Anche tu puoi “fare altro”
Condividiamo un post di Caterina Altamore in merito alla protesta e allo sciopero della fame dei precari della scuola di Palermo.
E’ Domenica mattina, i miei bambini vorrebbero andare al mare, ma gli spiego che la mamma deve tornare al presidio a Palermo, scappo per evitare di dirgli altro.
Abito in un paesino della provincia dove anche qui il tempo pieno e’ stato tagliato.
Mi metto sulla macchina, non vedo l’ora di arrivare al presidio ma le buche non mi consentono di fare presto; mi chiedo perche’ la provincia non provvede a ripararle. Finalmente arrivo, mi accorgo che la citta’ e’ invasa da manifesti con scritto ” LA PROVINCIA IN FESTA” …IN FESTA? Ma cosa festeggiano???
Da lontano mi accorgo di un’ ambulanza, capisco che si tratta di Pietro.
Faccio appena in tempo a salutarlo che verra’ trasportato in ospedale.
Mi siedo rattristata chiedendomi se posso fare altro… “devo fare altro”…invio la notizia a tutti i politici e giornalisti che conosco…ma “devo fare altro”
Le parole di Giacomo mi incoraggiano: ” Dobbiamo coinvolgere la società civile…la scuola Pubblica è la piu’ grande conquista … la gente deve riacquistare fiducia”…le sue parole mi fanno rialzare la testa, continua dicendo che andra’ a Roma dove continuera’ lo sciopero della fame e vorrebbe che nascessero ulteriorii presidi in altre parti d’Italia.
Non esito un attimo e gli dico : IO VENGO CON TE!
Il cambiamento è possibile solo se ci crediamo veramente!
Anche tu puoi “fare altro”!
Caterina Altamore
Sciopero della fame di Palermo: la voce dei precari della scuola
VIDEO – Prima Parte
A Palermo, davanti l’ufficio scolastico provinciale, un docente della scuola e due collaboratori ATA hanno iniziato lo sciopero della fame contro i tagli perpetrati dal governo a danno della scuola pubblica. Nel video le testimonianze di Pietro Di Grusa e Giacomo Russo qui al secondo giorno dello sciopero della fame.
Seguono anche altre testimonianze di solidarietà da parte di colleghi docenti e ATA.
Nel secondo video la testimonianza del docente Salvatore Altadonna che sta attuando lo sciopero della fame assieme ad altri due colleghi ATA per sensibilizzare ancor di più i colleghi sulla mannaia che il duo Gelmini-Tremonti ha inferto alla scuola pubblica.
Precari siciliani della scuola: qualcuno inizia lo sciopero della fame
Per i precari siciliani della scuola si preparano tempi duri, molti probabilmente rimarranno senza cattedra il prossimo anno scolastico.
Il mondo dei lavoratori precari della scuola sta vivendo, ancora una volta, una stagione drammatica.
In Sicilia, al taglio di 4200 posti di lavoro l’anno scorso, si aggiunge l’
ulteriore taglio di circa 5000 posti.
Si comprende bene che ad ogni unità lavorativa corrisponde una famiglia,
troppo spesso monoreddito, che si trova a non avere più quell’unico introito
che consentiva il mantenimento di una minima dignità di vita.
Il malcontento di tanti padri e madri di famiglia siciliani che devono
affrontare le contingenze quotidiane (dal mutuo, alle bollette, alla spesa
alimentare) senza più alcun reddito per soddisfare tali necessità primarie,
sfocia nell’esasperazione data anche dalla sordità delle istituzioni a tre anni
di proteste e richieste di equità. Non trascuriamo, infatti, le discrepanze in
atto tra i lavoratori del sud (falcidiati) e quelli del nord (maggiormente
tutelati).
Tale esasperazione ha condotto, ieri 16 agosto, ad un ennesimo presidio in via Praga, a Palermo, ove si trovano l’ ufficio scolastico provinciale ed una sede dell’ufficio scolastico regionale, ed alla proclamazione da parte di un docente, Salvatore Altadonna, e di un collaboratore scolastico, Pietro di
Grusa, dello sciopero della fame, volto ad ottenere degli incontri utili a
salvaguardare il diritto al lavoro e alla dignità di ciascuno di quelle
migliaia precari che per anni ed anni hanno portato avanti, con la loro opera precaria e preziosa, la Scuola Pubblica Italiana.

