Fantasia e creatività a scuola

January 29, 2010 by admin · 2 Comments
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XX edizione del Premio ‘Fantasilandia: Creatività e Fantasia a Scuola’

Un concorso che valorizza il patrimonio di originalità creativa nato all’interno delle nostre scuole

Il Centro Studi Fantasilandia di Siano (Salerno) organizza la XX edizione del Premio “Creatività e Fantasia a Scuola”, un concorso nazionale rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di I grado.

Nata nel 1990, questa iniziativa intende promuovere una rivalutazione della produzione dei ragazzi delle scuole elementari e medie, incentivando lo sviluppo della creatività, del “pensiero laterale” e della fantasia. Troppo spesso i bambini vengono considerati solo dei fruitori passivi di media: in realtà in classe si rivelano essere dei dinamici produttori di cultura, grazie soprattutto all’impegno di docenti intelligenti e capaci che danno vita ad attività innovative. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, la scuola non sa poi valorizzare adeguatamente i lavori frutto di tali attività, sia per mancanza di fondi sia perché gli elaborati degli alunni vengono troppo spesso sottovalutati.

Il concorso è a tema libero, per favorire una cultura che non abbia vincoli di nessun genere e per permettere un’autentica espressione del mondo e delle potenzialità dei più giovani. Possono essere realizzati prodotti originali individuali o di gruppo presentati su qualsiasi supporto: in forma scritta (elaborati in versi, in prosa, limerick, filastrocche, giochi di parole, giornalini di classe), musicata, grafico-pittorica (disegni, fumetti, ecc.). Ma possono essere creati anche lavori in legno o in ceramica, oppure audio, video, prodotti multimediali.

Il termine ultimo per l’invio delle opere è il 5 marzo 2010 e il premio in palio per la scuola che avrà inviato i lavori più creativi ed originali è di mille euro. Sono previsti riconoscimenti per quei docenti che invieranno le migliori relazioni illustrative sulle esperienze didattiche realizzate e sulle possibili strategie individuate per sviluppare in classe la creatività dei ragazzi. I lavori migliori saranno poi raccolti in un libro che sarà distribuito gratuitamente alle scuole partecipanti.

La manifestazione finale, che si terrà a Siano (SA) dal 27 al 29 maggio 2010 in occasione del “Festival del Racconto per Ragazzi”, prevede la premiazione delle scuole vincitrici e l’allestimento della “Mostra della Fantasia”, con l’esposizione di tutti i lavori inviati. In tale occasione una delegazione della scuola vincitrice sarà ospite dell’organizzazione. Il programma della manifestazione sarà presto disponibile sul sito www.fantasilandia.net .

Anche quest’anno il Premio prevede una sezione speciale chiamata “La paura e la speranza” rivolta a tutti gli insegnanti che hanno dovuto elaborare strategie per aiutare gli alunni che hanno vissuto situazioni drammatiche conseguenti a perdite e lutti familiari, ad eventi sociali tragici o a calamità naturali. Tale sezione si pone l’obiettivo di raccogliere e valorizzare tutto il materiale espressivo prodotto da questi bambini e al contempo di valorizzare il lavoro svolto dagli insegnanti che hanno dovuto affrontare queste delicate situazioni. I docenti interessati potranno inviare il materiale, corredato da una relazione esplicativa sul lavoro svolto, all’indirizzo Centro Studi Fantasilandia – via Aia n° 15 – 84088 Siano (SA) scrivendo sulla busta insieme al titolo del concorso anche la dicitura – Sezione speciale “La Paura e la Speranza”.

