Quale futuro per la scuola pubblica statale?

March 7, 2013 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

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L’ultimo anno di governo Monti ci restituisce un paese “consumato” dalle politiche di austerity, in cui la scuola è divenuta ancora una volta terra da cui saccheggiare risorse, in piena continuità con le politiche di distruzione della scuola pubblica statale iniziate dal Ministro Gelmini.
L”indizione di un concorso-truffa che ha ulteriormente diviso il fronte di lotta del movimento dei precari e la “svendita” del fondo d’istituto in cambio degli scatti d’anzianità(presunti..) che ha “sopito” i venti di lotta del personale di ruolo(24 ore), rappresentano un punto di “sosta forzata” nel percorso di costruzione di un fronte di lotta comune contro la devastazione che da anni investe la scuola pubblica statale.
L’incerto esito elettorale ci restituisce un paese senza prospettive di governo soggetto a spinte “conservatrici” e “rivoluzionarie” che non pongono la scuola al centro del processo di crescita del sistema nazionale e di uscita dalla crisi.
Quale futuro per la scuola pubblica statale? Discutiamone insieme
GIOVEDI’ 7-03-2013
Sede USB Palermo
Via Michele Cipolla 78
Odg:
1) Analisi delle prospetitve future riguardanti il comparto scuola in relazione agli esiti elettorali e al blocco dei contratti del pubblico Impiego;
2) Irregolarità nella procedura concorsuale: analisi delle modalità di svolgimento delle prove scritte;
3) Sviluppi nel processo di statalizzazione dell’IPCL “Ninni Cassarà” di Palermo;
4) Il sindacato “nella e della” scuola verso il 1° Congresso USB

USB SCUOLA PALERMO


Restituire dignità alla scuola pubblica

February 16, 2013 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

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L`incontro con la Federazione Gilda umbra segna per Anna Ascani, venticinquenne tifernate candidata Pd alla Camera, uno snodo cruciale della campagna elettorale.

Quello della scuola è infatti uno dei temi che la Ascani sta affrontando con maggiore attenzione. “Occorre restituire dignità ad una scuola pubblica, bistrattata come serbatoio da spompare, e che invece va trattata come motore su cui investire. È fondamentale tornare a scommettere presto e bene sulla formazione, restituire motivazione, qualificare e nobilitare la classe docente e la scuola”, aveva dichiarato qualche giorno fa nel proprio intervento all`apertura ufficiale della campagna elettorale di Bersani .

“Bifronti sono le condizioni delle nostre scuole e dei nostri studenti”, dichiara la Ascani che, contestualmente all`incontro con la Gilda umbra, concentra lo sguardo sulla situazione regionale e nazionale. “Il rapporto Ocse rivela l`eccellenza, ben sopra la media nazionale, dei licei umbri. Dall`altro lato persistono però preoccupanti sacche di insufficienza, particolarmente nelle competenze linguistiche e di lettura, in particolare per la fortissima presenza di bambini e ragazzi stranieri. La difficoltà di integrazione si lega al disagio economico e sociale anche autoctono, spingendo verso sud, piuttosto che verso l`Europa, le code deboli dell`apprendimento.

Inoltre i test Invalsi che, giustamente, si propongono di valutare scuole e docenti, troppo spesso non tengono conto né delle specificità territoriali né del punto di partenza e di arrivo del percorso del singolo studente: anche questa è una distorsione che deve essere risolta”.

Consulta  l’articolo completo su Associazione 360.

AGENDA 31 PER LA SCUOLA PUBBLICA

February 16, 2013 by admin · Leave a Comment
Filed under: scuola 

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Questa agenda, promossa dall’iniziativa del gruppo facebook DOCENTI INCAZZATI e della pagina DOCENTI CONTRO LA LEGGE APREA, e sottoscritta da 259 colleghi di tutta Italia, si rivolge a tutti i candidati alle elezioni del 24-25 febbraio che vogliono difendere la scuola pubblica e i diritti di tutti i lavoratori e degli studenti, contro la devastazione operata dalle riforme degli ultimi dieci anni e contro ogni ipotesi di ulteriore taglio alle risorse per l’istruzione, ma che sono, come dimostrano i programmi fin qui pubblicati dai partiti, e le dichiarazioni pubbliche di molti politici, drammaticamente A CORTO DI ARGOMENTI.
I docenti che hanno sottoscritto questo appello si sono fermati a 31 argomenti, consapevoli che potevano essere 99, ma consapevoli soprattutto che la gran parte delle priorità di questa fase è legata alla resistenza a un progetto di ridimensionamento delle finalità educative della scuola pubblica, di attacco ai diritti dei lavoratori, di introduzione di elementi di profitto, rinviando la formulazione di una proposta costruttiva, coerente e organica, a un momento più adatto alla riflessione e alla progettazione di una proposta organica, in cui l’agenda non sia dettata da scadenze decise altrove.
La scuola pubblica vive infatti da almeno un quindicennio in una continua emergenza, sottoposta a tagli indiscriminati alle risorse, a riforme disorganiche e incongrue, che costringono i lavoratori, gli studenti e in genere tutta l’utenza a un atteggiamento di difesa dell’esistente.
In particolare osserviamo che, così come è assente da tutti i canali di informazione, se non quando, sempre più spesso, è teatro di fatti di cronaca, ugualmente la scuola pubblica risulta avere un ruolo di secondo piano nei programmi elettorali di tutti i candidati alle prossime elezioni politiche.
Per questo, per ricordare che esistiamo, per rammentare quali sono le reali esigenze della scuola e dei suoi utenti, abbiamo deciso, insegnanti di tutta Italia, di ogni ordine di scuola, rappresentanti di tutte le classi di concorso, di produrre e diffondere un’agenda in cui elencare in modo articolato le richieste fondamentali che, pensiamo, dovrebbero costituire gli obiettivi minimi di qualsiasi programma politico.
1. No agli aumenti dell’orario di servizio dei docenti in qualsiasi ordine e grado di scuola, indipendentemente da possibili aumenti di stipendio;

Continua a leggere l’intero articolo sul sito di Agenda 31.


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