Scuola dell’infanzia di Maria Rosaria Fonso

January 4, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Racconti sulla scuola 

“Non te ne andare mamma!…Ti prego…!Ti prego…! Non andare via! Non lasciarmi qua! Mamma…Mamma! Non te ne an…!… Mamma!!! Dove sei?!?

Non voglio piangere…Non voglio piangere…! Stringi i pugni Amin…non farti vedere piangere da questi bimbetti chiari e incomprensibili! Voglio andare a casa…dalla mia mamma! Non voglio stare a scuola, non voglio! Io voglio la mia mamma! E i miei fratelli…che parlano come me…!

Cosa vuole questa qui? E’ anche gentile…sembra gentile…ma non capisco cosa mi sta dicendo! Non voglio prenderti la mano signora! Io voglio solo la mia mamma! No…non lo voglio il palloncino…Io voglio la mia mamma! Mammaaa!!! No, non la voglio la caramella…e non voglio stare a scuola!

Non piangere Amin…non piangere…! Cos’ha da guardarmi quel bambino con gli occhiali? Vuoi un pugno, così la smetti di fissarmi, eh?!?

No, non voglio giocare con lei signora. Voglio solo stare solo, lontano da tutti… mi siederò là in quell’angolo e voglio essere lasciato in pace…!!!

Bella quella macchinina rossa! E coma sa farla correre quel bambino coi capelli gialli! Anche l’altro, quello più grande è proprio in gamba! Ha costruito una pista davvero bella! Mamma dove sei? Perché mi hai lasciato qui da solo? Non mi interessa la scuola e non ci voglio stare!!!

Guarda!!! Ci sono pure i camion! E gli aerei! Mi piacerebbe farne volare uno!…Così per gioco! Farlo volare per la sala, sopra i tavoli, sopra le teste della signora e dei bambini…magari fuori dalla finestra e su nel cielo…e sulle nuvole…e su…e su…lontano…lontano…per tornare al mio paese, dove c’è la nonna. Nonnaaa! Mammaaa! Non voglio stare qua!

Canta la signora!…Ma io non ho voglia di cantare!!! La canzoncina è bella…non ci capisco una parola…ma mi piace!!!

C’è una bimba là in fondo che mi fissa…ma non come l’antipatico con gli occhiali di prima…lei sembra triste…stringe un peluche rosso…un pesce..no, forse è un orso…o qualcosa di simile! Ha gli occhi lucidi…di pianto! Lo sapevo…lo sapevo…che di questo posto detto scuola non c’è da fidarsi! L’ha capito anche lei povera bambina!!! Mammaaa!!! Vieni a prendermi!!!

No, non voglio disegnare…non saprei neanche da che parte cominciare…e non voglio pennelli!!! Lasciami in pace signora! Sono inconsolabile! Voglio solo la mia mamma!!!”…

…“CIAO!” L’hai detto a me, bimba triste col peluche rosso? La parola Ciao la conosco sai?. Ma io non voglio parl…

”CIAO!” perché me lo ripeti bimba triste che ora non sembri più tanto triste? So cosa vuol dire Ciao!…è che io voglio la mia mamma e sono arrabbiato e ho paura della scuola…perché vengo da lontano, ho tre anni, non conosco nessuno e non capisco quello che dite! E allora non voglio parlare con ness…

“CIAO!” Ancora??? Beh, in fondo un Ciao te lo posso anche dire! Non vorrei che ridiventassi triste…! Mi dispiacerebbe veder sparire quel bel sorriso che ora rivolgi a me!

E allora CIAO!…

“GIOCHI CON ME?” Stavolta non ho capito quello che hai detto bambina, ma mi stai facendo vedere il tuo peluche e so che vuoi giocare con me.

Dammi la mano…

Ok…andiamo a giocare insieme…

Maria Rosaria Fonso nasce, vive e lavora ad Adria, in provincia di Rovigo. Da 30 anni insegna nella Scuola dell’Infanzia Statale, da 30 anni crede che i bambini di tutti i colori, di tutte le culture, di tutti gli ambienti di provenienza debbano stare insieme e crescere insieme per cogliere nello stare insieme il valore della propria unicità e di quella degli altri.


Bologna, organici scuola: non solo non si danno i posti necessari ma si taglia ancora alle elementari

August 19, 2009 by admin · Leave a Comment
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Bologna, organici scuola: non solo non si danno i posti necessari ma si taglia ancora alle elementari

FLC Cgil e CISL Scuola di Bologna e Imola
Comunicato stampa

La beffa degli organici scuola a Bologna:
non solo non si danno i posti necessari ma si taglia ancora alle elementari
Prima si è visto il maldestro tentativo di spacciare per “posti in più” una miserevole e tardiva stabilizzazione di precari della scuola: 8.000 docenti a livello nazionale, contro i 25.000 dello scorso anno e i 50.000 di quello precedente, e 8.000 ATA, la qual cosa per Bologna significa ad esempio n. 6 (!) assunzioni a tempo indeterminato nella scuola superiore e complessive 107 figure di non docenti a fronte di grandi scuole senza neppure un dipendente stabile nelle segreterie o tra i collaboratori scolastici.