Scarica il bando di concorso:
Bando_di_concorso_XX_edizione.pdf


La campanella della vita, racconto sulla scuola di Rita Parisi

January 5, 2010 by admin · 1 Comment
Filed under: Racconti sulla scuola 

Il mio primo sette in italiano. Lo ricordo come fosse ieri. Tornai a casa con il cuore colmo di gioia, immaginando l’espressione dei miei genitori nell’apprendere la notizia. Uno dei giorni più belli della mia vita. Grazie a lei. A lei che il primo giorno di scuola era entrata in classe con un’espressione severa, urlando: “Ordine e disciplina!” Ci aveva subito zittiti tutti, noi studenti al primo anno di liceo, freschi di scuola media, noi studenti indisciplinati e scalmanati, che facevamo fatica a stare fermi sulle sedie. La prof. di lettere, con quei suoi occhiali enormi e gli occhi che, da sotto le lenti, si illuminavano quando parlava di Leopardi o D’Annunzio, lei che dietro la corazza nascondeva un cuore grande, lei che ci sosteneva se qualcosa ci faceva soffrire, lei, che un giorno mi si è avvicinata dicendo:”Tu sei nata per scrivere.” La prima persona che ha creduto in me, la prima persona che mi ha indirizzata verso il futuro, l’unica che ha saputo accendere in me la passione per lo studio, per la letteratura, per i libri, quando non sapevo ancora chi fossi e cosa volessi dalla vita, quando ero una ragazzina alle prese con le prime delusioni, i complessi di inferiorità e le insicurezze tipiche di quell’età. Ricordo che mi prestava quantità industriali di libri, li leggevo in pochi giorni e glieli riportavo e ogni volta lei mi guardava con orgoglio. Per quello sguardo avrei fatto di tutto. Ma una mattina la prof. di lettere è andata via. Era giunto per lei il momento di andare in pensione. Le abbiamo organizzato una festa di addio, eppure nessuno di noi era felice. Al suono della campanella dell’ultima ora, ci siamo guardati negli occhi, consapevoli che un pezzo della nostra vita sarebbe andato via con quella minuscola donna di mezz’età, consapevoli di aver perso una guida, un punto di riferimento, una persona vera, autentica, amante del proprio lavoro e dei suoi ragazzi.

Ritorno a quei momenti con tanta nostalgia, adesso che ho quasi trent’anni e non ho un futuro, adesso che mi divido tra un lavoro precario e un altro, adesso che è finito il tempo dei sogni e il domani ha la forma di un grosso punto interrogativo. Adesso, che gli studenti non rispettano più i professori, adesso che i professori sono sempre più stanchi di essere additati come nullafacenti che rubano lo stipendio a fine mese, adesso che la scuola è trattata come l’ultima ruota del carro, quando invece senza di essa il carro resta arenato all’ignoranza e all’inciviltà. Adesso che la campanella della vita è suonata anche per me e la spensieratezza degli anni di scuola ha lasciato il posto all’amarezza di una società che non offre più niente, se non vuoto e superficialità. Adesso che non so più se la mia cara prof di italiano, sapendo che sono laureata anch’io in lettere e aspiro a fare l’insegnante, mi guarderebbe con orgoglio o compassione.

Rita Parisi
Laureata in lettere moderne (ind. musica e spettacolo), collaboratrice di un quotidiano on line, autrice di un libro di poesie, edito nel 2003, per la casa editrice “LibroitalianoWorld”.


Tagli alle medie: 2.487 docenti in esubero e oltre 6.500 precari licenziati

July 22, 2009 by admin · 1 Comment
Filed under: Sindacato, tagli 

 

Via: www.flcgil.it

 

Tagli alle medie: 2.487 docenti in esubero e oltre 6.500 precari licenziati

I dati dopo i trasferimenti confermano la drammaticità dei tagli

Dal riepilogo dell’ organico della scuola secondaria di primo grado dopo i trasferimenti pubblicati il 17 luglio, è evidente l’effetto dei tagli voluti da Gelmini e Tremonti: oltre 2400 professori di ruolo non trovano posto nelle scuole della loro provincia e quindi sono dichiarati soprannumerari.

Questa situazione di esubero si aggiungerà alla riduzione dei posti determinando il licenziamento, solo per i docenti della scuola secondaria di secondo grado, di oltre 6.500 docenti precari per i quali il Ministero, dopo alcuni annunci propagandistici, non ha ancora fornito risposte concrete.

Dopo i dati della primaria, e della secondaria di secondo grado questo è un altro effetto tangibile dei tagli al quale si aggiungeranno a breve quelli per il personale ATA oltre agli ulteriori tagli previsti in organico fatto.

