aderenti al Coordinamento Permanente delle Scuole di Roma, ed esponenti CGIL e Cobas.
L’azione di oggi era stata preceduta da un’altra azione durante la quale alcune mamme si erano incatenate sotto l’ex Provveditorato e dall’occupazione da parte dei genitori della Scuola Iqbal Masih di Roma.
Vi lasciamo al servizio del TG3 nazionale (che a dire la verità rende poco il senso dell’occupazione di oggi, ma almeno un servizio lo ha fatto) e al comunicato del Coordinamento delle Scuole di Roma.
ROMA 17 MAGGIO 2010
SONO INIZIATE “LE 4 GIORNATE DI ROMA” PER DIFENDERE LA
SCUOLA PUBBLICA DALL’ATTACCO DI QUESTO GOVERNO.
AVEVANO DETTO CHE IL “TEMPO PIENO” NON SAREBBE STATO
TOCCATO: BUGIARDI!!! 72 CIRCOLI DIDATTICI SOLO A ROMA
HANNO SUBITO TAGLI ALLE LORO CLASSI.
OGGI ALLE 15,30 IN 200 PERSONE, GENITORI, DOCENTI, PRECARI E
BAMBINI SIAMO ENTRATI NELL’UFFICIO REGIONALE SCOLASTICO
E LO ABBIAMO OCCUPATO, SALENDO TUTTI INSIEME AL 3° PIANO E
RESTANDO PER ORE NEL CORRIDOIO DAVANTI ALLA PORTA DELLA
NOVELLI (DIRIGENTE GENERALE DELL’UFFICIO) CHE NON HA
AVUTO IL CORAGGIO DI USCIRE A PARLARE CON TUTTI NOI. DOPO
UNA LUNGA CONTRATTAZIONE UNA NOSTRA DELEGAZIONE E’
STATA RICEVUTA. LA NOVELLI HA QUINDI RIBADITO CHE I TAGLI
ALL’ORGANICO DI DIRITTO SONO CONFERMATI, CHE QUEST’ ANNO
I TAGLI SONO ENORMEMENTE AUMENTATI CON OLTRE 700
ESUBERI DEL PERSONALE DI RUOLO SOLO A ROMA, PER
L’ORGANICO DI FATTO INVECE RESTA TUTTO SOSPESO FINO A
SETTEMBRE. NOI RIVOGLIAMO IL TEMPO PIENO DI QUALITA’ E CON
LE COMPRESENZE E SIAMO PRONTI A CONTINUARE LA LOTTA,
CONVINTI COME SIAMO CHE SOLO COSI’POTREMO OTTENERE CIO’
CHE CI SPETTA DI DIRITTO!!!
LA FORZA DI QUESTE OCCUPAZIONI E’ L’UNITA’ TRA DOCENTI E
GENITORI E TRA SCUOLE DI ORDINI E GRADI DIVERSI.
INVITIAMO TUTTO IL MONDO DELLA FORMAZIONE, DALLE SCUOLE
ALL’UNIVERSITA’, A PARTECIPARE ALLA MOBILITAZIONE E DIAMO
APPUNTAMENTO A TUTTI GIOVEDI’ 20 MAGGIO 2010 ALLE 17,00
DAVANTI AL MIUR.
COORDINAMENTO PERMANENTE SCUOLE ROMANE
Scuola: riforma del secondo ciclo
Le condizioni per partire bene: nota della Segreteria Nazionale della CISL Scuola sulla Riforma del secondo ciclo
Per la CISL Scuola quella del secondo ciclo è una riforma necessaria e urgente: lo sosteniamo da tempo e abbiamo su questo obiettivo speso un forte impegno già nella passata Legislatura. Espressi dal Consiglio di Stato i pareri definitivi, la CISL Scuola ribadisce che l’avvio della riforma deve avvenire in presenza di alcune necessarie condizioni, tra le quali rivestono assoluta priorità:
•l’avvio contestuale per tutte le “filiere” del sistema (licei, istituti tecnici, istituti professionali);
•la doverosa gradualità, con il coinvolgimento limitato per l’a.s. 2010/11 alle sole classi prime;
•la garanzia, per le classi successive, delle condizioni che consentano di proseguire e completare senza stravolgimenti i percorsi in atto. Ciò significa che non sono ipotizzabili interventi pesanti sui “quadri orari”, tali da sconvolgere l’articolazione disciplinare;
•forti iniziative di accompagnamento in termini di formazione e riqualificazione del personale.
Spetta al Ministro e al Governo, anche a fronte delle osservazioni contenute nei pareri del Consiglio di Stato, individuare le soluzioni per una emanazione in tempi congrui delle disposizioni che devono dare completa definizione al nuovo quadro ordinamentale: nel frattempo il nostro auspicio è che le condizioni rivendicate dalla CISL Scuola per garantire una “buona partenza” della riforma possano trovare riscontro e sostegno anche nelle posizioni che nei prossimi giorni si assumeranno in autorevoli sedi politiche.
