Previsione dei tagli nella scuola di Bari

March 18, 2011 by admin · Leave a Comment
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COMUNICATO DELLA FLC CGIL BARI SUI TAGLI ALLE SCUOLE SUPERIORI DI BARI E PROVINCIA.
A CURA DI CLAUDIO MENGA
SEGR. FLC CGIL BARI

Non saranno meno di 300 le cattedre di scuola superiore che salteranno nella nostra provincia il prossimo anno scolastico a fronte dei 907 posti in meno nell’organico di diritto pugliese mentre saranno un cinquantina le cattedre che salteranno nella secondaria di I grado a fronte di un taglio regionale di 124 posti.
Cos’altro accadrà, allora, nella nostra provincia? Al momento le incognite e le variabili sono numerose, ma non tanto da impedirci di provare a fare due conti. Vediamo un po’ di numeri.
I PENSIONAMENTI
Nella nostra provincia, una boccata d’ossigeno per i lavoratori è rappresentata solo dai dati sul pensionamento che, in base ai dati nazionali forniti dal MIUR, nella scuola secondaria di I e II grado ammonteranno complessivamente a 650 posti. Di questi, purtroppo, solo 250 ne resteranno disponibili al netto dei tagli.
IL CASO EMBLEMATICO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Qui il dato sulle iscrizioni è estremamente indicativo della logica ragionieristica applicata dal ministro Gelmini: nonostante un leggero aumento delle iscrizioni avremo, in provincia di Bari, 45 posti docente in meno ed il rapporto medio di alunni per classe più alto d’Italia( in tutto 134.774 ammassati in 5.765 classi)! Riteniamo estremamente punitivo la riduzione di organico per questo settore di scuola.
SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO
In questo settore di scuola è previsto in provincia un calo di iscrizioni stimabile in 500 unità circa (pari, all’incirca, a 23 classi e a 50 posti di organico): il resto dei tagli sarà frutto degli effetti dell’estensione al II anno della riforma Gelmini, della riduzione oraria al terzo anno dei professionali e al V anno dei tecnici, e soprattutto dell’aumento degli alunni nelle classi: infatti anche in questo settore siamo collocati ai vertici, dopo Bologna e Milano, della non invidiabile classifica delle aule più affollate: 217.000 alunni saranno stipati in 9.120 classi circa!
Gli insegnanti sono troppi e quindi sono malpagati ha detto la ministra in TV!
La verità è che sono ancora più malpagati perché il governo ha bloccato i loro contratti e ha tolto finanziamenti alla scuola pubblica per darli alla scuola privata mentre i vituperati scatti di anzianità, che ora sono bloccati, sono stati negli anni l’unico riconoscimento dell’esperienza professionale. Se questa vi sembra la scuola di qualità descritta dalla Gelmini!
Bari, 18 marzo 2011 CLAUDIO MENGA
s.g. FLC CGL BARI

Blocchiamo la precarietà: iniziativa per il prossimo 21 febbraio a Bari

February 18, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

La FLC CGIL di Bari continua la fitta operazione informativa a beneficio dei lavoratori precari della scuola. Cosa succederà dopo la sentenza della Corte Costituzionale sull’illegittimità dell’inserimento in coda? Quali saranno gli effetti del paventato blocco dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti e del vincolo territoriale sulle graduatorie d’istituto di prima fascia? Cosa cambia e in che senso con il nuovo regolamento sulle abilitazioni recentemente pubblicato? Qual è ad oggi lo stato dei ricorsi sulle stabilizzazioni e come procederà la FLC di Bari sul punto?

A questi e ad altri interrogativi proverà a dare risposta la FLC di Bari che, insieme al Coordinamento dei precari, promuove l’organizzazione di “Blocchiamo la precarietà“, un’assemblea pubblica che lunedì 21 febbraio alle ore 16,30 presso l’Istituto Tecnico Marco Polo di Bari (in via Bartolo – zona Poggiofranco), vedrà gli interventi di Antonella Vulcano (Coordinamento precari FLC CGIL di Bari), Claudio Menga (segretario generale FLC CGIL di Bari), Gigi Caramia (del Centro nazionale FLC CGIL) e Luigi Rossi (segretario FLC CGIL nazionale).