Roma, 21 luglio 2009


Ulteriore colpo di mano del Governo per salvare i provvedimenti del Ministro Gelmini

July 21, 2009 by admin · 1 Comment
Filed under: Riforma Gelmini, Sindacato 

 

Via: www.flcgil.it

 

Ulteriore colpo di mano del Governo per salvare i provvedimenti del Ministro Gelmini

Le Commissioni riunite V e VI della Camera dei Deputati hanno approvato qualche giorno fa un emendamento che “salva” il Piano programmatico.

Le Commissioni riunite V e VI della Camera dei Deputati giovedì 16 luglio scorso hanno approvato un emendamento al DL 78/09 (cosiddetto Decreto anti-crisi) che, oltre a confermare la norma di interpretazione autentica per quanto riguarda i termini di adozione dei Regolamenti attuativi della legge 133/08 introduce un’ulteriore interpretazione relativa, questa volta, allo schema di Piano programmatico.

L’art. 17, comma 25, emendato, recita: “L’articolo 64, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si interpreta nel senso che il Piano programmatico si intende perfezionato con l’acquisizione dei pareri previsti dalla medesima disposizione e all’eventuale recepimento dei relativi contenuti si provvede con i regolamentiattuativi dello stesso. Il termine di cui all’articolo 64, comma 4, del medesimo decreto-legge n. 112 del 2008 si intende comunque rispettato con l’approvazione preliminare da parte del Consiglio dei ministri degli schemi di regolamenti di cui al medesimo articolo”.

Per comprendere il significato di questo emendamento è necessario fare un passo indietro.

Lo schema di Piano programmatico è quel provvedimento che ha pianificato la cancellazione di 130.000 posti di lavoro nella scuola nei prossimi 3 anni, fra docenti e personale ATA e che ha attuato quindi le disposizioni del famigerato art. 64 della legge 133/2008.


Il Ministro dell’Istruzione, di concerto con il Ministro dell’Economia, ai sensi del citato art. 64, avrebbe dovuto predisporre il Piano programmatico dopo aver sentito la Conferenza Unificata e acquisito i pareri delle competenti Commissioni parlamentari. Successivamente si sarebbero dovuti adottare i regolamenti attuativi del Piano stesso.

La bozza di Piano programmatico è stata predisposta nel mese di settembre e ha iniziato il suo percorso che sintetizziamo come segue:

•Conferenza unificata Stato-Regioni: parere negativo a maggioranza
•Commissione istruzione del Senato: parere favorevole con condizioni
•Commissione cultura della Camera: parere favorevole con condizioni
È del tutto evidente che il Ministro avrebbe dovuto tenere in debito conto dei rilievi delle Commissioni e del parere negativo della Conferenza Unificata e, sulla base di questi, predisporre definitivamente il Piano programmatico.

Sappiamo bene che così non è avvenuto, anzi, del Piano si è persa traccia per molti mesi.

Persino il Tar Lazio, con l’ordinanza con la quale ha fissato l’udienza di merito del ricorso della FLC Cgil rilevava che “e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il Piano programmatico di interventi, allo stato ancora al livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008″.

Adesso il colpo di mano: il Governo interpreta sé stesso, stabilendo che il perfezionamento del Piano è avvenuto con l’acquisizione dei pareri e che al recepimento, eventuale, dei relativi contenuti, si è provveduto con i Regolamenti stessi.

In realtà non si può parlare neppure di interpretazione autentica in questo caso, in quanto il testo dell’art. 64 è chiarissimo: al contrario questo intervento va rubricato come una sorta di “toppa” utile per mettere al sicuro i provvedimenti attuativi dello stesso Piano e dell’art. 64.

Eravamo stati facili profeti qualche giorno fa prevedendo un intervento-sanatoria su questo punto!

Il nostro giudizio viene confermato da questo ulteriore atto: questa modalità di procedere del Governo rappresentare un vulnus per la certezza del diritto e per il corretto funzionamento di un sistema complesso quale quello dell’istruzione.

 

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