Continua, inoltre, l’impegno della CISL Scuola per una riduzione e rimodulazione dei previsti interventi sugli organici, così come la rivendicazione di una piena copertura del turn over, attraverso un consistente piano di assunzioni a tempo indeterminato, che assicuri all’intero sistema un quadro certo e stabile di risorse professionali.
Scuole superiori: riforma scolastica
Cosa succede alle scuole superiori? Quando partirà la riforma scolastica in questo comparto della Scuola? Ecco una iniziativa della Gilda Scuola per cercare di ritardare di un anno l’entrata in vigore di questa riforma della scuola nelle superiori.
Una cartolina al presidente del Consiglio per chiedergli di rinviare la Riforma delle Superiori.
La Riforma dell’istruzione superiore, condotta celermente e a marce forzate, dovrebbe essere applicata dall’anno prossimo, ma troppi sono ancora i nodi da sciogliere, pena gravi danni per gli studenti e per la Scuola.
La Gilda degli Insegnanti lancia un’importante iniziativa su tutto il territorio nazionale: una cartolina al Presidente del Consiglio per chiedergli di rimandare di un anno l’avvio della Riforma dell’istruzione superiore.
Ecco il testo della cartolina da indirizzare al capo del Governo:
“Signor Presidente del Consiglio,
la Riforma dell’Istruzione superiore, condotta celermente e a marce forzate, dovrebbe essere applicata dall’anno prossimo, ma troppi sono ancora i nodi da sciogliere e troppo stretti sono i tempi perché le famiglie e i docenti possano avere la giusta cognizione delle novità che riguardano scelte fondamentali per i giovani. Ancora incerti sono: i nuovi indirizzi; le nuove classi di concorso; il futuro dei docenti soprannumerari (tanti!); i curriculi.
Manca il tempo per la formazione dei docenti che dovranno applicare la nuova Riforma. Non ci sono le condizioni per cominciare dal 2010-2011 questa Riforma.
Le altre Riforme della Scuola del Suo governo sono state già tutte applicate, con risultati per ora più evidenti sul bilancio dello Stato che in ambito formativo, se si considerano i tagli di risorse materiali e umane; di posti di lavoro (sono innumerevoli i docenti precari che, dopo decenni, si ritrovano senza impiego).
Le chiediamo perciò di prevedere una pausa nell’applicazione delle riforme e di rimandare di un anno l’avvio della riforma dell’istruzione superiore: un tempo più disteso permetterà scelte più responsabili per tutti ed un beneficio per il futuro del nostro paese, che Le sta sicuramente a cuore”.
Sostieni la nostra iniziativa, scarica la cartolina e spediscila.
Roma, 4 gennaio 2010
Racconto sulla scuola di Giuseppe Acciaro: Futuri sviluppi
7 Maggio 2066- Nuovo decreto riguardante la riforma scolastica per l’anno 2066-67:
“Gli scolari potranno entrare in aula senza indossare la divisa, ma dovranno portare con sé, ben custoditi in apposite buste isolanti,i grembiuli. Gli insegnanti, secondo il proprio gusto e a loto totale discrezione, decideranno anche il colore dei capi e gli eventuali ricami in rilievo. Gli studenti consegneranno al docente qualsiasi oggetto religioso di loro proprietà che non abbia attinenza con la fede cattolica. I recalcitranti saranno immediatamente espulsi dall’istituto scolastico. Dopo ogni interrogazione verrà stilata una scheda, ove sotto il giudizio inappellabile dell’insegnante saranno posti i pareri degli altri alunni, che avranno ampia facoltà di esprimere opinioni anche di natura etica e morale nei confronti dell’interrogato. Se il giudizio complessivo sarà totalmente negativo, lo studente verrà isolato all’interno dell’aula e relegato all’interno di una costruzione di 2metrix2 di legno massiccio, dalla quale potrà uscito previo permesso del docente. Qualsiasi scolaro vestito in modo stravagante e bizzarro sarà bandito da qualsiasi istituto scolastico in ambito nazionale. I genitori degli alunni avranno l’opportunità di parlare con gli insegnanti, senza azzardare alcuna critica al loro operato. L’inno nazionale sarà più volte intonato nell’ambito della stessa giornata. Gli studenti sono obbligati a mostrarsi sempre attenti e ossequiosi. Non saranno ammessi svaghi e distrazioni, ritenuti lesivi per la formazione dello scolaro…
Non ho il coraggio di leggere altri brani…mi devo iscrivere presso il Liceo Manageriale e non sono del tutto sicuro…