Adesione del Coordinamento Precari Scuola allo sciopero del 28 gennaio

January 27, 2011 by admin · Leave a Comment
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Il Coor­di­na­mento Pre­cari Scuola, nella con­sa­pe­vo­lezza che l’attacco mosso dalla FIAT ai lavo­ra­tori metal­mec­ca­nici sia un attacco ai diritti di tutti i lavo­ra­tori ed una vio­la­zione inac­cet­ta­bile delle regole demo­cra­ti­che e costi­tu­zio­nali, ade­ri­sce e par­te­cipa allo scio­pero indetto da FIOM, COBAS, USI, CUB, USB ed UNI­CO­BAS per il 28 gen­naio pros­simo.
Da Giu­gno ad oggi, abbiamo assi­stito a un’escalation di epi­sodi di dit­ta­tura azien­dale che hanno tro­vato il loro inter­prete in Mar­chionne, prima con l’accordo sepa­rato di Pomi­gliano, poi con i licen­zia­menti di Melfi e, infine, con il ver­go­gnoso accordo di Mira­fiori, che, con la com­pli­cità di FIM, UILM, FISMIC e UGL, non solo rine­go­zia al ribasso, peg­gio­ran­doli, orga­niz­za­zione del lavoro, turni e pause, ma non con­sente ai lavo­ra­tori di sce­gliersi i pro­pri rap­pre­sen­tanti sin­da­cali, che ver­ranno decisi dall’alto, dalle sole orga­niz­za­zioni sin­da­cali fir­ma­ta­rie del patto. Si tratta di un inac­cet­ta­bile ten­ta­tivo di liqui­dare, in un solo colpo, il Con­tratto Nazio­nale, lo Sta­tuto dei lavo­ra­tori, la Costi­tu­zione, e di met­tere in un angolo la FIOM.
Ma al ricatto della delo­ca­liz­za­zione, minac­ciata dai ver­tici FIAT per “pilo­tare” il refe­ren­dum del 13–14 gen­naio, gli ope­rai di Mira­fiori hanno rispo­sto impar­tendo al mondo del lavoro una grande lezione di dignità e di corag­gio: non solo il ple­bi­scito che Mar­chionne si aspet­tava non c’è stato, ma il SI ha pre­valso per una man­ciata di voti, men­tre il 46% dei lavo­ra­tori ha detto NO ai ricatti e al lavoro senza diritti né tutele.
In quanto lavo­ra­tori pre­cari di un set­tore, quello della scuola, già dura­mente col­pito dai tagli e dalle poli­ti­che dis­sen­nate del governo, sen­tiamo più che mai la lotta degli ope­rai metal­mec­ca­nici come la nostra stessa lotta. Anche nel com­parto scuola, infatti, si è regi­strato il ten­ta­tivo, di gerar­chiz­zare il corpo docente intro­du­cendo forme di dela­zione e di “capo­ra­lato” volte a sna­tu­rare la fun­zione edu­ca­tiva e a tra­sfor­mare le com­pe­tenze degli inse­gnanti in merce deprez­zata, da par­cel­liz­zare e sven­dere. E anche dalla scuola è venuto un secco e com­patto NO a que­sta tor­sione vol­gare e vio­lenta del valore del lavoro: i docenti, infatti, hanno respinto una­ni­me­mente la spe­ri­men­ta­zione Gel­mini sul cosid­detto “merito”, rifiu­tando, con deli­bere col­le­giali det­tate dal più pro­fondo sde­gno, l’avvilente “riffa” pro­po­sta dal mini­stero. Inol­tre come pre­cari della scuola chie­diamo un radi­cale cam­bia­mento delle poli­ti­che sco­la­sti­che por­tate avanti da que­sto governo: è neces­sa­rio il ritiro dei tagli agli orga­nici ed ai finan­zia­menti pre­vi­sti dalla legge 133, un piano di immis­sioni in ruolo su tutti i posti dispo­ni­bili, il ripri­stino del modulo alle ele­men­tari, la revi­sione della riforma delle medie e delle supe­riori che abbassa la qua­lità della didat­tica, la dimi­nu­zione del numero di stu­denti per classe in modo da rispet­tare le norme sulla misura e capienza delle aule pre­vi­ste dalle leggi sulla sicu­rezza.
Il 28 gen­naio scen­de­remo in piazza a fianco degli ope­rai metal­mec­ca­nici per riven­di­care con forza i nostri diritti, per il lavoro del futuro e per il futuro del lavoro.
Coor­di­na­mento Pre­cari Scuola Nazionale
La Rete Docenti Pre­cari Bari par­te­ci­perà alla mani­fe­sta­zione pro­mossa a Bari, in piazza Castello (guarda qui la mappa), alle ore 9.00 di venerdì 28 gen­naio, invi­tando tutti le col­le­ghe e i col­le­ghi a pren­derne parte!


