Scomparsa del tempo prolungato
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Claudio Menga della FLC CGIL di Bari.
AULE POLLAIO E ZERO RISPETTO DELLE NORME SU SICUREZZA E DISABILI:
NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO DI BARI E BAT
SCOMPARE IL TEMPO PROLUNGATO E NON SOLO
Apprendiamo in queste ore che, nelle nostre scuole secondarie di I grado, più di 70 tagli all’organico di diritto produrranno: classi ancora più affollate, ben al di sopra dei limiti consentiti dalle norme sulla sicurezza; nessun rispetto per il numero massimo previsto in presenza di alunni diversamente abili; decine e decine di titolari perdenti posto e la totale scomparsa del tempo prolungato.
Come già successo con il tempo pieno nella scuola primaria, si preannuncia un’operazione, del tutto ideologica, di impoverimento del tempo scuola, al grido di: meno scuola per tutti!
E tutto ciò mentre si prepara la dèbâcle delle scuola secondaria di II grado, per effetto delle riduzioni di organico che si abbatteranno soprattutto sugli istituti tecnici e professionali.
Bari, 3 maggio ’11
Segretario Generale
FLC CGIL Bari
Claudio Menga
Rete Docenti Precari Bari: convocazione assemblea per la scuola

Convocazione assemblea precari scuola di Bari per giovedì 21 aprile.
La Rete Docenti Precari Bari convoca un’assemblea pubblica giovedì 21 aprile 2011 alle ore 17.00 nella sede dell’associazione dell’Arca in via A. Gimma 302 (guarda la mappa) con all’ordine del giorno i seguenti punti:
1. Resoconto Assemblea Nazionale del Coordinamento Precari Scuola.
2. Organizzazione mobilitazioni di protesta contro i tagli.
3. Varie ed eventuali
Rete Docenti Precari Bari
web: http://retedocentiprecaribari.netsons.org
mail: retedocentiprecaribari@gmail.com
facebook: http://www.facebook.com/pages/Bari-Italy/Rete-Docenti-Precari-Bari/108640519784
In Puglia si difende il tempo pieno a scuola

In questi giorni la FLC CGIL di Bari con la Camera del Lavoro di Molfetta ha seguito da vicino la problematica vicenda della richiesta dell’attivazione di 17 classi a tempo pieno nei circoli didattici della città di Molfetta. All’epilogo della vicenda ha contribuito, insieme alla nostra pressione sull’Amministrazione comunale e scolastica, soprattutto la determinazione dei tanti genitori coi quali venerdì mattina prima e nel pomeriggio poi, gli organi comunali sono stati costretti a confrontarsi. Alla fine dell’incontro il Sindaco Azzollini ha assunto l’impegno di inviare un atto di indirizzo al Direttore dell’ex provveditorato di Bari, col quale il comune dichiara di farsi carico degli adeguamenti strutturali necessari all’attivazione della mensa. Ancora una volta è stato efficace lo schema che più volte ha funzionato l’anno scorso per forzare i tagli della Gelmini basato sull’alleanza tra famiglie, sindacato e operatori scolastici. Sventato (almeno per il momento) il rischio di perdere le classi già funzionanti con 40 ore settimanali; ora però non è detto che l’Ufficio Scolastico Regionale riconoscerà l’organico necessario per soddisfare le richieste dei genitori per il tempo pieno nelle prime. Quest’anno, infatti, per la prima volta le classi che l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia riconoscerà saranno meno di quelle dello scorso anno. Già da numeri ufficiali comunicati ben 87 richieste saranno respinte in Puglia, col rischio che, come avvenuto lo scorso anno, ulteriori tagli vengano operati ad estate inoltrata (chissà perché si taglia sempre d’estate …). Allertiamo fin d’ora, a questo proposito, scuole e genitori molfettesi: noi continueremo a seguire da vicino la faccenda, ma anche loro non devono pensare che il risultato sia definitivamente acquisito. Tutt’altro.
Una valutazione su questa vicenda emblematica e sul ruolo del sindaco-senatore-presidente della commissione bilancio al Senato, Azzollini. Il sindaco ha dovuto accorgersi sulla propria pelle che non è possibile continuare a garantire tutti servizi necessari coi tagli ai trasferimenti dello Stato agli enti locali, voluti da Tremonti. Lo stesso Sindaco ha dovuto ammettere che “A dire di trovare i soldi è facile, ma trovarli è un’altra cosa (…)al momento non abbiamo soldi e il Comune di Molfetta ha subito un taglio di 2,4milioni di euro per il 2011”.
I nodi vengono al pettine, dunque. Se si vuol fare una scuola di qualità sul territorio ci vogliono non solo i docenti (tagliati), ma anche le risorse dei comuni (tagliate anche queste). Possibile che Azzollini se ne renda conto come sindaco, mentre come presidente della commissione bilancio abbia ignorato gli effetti delle operazioni Gelmini – Tremonti? Siamo disposti a scommettere che, dopo questa vicenda, lo stato di gravità in cui versa la scuola statale almeno da lui sia stato inteso.
Claudio Menga
Seg. Gen. FLC CGIL
Bari
Previsione dei tagli nella scuola di Bari

