Contro le cattedere “fantasma” presidio all’USP Milano

September 29, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

 

Pubblichiamo un comunicato stampa sul Coordinamento lavoratori Scuola “3ottobre” Milano in merito alle “cattedre fantasna“.

Lunedì una delegazione di insegnanti precari delle superiori è andata a parlare con la dottoressa Pace, responsabile delle nomine per le scuole superiori dell’USP di Milano, per chiedere ancora una volta nuove convocazioni e il quadro completo di cattedre e spezzoni rimaste.

Ancora una volta abbiamo avuto conferma di come il problema delle cattedre e spezzoni c.d. “fantasma” cioè non comunicati dai presidi all’USP prima delle convocazioni, sia un problema assolutamente reale e che l’USP non abbia (o non voglia avere) alcun controllo della situazione e si disinteressi di porre rimedio a questo “malcostume” dei Dirigenti Scolastici. A meno chè il funzionario di turno (in questo caso la suddetta dottoressa Pace) a fare una verifica, non sia sollecitato, o meglio quasi obbligato… da chi? Dai diretti superiori? Dai sindacati? Niente affatto, dai precari stessi che questo problema lo vivono direttamente sulla loro pelle e ne pagano le conseguenze, come se non bastassero già i tagli e l’angoscia di un’attesa (di nomina) che si fa ogni anno più lunga e incerta.

9 ore all’Istituto “Don Milani” di Meda
2 cattedre all’Istituto “Carlo Porta” di Milano

Il passa-parola tra i precari ha funzionato per far riapparire queste disponibilità nel sostegno superiori, ma solo l’insistenza della delegazione ha “convinto” la dottoressa Pace lunedì a fare una verifica direttamente presso i Presidi di quegli istituti in nome di un obbligo di legge troppe volte disatteso da alcuni Dirigenti scolastici: la trasparenza.

Quante altre cattedre e spezzoni non arrivano alle nostre orecchie e quindi restano sommerse togliendo possibilità di lavoro ai precari con diritto alla nomina? Quante disponibilità in più avremmo avuto nelle ultime convocazioni se USP e sindacati confederali avessero fatto il loro dovere di controllo e vigilanza sulle scuole? Quanto durerà questa presa in giro?
In un importante istituto superiore di Milano, ogni anno da ormai alcuni anni una cattedra di sostegno “fantasma” (quindi non comiunicata all’USP dal Dirigente scolastico prima delle nomine) viene occupata dalla stessa persona senza titolo. Il clientelismo e nepotismo, effetti nefasti della chiamata diretta degli insegnanti da parte dei Presidi che tanto piace ai nostri “riformatori” al governo, è già da alcuni dirigenti praticato, ancor prima che diventi legge, approfittando della mancanza di controlli da parte di USP e dall’inerzia dei sindacati confederali.

E’ VERGOGNOSO!

MERCOLEDì 29 settembre ALLE 16 TROVIAMOCI DI NUOVO SOTTO L’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE, Via Ripamonti 85, PER PRETENDERE MAGGIORI CONTROLLI E VIGILANZA SULLE SCUOLE E CHIEDIAMO UNA SERIA E IMMEDIATA RICOGNIZIONE DA PARTE DELL’USP, DI TUTTE LE DISPONIBILITA’ SCUOLA PER SCUOLA, AL FINE DI FAR RIAPPARIRE TUTTE LE EVENTUALI CATTEDERE E SPEZZONI “FANTASMA” IN TUTTE LE CLASSI DI CONCORSO PRIMA CHE VENGA DICHIARATA DA PARTE DELL’USP LA CHIUSURA DEFINITIVA DELLE OPERAZIONI DI CONVOCAZIONE DI QUEST’ANNO.

Coordinamento lavoratori Scuola “3ottobre” Milano
http://coordinamento3ottobre.blogspot.com

I precari della scuola di Milano in lotta

September 10, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: video 

Continuiamo a riportare news delle lotte dei precari scuola Milano. Anche se in ritardo pubblichiamo il video di una manifestazione dei del Movimento scuola precaria  di fronte all’USR di Milano. Il video è stato registrato il 1° settembre 2010.

Tagli scuole milanesi: una testimonianza

May 19, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni, tagli 

I tagli che colpiranno oltre il 92% delle scuole milanesi, prevedono quattro docenti in meno nella nostra scuola.

di Interclasse Scuola di via San Mamete

Milano 18 maggio 2010

Al Dirigente scolastico
Al Collegio dei docenti
Al Consiglio di Circolo
All’Ufficio Scolastico Provinciale
All’Ufficio Scolastico Regionale

A fronte dell’aumento di 1900 alunni la scuola primaria milanese dovrà funzionare con 700 docenti in meno e senza insegnanti specialisti di lingua inglese.