Rete Docenti Precari Bari
web: http://retedocentiprecaribari.netsons.org
mail: retedocentiprecaribari@gmail.com

Scuola Bari: a rischio il pagamento delle buonuscite?

January 21, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa 

PROVVEDITORATO DI BARI: IN DIFFICOLTÀ IL SETTORE PENSIONI
COMUNICATO STAMPA UNITARIO

Le scriventi OO. SS. constatano, con sempre più viva preoccupazione, lo svuotamento sistematico degli uffici di quello che preferiscono ancora chiamare Provveditorato di Bari. La drammaticità della situazione sta emergendo pesantemente soprattutto nel settore pensionistico che, a breve, rimarrà irrimediabilmente scoperto di personale con il risultato che docenti ed ATA delle scuole della provincia di Bari, quando andranno, a loro volta, in quiescenza, vedranno dilazionarsi di molto i tempi per l’erogazione di buonuscita o T.F.R.

Come si è potuta determinare tale incresciosa situazione? È purtroppo accaduto che, negli ultimi dieci anni, soprattutto nel settore pensionistico del “ Provveditorato” barese, da un lato il personale distaccato dalle scuole sia stato richiamato in servizio nelle sedi scolastiche di appartenenza, anch’esse a corto di personale per gli innumerevoli tagli imposti alle scuole in questi ultimi anni, dall’altro va dato atto che, ai pensionamenti di impiegati e funzionari del Provveditorato, giunti ormai al termine della carriera, non abbiano fatto più seguito nuove assunzioni!

Le scriventi si chiedono allora cosa accadrà quando, a scadenza brevissima, anche gli ultimi “irriducibili” dipendenti del “Provveditorato”, alcuni dei quali hanno volontariamente rimandato il meritato collocamento a riposo, saranno andati in pensione? A quel punto il settore non sarà umanamente più in grado di evadere le relative pratiche nei tempi richiesti!
Queste segreterie provinciali, pur riconoscendo che l’Ufficio Scolastico Provinciale sta compiendo ogni sforzo possibile per soddisfare le utenze interessate, esprimono nel contempo viva preoccupazione per un futuro, nient’ affatto remoto, gravato da incertezze che rischiano di compromettere il diritto dei lavoratori a richiedere una veloce esigibilità dei frutti del proprio lavoro.
Pertanto, al fine di evitare conseguenze irreparabili, chiedono all’Amministrazione l’immediata apertura di un tavolo di confronto per valutare eventuali proposte e discutere delle possibili soluzioni che ci auguriamo condivise.
Unitariamente le scriventi OO.SS. assicurano tutti i lavoratori delle scuole della provincia di Bari che garantiranno il necessario impegno a tutela dei loro diritti.

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