COMUNICATO DELLA FLC CGIL BARI SUI TAGLI ALLE SCUOLE SUPERIORI DI BARI E PROVINCIA.
A CURA DI CLAUDIO MENGA
SEGR. FLC CGIL BARI
Non saranno meno di 300 le cattedre di scuola superiore che salteranno nella nostra provincia il prossimo anno scolastico a fronte dei 907 posti in meno nell’organico di diritto pugliese mentre saranno un cinquantina le cattedre che salteranno nella secondaria di I grado a fronte di un taglio regionale di 124 posti.
Cos’altro accadrà, allora, nella nostra provincia? Al momento le incognite e le variabili sono numerose, ma non tanto da impedirci di provare a fare due conti. Vediamo un po’ di numeri.
I PENSIONAMENTI
Nella nostra provincia, una boccata d’ossigeno per i lavoratori è rappresentata solo dai dati sul pensionamento che, in base ai dati nazionali forniti dal MIUR, nella scuola secondaria di I e II grado ammonteranno complessivamente a 650 posti. Di questi, purtroppo, solo 250 ne resteranno disponibili al netto dei tagli.
IL CASO EMBLEMATICO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Qui il dato sulle iscrizioni è estremamente indicativo della logica ragionieristica applicata dal ministro Gelmini: nonostante un leggero aumento delle iscrizioni avremo, in provincia di Bari, 45 posti docente in meno ed il rapporto medio di alunni per classe più alto d’Italia( in tutto 134.774 ammassati in 5.765 classi)! Riteniamo estremamente punitivo la riduzione di organico per questo settore di scuola.
SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO
In questo settore di scuola è previsto in provincia un calo di iscrizioni stimabile in 500 unità circa (pari, all’incirca, a 23 classi e a 50 posti di organico): il resto dei tagli sarà frutto degli effetti dell’estensione al II anno della riforma Gelmini, della riduzione oraria al terzo anno dei professionali e al V anno dei tecnici, e soprattutto dell’aumento degli alunni nelle classi: infatti anche in questo settore siamo collocati ai vertici, dopo Bologna e Milano, della non invidiabile classifica delle aule più affollate: 217.000 alunni saranno stipati in 9.120 classi circa!
Gli insegnanti sono troppi e quindi sono malpagati ha detto la ministra in TV!
La verità è che sono ancora più malpagati perché il governo ha bloccato i loro contratti e ha tolto finanziamenti alla scuola pubblica per darli alla scuola privata mentre i vituperati scatti di anzianità, che ora sono bloccati, sono stati negli anni l’unico riconoscimento dell’esperienza professionale. Se questa vi sembra la scuola di qualità descritta dalla Gelmini!
Bari, 18 marzo 2011 CLAUDIO MENGA
s.g. FLC CGL BARI