A 2.900 bambini sarà negato il Tempo Pieno perché 150 classi saranno trasformate d’ufficio a tempo normale.

I tagli che colpiranno oltre il 92% delle scuole milanesi, prevedono quattro docenti in meno nella nostra scuola.

La scrivente interclasse della Scuola Bottego di Via San Mamete, riunitasi oggi 18/05/2010 esprime profonda preoccupazione per le ricadute che avrà sull’organizzazione didattica la riduzione del numero di docenti prevista per il prossimo anno scolastico e teme che nei prossimi anni le richieste delle Famiglie non saranno più soddisfatte e che i tagli comporteranno un inaccettabile impoverimento dell’offerta formativa.

Per poter attuare il Piano dell’Offerta Formativa, presentatoci all’atto dell’iscrizione dei nostri figli, sono indispensabili 72 docenti per 36 classi a Tempo Pieno (40 ore con due docenti contitolari che hanno 4 ore da poter utilizzare per l’ampliamento dell’offerta formativa).
L’organico di diritto assegnato è invece di 68 docenti.

Anche in presenza della garanzia di un tempo scuola di 40 ore, risulta molto difficile riconoscere nel tempo scuola la qualità specifica del tempo pieno:
per quattro classi non ci potranno essere i due titolari previsti dalla legge
quattro classi si ritroveranno ad avere un numero eccessivo di docenti difficilmente coordinabili tra loro
per coprire i posti mancanti dovranno essere usate le ore di docenza utilizzate per l’arricchimento dell’offerta formativa
verranno meno tutte le attività progettuali, laboratoriali a piccoli gruppi, di recupero e consolidamento
potrebbe non essere garantita la continuità educativa

Appare evidente che l’offerta formativa risulta notevolmente ridotta e impoverita.

L’Interclasse invita quindi il Consiglio di Circolo e il Dirigente scolastico a rivolgersi agli uffici competenti per chiedere l’assegnazione di tutto il personale necessario a soddisfare le richieste delle Famiglie e a garantire il buon funzionamento, secondo quanto previsto dal Piano dell’Offerta Formativa, di tutte le classi a Tempo Pieno.

L’Interclasse, in uno spirito di collaborazione con il personale docente e ATA, intende mettere in atto con determinazione tutte le iniziative che riterrà opportune per garantire a tutti i bambini e a tutte le bambine il diritto ad una “Buona Scuola”.

Il presente documento sarà inviato in copia all’Ufficio Scolastico Provinciale e a quello Regionale.

Interclasse
Scuola di via San Mamete

Non ci sono più ore per la compresenza a scuola

May 19, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Uncategorized 

Il Ministro furbescamente parla sempre di tempo pieno, ma in realtà intende 40 ore senza compresenza.

A Milano sono state richieste 7.206 classi a tempo pieno e sono state autorizzate 7.059 classi a 40 ore (-147). In media per ogni classe ci saranno a disposizione 41 ore di docenza. Rispetto all’anno in corso saranno attivate 28 classi a 40 ore in meno, a fronte di un aumento di più di 200 alunni. Questi sono fatti e non “polemiche strumentali” così come dice il Ministro.

Il Ministro Gelmini, attraverso il suo ufficio stampa, ha comunicato che il prossimo anno le classi a tempo pieno saranno 37.275, cioè 782 in più rispetto all’a.s. 2009/2010 e 2.958 in più rispetto all’a.s. 2008/2009.

Secondo quanto previsto dal DPR n. 89/09 il numero di insegnanti da utilizzare per le classi a 40 ore non può superare quello degli insegnanti utilizzati nell’a.s. 2008/2009 per le classi a tempo pieno. All’epoca le classi a tempo pieno erano 34.317, quindi alle classi a 40 ore possono essere destinati al massimo 68.634 insegnanti (34.317 X 2). In media il prossimo anno per ogni classe a 40 ore ci saranno a disposizione circa 40,5 ore di docenza (68.634 X 22 : 37.275). Siamo dunque arrivati al limite.

La bolla è scoppiata. Non ci sono più ore per le compresenze, ma non ci sono più neppure ore per attivare tutte le classi a 40 ore richieste. A Milano, Torino, Padova, Bologna, Firenze, Roma e chissà in quante altre città, sono state autorizzate meno classi di quelle richieste dalle scuole.

A Milano sono state richieste 7.206 classi a tempo pieno e sono state autorizzate 7.059 classi a 40 ore (-147). In media per ogni classe ci saranno a disposizione 41 ore di docenza. Rispetto all’anno in corso saranno attivate 28 classi a 40 ore in meno, a fronte di un aumento di più di 200 alunni. Questi sono fatti e non “polemiche strumentali” così come dice il Ministro.

Milano, 17 maggio 2010

Mario Piemontese

Via: www.retescuole.net

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