Ora siamo ai tagli dell’ organico di fatto, ovvero a quell’operazione che deve garantire le risorse umane realmente necessarie – al di là del blocco o addirittura del taglio del personale stabile com’è successo quest’anno – alle esigenze delle classi che devono aprire a settembre.

I ragazzi aumentano, la domanda di scuola dell’infanzia e di tempo pieno restano inevase, insegnamenti previsti per legge non sono ancora garantiti così come il rispetto delle norme di sicurezza, ma per la prima volta nella storia della scuola bolognese le risorse calano rispetto all’ organico di diritto. Si era già denunciato un saldo negativo di 9 posti (che pagherà la scuola superiore), ma in realtà è l’intera scuola bolognese ad essere tagliata.

Nella primaria soprattutto, per recuperare 24 posti di lingua inglese (contro una necessità stimata in 64 unità che lo Stato è obbligato a dare) li si tolgono alle scuole cosiddette “ricche” a tempo pieno, per le quali la garanzia di legge, a salvaguardia di un preciso modello didattico, di 2 insegnanti per classe evidentemente non vale più. Queste scuole “ricche” sono ad esempio l’IC 11 al Pilastro che aveva già visto una decurtazione di 2 insegnanti, il l’XI Circolo Didattico a Borgo Panigale con più del 20% di ragazzi stranieri, o l’IC di Crespellano che con quasi le stesse risorse dello scorso anno deve aprire due classi prime in più a tempo pieno.


Non è “il lusso” delle ore di compresenza ad essere tagliato in una situazione di crisi, ma è l’intera organizzazione didattica di queste scuole ad essere sfasciata, in una logica puramente contabile che considera opzionali la continuità e la progettualità della relazione educativa, ovvero il senso stesso della scuola. Per quanto invece riguarda il personale ATA, nessuna deroga ai “bitagli” (in base ai parametri previsti dal nuovo Regolamento ed a quello ulteriore di 89 unità): l’operazione fatta con i docenti di togliere ai ricchi per dare ai poveri non poteva funzionare perché le scuole erano già tutte troppo povere. Con la seconda dose di tagli dell’anno prossimo i dirigenti scolastici consegneranno le chiavi delle scuole ai Sindaci e non ci pensiamo più. La nostra regione, evidentemente, non è la Lombardia che è stata in questi giorni beneficiata con un minore taglio di 1.040 unità da destinarsi al tempo pieno, all’infanzia, all’alfabetizzazione degli stranieri, all’inglese nella scuola primaria che ci risulta non se la passino benissimo anche in casa nostra. Non solo lo smantellamento storico della buona scuola pubblica, ma anche le clientele elettorali: una vergogna completa. Com’è noto, è già stato indetto dai sindacati regionali CGIL CISL UIL e SNALS lo stato di agitazione di tutto il mondo della scuola e siamo certi che le famiglie che con tanta convinzione si sono spese lo scorso anno, così come le Istituzioni locali, non staranno semplicemente a guardare. Un avvio molto caldo dell’anno scolastico è assicurato. Bologna, 11 agosto 2009

Accordo per il proseguimento delle sezioni primavera: rinvio a settembre?

August 13, 2009 by admin · Leave a Comment
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Via: www.flcgil.it

Accordo per il proseguimento delle sezioni primavera: rinvio a settembre?

Nulla di fatto nell’incontro di ieri sera fra Regioni e Presidente del Consiglio. Posizione unitaria delle Regioni che chiedono certezza di risorse. Il Governo prende tempo. Il nuovo incontro il 4 settembre…

Erano in molti ad aspettare l’esito dell’incontro di ieri sera, a Palazzo Chigi, fra le Regioni ed il Presidente del Consiglio.
L’incontro era stato richiesto dalle Regioni dopo l’interruzione delle relazioni fra le parti causata dal Governo con la sua continua invasione di campo su funzioni esclusivamente regionali, nonché dall’assoluta mancanza di risposte sulla reale disponibilità di risorse.
Una chiarezza che le Regioni pretendono non più a parole ma con i fatti, per decidere su progetti ed accordi importanti per il Paese sia sul piano economico che sociale, quali i fondi per le aree sottoutilizzate (FAS), i piani di attuazione regionale (PAR), le risorse il Fondo Sanitario Nazionale, ecc..
La preoccupazione delle Regioni è che non ci siano risorse vere per finanziare i progetti e per questo chiedono “un’operazione verità”, come ha sostenuto il Presidente Errani nella conferenza stampa seguita all’incontro di ieri sera.
Su tutte le questioni poste unitariamente dalle Regioni il Governo si è riservato di rispondere in un nuovo incontro fissato per il prossimo 4 settembre.


