A Bologna i bidelli salgono sui tetti

September 19, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

BOLOGNA. PRIMO GIORNO DI SCUOLA, BIDELLI SUL TETTO

Un gruppo di collaboratori scolastici rimasti senza lavoro, insieme ad un delegato USB, sono saliti sul tetto dell’ Istituto Comprensivo Lame in Via Beverara 158 a Bologna, per protestare contro la perdita del posto di lavoro e contro le condizioni in cui viene ridotta la scuola pubblica.

Piove ma i bidelli non scendono dal tetto! Arrivano le tende di USB alla scuola di Bologna.

Sono tra i 300 bidelli di Bologna licenziati dalla scuola del Ministro Gelmini e delle favole leghiste sui posti garantiti al Nord.

In queste settimane sono già stati protagonisti di una mobilitazione che è andata crescendo, assemblee e cortei per la città.

Oggi dopo un volantinaggio e il diniego alla richiesta di intervenire alla diretta web per l’apertura di inizio anno scolastico organizzata dalla Regione – a cui, invece, hanno potuto partecipare istituti privati – i bidelli hanno inteso difendere la loro dignità occupando il tetto.

Contestazioni a Bologna: la Gelmini non si presenta e al suo posto vanno in scena le ballerine brasiliane

September 11, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Guardate e fate girare questo video davvero emblematico di quello che succede in genere quando si decide di promuovere una manifestazione spontanea di protesta contro i tagli alla scuola. Alla festa della libertà di Bologna i poliziotti in tenuta antisommossa hanno accolto i cittadini che manifestavano contro la riforma della scuola e sono volate manganellate. Difficile vedendo queste immagini non annusare aria e clima da  G8 di Genova. Ricordiamo sempre che lì sono avvenute delle cose incredibili, da stato sudamericano degli anni ’70.
Era previsto un intervento del ministro  Gelmini che alla fine non si è presentata, al suo posto lo spettacolo di ballerine brasiliane. Il finale di questo video è decisamente emblematico!

Da Bologna inizia la campagna di resistenza contro i tagli di settembre

July 28, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Proteste 

Il 19 luglio, su invito del Coordinamento dei Precari della Scuola di Bologna, ci siamo incontrati per stabilire una linea di condotta comune in questo momento cruciale e così drammatico per la scuola italiana e in particolare della nostra provincia.

Vista anche la recente sentenza del TAR che riconosce l’illegittimità della cosidetta riforma Gelmini e visti i numerosi tagli che la nostra scuola dovrà nonostante tutto subire, siamo convenuti nel ritenere che non sia più accettabile che il Ministero e gli UU.SS.PP. chiedano la nostra partecipazione attiva al loro operato, invitando indirettamente gli insegnanti in servizio a coprire le enormi voragini, il malfunzionamento e le contraddizioni che i provvedimenti di questo Governo stanno causando al nostro sistema scolastico.

È immorale accettare di fare gli straordinari quando migliaia di colleghi precari saranno disoccupati; è assurdo mantenere tre o quattro studenti con un solo insegnante di sostegno all’interno della stessa classe, o tollerare classi che superano i parametri della sicurezza; è ingiusto coprire le ore di assenza dei colleghi per evitare che venga nominato un supplente.

Infine, non siamo noi i responsabili dei disagi e del caos che questo governo sta creando alla scuola pubblica ed è bene che i genitori sappiano subito che cosa significa avere una scuola senza soldi, senza insegnanti e personale.

Per questo abbiamo deciso di lanciare fin da ora la nostra *campagna di resistenza* all’interno delle scuole. Chiediamo a tutti gli insegnanti e al personale della scuola di rifiutarsi, una volta per tutte, di “tappare i buchi” provocati dai tagli e dalla riforma e quindi:

- di non accettare di fare ore eccedenti;
- di segnalare tutte le situazioni di classi sovraffollate che violano i parametri di sicurezza della propria scuola;
- di vigilare affinché vengano sdoppiate tutte quelle classi che ne hanno i requisiti e che gli incarichi per la formazione delle nuove classi vengano assegnati come supplenze annuali e non attraverso ore eccedenti;
- di rifiutarsi di mettere ore a disposizione per coprire le assenze dei colleghi.