L’esito negativo dell’incontro, prodotto dalla chiusura del Presidente del Consiglio, ha un effetto immediatamente e gravemente negativo anche sulle sezioni primavera. Infatti, le sezioni primavera per essere attivate necessitano dell’Intesa in Conferenza Unificata, da cui deriva anche il finanziamento della quota statale.
In tal modo si nega il diritto dei bambini e delle bambine ad avere un’offerta educativa a loro misura e non si corrisponde alle giuste aspettative di migliaia di genitori, ma anche degli stessi gestori della scuola statale e paritaria che, dopo gli annunci del Ministro, si aspettavano certezze sulla prosecuzione e sull’ampliamento dell’offerta nonché sui tempi delle procedure per garantire l’avvio del servizio in coincidenza con l’inizio del prossimo anno scolastico.
E’ un danno grave ciò che si è prodotto con il rinvio a settembre che, di fatto, trascina all’autunno il reale avvio dell’esperienza, con il rischio di negarla.
La situazione è incomprensibile ed inaccettabile dal momento che, come risulta da più parti, l’Intesa per il 2009-2010 aveva trovato la sua definizione.

Questa situazione di incertezza e di confusione istituzionale, creata dall’atteggiamento di questo Governo, incentiva, inoltre, l’offerta di servizi privati per la fascia 24-36 mesi, che più facilmente possono sfuggire ad un controllo pubblico, non solo sulla qualità del progetto educativo ma anche sul rispetto dei criteri nazionali fissati dallo Stato e su quelli gestionali ed organizzativi stabiliti dalle Regioni.

Roma, 6 agosto 2009


Immissioni in ruolo docenti e ATA: incontro al Ministero sulla ripartizione del contingente

August 4, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: immissione in ruolo 

 

Via: www.flcgil.it

Immissioni in ruolo docenti e ATA: incontro al Ministero sulla ripartizione del contingente

Previste percentuali differenziate per le varie tipologie di posto e i vari profili

Si è tenuto oggi un incontro al Ministero sui criteri di ripartizione dei contingenti di assunzioni in ruolo per il personale docente e ATA.
In premessa l’Amministrazione ha confermato che nell’autorizzazione del Ministero dell’economia sono previste clausole e limitazioni rispetto alle modifiche ordinamentali in atto e ai tagli derivanti dall’applicazione del piano Gelmini/Tremonti.

Personale docente
Per quanto riguarda i docenti, come avevamo annunciato, le 8.000 assunzioni saranno prevalentemente per il sostegno e per la scuola dell’infanzia. Sono comunque previste assunzioni anche sugli altri ordini di scuola, come da noi sollecitato, ma in numero più limitato.
In particolare nell’ipotesi che ci è stata illustrata si prevedono assunzioni su circa il 50% dei posti vacanti per il sostegno, di circa il 33% sulla scuola dell’infanzia e di circa il 10% sulla scuola primaria e sulle classi di concorso della secondaria di I e II grado oltre che per gli educatori.
Nella ripartizione dei posti di sostegno che vengono assegnati complessivamente a livello provinciale sarà introdotta, su richiesta delle organizzazioni sindacali, all’indicazione di garantire l’assegnazione di almeno un posto, se disponibile, per ogni ordine di scuola e area.


Personale ATA
Per quanto riguarda il personale ATA, sempre in considerazione del piano di tagli, la proposta dell’amministrazione prevede percentuali variabili tra il 10 e il 14% tra i vari profili. Per i DSGA
la percentuale sarà definita una volta note l’effettiva consistenza delle graduatorie nelle varie province, fermo restando che una parte dei posti disponibili non possono essere assegnati a ruolo in quanto accantonati per il concorso ordinario e riservato.
Sarà anche garantita, come già avvenuto negli anni scorsi almeno un’assunzione per ogni profilo in presenza di limitate disponibilità.

Il decreto e le tabelle dovrebbero essere disponibili nei prossimi giorni in modo da consentire il completamento delle operazioni di assunzione in ruolo e le supplenze annuali entro il 31 agosto.

Nell’incontro di domani con il Ministro ribadiremo il nostro giudizio negativo rispetto alla totale insufficienza del contingente e tutte le nostre richieste rispetto alla tutela e alla stabilizzazione del personale precario.

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