È arrivato il momento di attestarci su questa *linea del piave* e per questo, per le prossime settimane, abbiamo deciso di:

° Invitare fin da subito tutte le R.S.U. a vigilare sulla formazione delle classi e degli organici e sull’entità delle ore disponibili, ed inviare i dati al proprio sindacato
° Riunirci il 23 agosto per far partire la campagna di sensibilizzazione dei colleghi di fronte a tutte le scuole con volantinaggio
° Convocare per il 31 agosto/1 settembre un’Assemblea provinciale di tutte le R.S.U. della provincia
° Agire al momento delle nomine per le supplenze annuali per informare, controllare e disturbarne le operazioni in occasione di eventuali passaggi controversi.
° Convocare assemblee sindacali in tutte le scuole prima del primo collegio docenti per sostenere la nostra campagna di resistenza

Difendiamo la scuola pubblica statale, non accettiamo più di collaborare al suo smantellamento.

Coordinamento Precari Scuola Bologna
Cobas Scuola Bologna
Cub Scuola Università Ricerca Bologna
FLC-CGIL Bologna
Gilda Bologna
USB Scuola Bologna
USI-AIT Scuola Bologna

Scuola: comunicato campagna di resistenza da Bologna

July 26, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Il 19 luglio, su invito del Coordinamento dei Precari della Scuola di Bologna, ci siamo incontrati per stabilire una linea di condotta comune in questo momento cruciale e così drammatico per la scuola italiana e in particolare della nostra provincia.

Vista anche la recente sentenza del TAR che riconosce l’illegittimità della cosidetta riforma Gelmini e visti i numerosi tagli che la nostra scuola dovrà nonostante tutto subire, siamo convenuti nel ritenere che non sia più accettabile che il Ministero e gli UU.SS.PP. chiedano la nostra partecipazione attiva al loro operato, invitando indirettamente gli insegnanti in servizio a coprire le enormi voragini, il malfunzionamento e le contraddizioni che i provvedimenti di questo Governo stanno causando al nostro sistema scolastico.
È immorale accettare di fare gli straordinari quando migliaia di colleghi precari saranno disoccupati; è assurdo mantenere tre o quattro studenti con un solo insegnante di sostegno all’interno della stessa classe, o tollerare classi che superano i parametri della sicurezza; è ingiusto coprire le ore di assenza dei colleghi per evitare che venga nominato un supplente.
Infine, non siamo noi i responsabili dei disagi e del caos che questo governo sta creando alla scuola pubblica ed è bene che i genitori sappiano subito che cosa significa avere una scuola senza soldi, senza insegnanti e personale.

Per questo abbiamo deciso di lanciare fin da ora la nostra campagna di resistenza all’interno delle scuole.

Chiediamo a tutti gli insegnanti e al personale della scuola di rifiutarsi, una volta per tutte, di “tappare i buchi” provocati dai tagli e dalla riforma e quindi:
- di non accettare di fare ore eccedenti;
- di segnalare tutte le situazioni di classi sovraffollate che violano i parametri di sicurezza della propria scuola;
- di vigilare affinché vengano sdoppiate tutte quelle classi che ne hanno i requisiti e che gli incarichi per la formazione delle nuove classi vengano assegnati come supplenze annuali e non attraverso ore eccedenti;
- di rifiutarsi di mettere ore a disposizione per coprire le assenze dei colleghi.

È arrivato il momento di attestarci su questa linea del piave e per questo, per le prossime settimane, abbiamo deciso di:

° Invitare fin da subito tutte le R.S.U. a vigilare sulla formazione delle classi e degli organici e sull’entità delle ore disponibili, ed inviare i dati al proprio sindacato
° Riunirci il 23 agosto per far partire la campagna di sensibilizzazione dei colleghi di fronte a tutte le scuole con volantinaggio
° Convocare per il 31 agosto/1 settembre un’Assemblea provinciale di tutte le R.S.U. della provincia
° Agire al momento delle nomine per le supplenze annuali per informare, controllare e disturbarne le operazioni in occasione di eventuali passaggi controversi.
° Convocare assemblee sindacali in tutte le scuole prima del primo collegio docenti per sostenere la nostra campagna di resistenza

Difendiamo la scuola pubblica statale,
non accettiamo più di collaborare al suo smantellamento.

Bologna, 20 luglio 2010
Coordinamento Precari Scuola Bologna
Cobas Scuola Bologna
Cub Scuola Università Ricerca Bologna
FLC-CGIL Bologna
Gilda Bologna
USB Scuola Bologna
USI-AIT Scuola Bologna

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