E a Roma niente scuola
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Gelo e neve a Roma, quindi niente scuola.Uomini e mezzi dispiegati per fronteggiare l’emergenza neve. Gli istituti rimarranno aperti ma il sindaco ordina lo stop della didattica.
Per chi ne vuol sapere di più su scuola e maltempo a Roma segnaliamo questo articolo sul Tempo, uno dei quotidiani romani:
http://www.iltempo.it/2012/02/03/1320556-roma_niente_scuola.shtml
Simpatico a riguardo il titolo su Tuttoscuola:
Roma. Scuole aperte ma non troppo, causa neve
nvece a torino il sindaco Fassino decide di non chiudere le scuole e i presidi protestano.
Amianto alla scuola elementare Contardo-Ferrini di Roma

Amianto alla Contardo-Ferrini, continua la battaglia di civiltà.
È di alcuni giorni addietro la notizia del ritrovamento di tracce di amianto nel giardino della scuola elementare Contardo Ferrini di Roma, ultima emergenza sul tema dell’amianto di una lunga serie che ha inizio con la costruzione di padiglioni negli anni 70.
È dal 2006 che docenti e genitori, consiglio di circolo e dirigenza scolastica, stanno portando avanti in tutte le sedi ogni iniziativa utile per la completa bonifica degli edifici della scuola e ciò ha portato all’attuale completa ricostruzione di un padiglione, attualmente funzionante; alla ricostruzione in corso di un secondo, la cui consegna è prevista a breve; alla sostituzione del tetto ed il confinamento dell’amianto, contenuto nelle pareti del terzo padiglione, come misura temporanea.
Il terzo padiglione oggi è il più problematico edificio presente nel circolo. Questo edificio in cui vi è presenza di amianto, pur confinato e sigillato, non può rimanere nello stato attuale. Ciò che inoltre allarma è la mancanza di date certe sul suo abbattimento e sulla sua ricostruzione da parte del Municipio II.
Il ritrovamento di tracce di amianto nel cortile della scuola pochi giorni fa, è poi l’ennesima dimostrazione di come l’opera di bonifica abbia lasciato alquanto a desiderare negli anni e di come non ci sia stato un quadro d’intervento chiaro da parte delle istituzioni competenti.
La Flc Cgil Roma Centro sostiene l’iniziativa di tutte le componenti della scuola Contardo Ferrini e chiede con fermezza al Comune e alla Regione la presa in carico dell’opera di bonifica e di riqualificazione del’intera struttura scolastica e di tutti gli ambienti che ne sono parte integrante.
Inoltre il Sindacato sollecita il Comune a intraprendere un’attività ispettiva a tappeto su tutte le scuole dell’infanzia e primarie affinché episodi così incresciosi non abbiano a ripetersi, poiché in ballo c’è l’incolumità di tutta la comunità scolastica della città oltre che lo svolgimento della normale attività didattica.
Federazione Lavoratori della Conoscenza
Scuola Università Ricerca
CGIL – Camera del Lavoro Territoriale Roma Centro
Via Goito, 39 – 00185 Roma tel. 06 44700191 – fax 06-44700208
Sito nazionale www.flcgil.it - e-mail: romacentro@flcgil.it
SCUOLA ROMA: IL TESTIMONE DELLA PROTESTA A LUTTO PASSA ALLA SCUOLA D’INFANZIA

Da lunedì 26 settembre il testimone della protesta “a lutto” passa alle Scuole d’Infanzia della capitale. La protesta, che ha già visto le educatrici dei Nidi comunali romani protagoniste di numerose iniziative, fra cui l’invio di corone funebri ad Alemanno e Polverini e la tentata consegna, impedita dalle forze dell’ordine, di un coccodrillo gonfiabile al Sindaco di Roma, coinvolge ora le maestre delle scuole d’infanzia, che lavoreranno con il braccio listato a lutto e volantineranno in tutti i Municipi per informare i genitori sullo stato del servizio.
“La scuola dell’infanzia è iniziata con più di 500 vuoti d’organico – denuncia Daniela Pitti dell’USB, la sigla sindacale che organizza la protesta. “A livello comunale – spiega Pitti – la causa di questa mancanza di personale è stata determinata dalla sospensione, a metà agosto, delle convocazioni per le supplenze annuali, che avrebbero dovuto svolgersi prima dell’apertura all’utenza per garantire la copertura delle sedi vacanti fin dai primi giorni.
La sospensione delle convocazioni è stata a sua volta determinata dalle modifiche apportate questa estate alla legge regionale per i nidi, che riduce la metratura per ogni bambino e aumenta il rapporto educatrice/bambino da 1/6 a 1/7”.
Prosegue la rappresentante USB: “Poi, a rincarare la dose, è arrivata la manovra, imponendo tagli di 4,5 miliardi agli Enti locali che provocheranno l’impossibilità di continuare a garantire i servizi pubblici, tra cui Nidi e Scuole dell’Infanzia. Per questo la nostra protesta a lutto va avanti e chiediamo a tutti i genitori di sostenerci nella battaglia, partecipando alle assemblee sindacali che indiremo a breve in ogni municipio anche in vista della manifestazione del 15 ottobre, contro la logica delle banche e dei capitali, che ci vogliono imporre di pagare i loro debiti, e per la riconquista dello Stato Sociale e l’affermazione della sovranità popolare”, conclude Pitti.
Unione Sindacale di Base
00185 Roma, V.le Castro Pretorio 116 –
www.usb.it e-mail: usb@usb.it
Una vergognosa sospensione al Caetani per l’occupazione

È vergognoso quanto accaduto al liceo Caetani di Roma, dove la studentessa O. D. ha ricevuto una pesante sanzione disciplinare di 10 giorni di sospensione e 15 di lavori socialmente utili a seguito dell’occupazione avvenuta a dicembre. L’ occupazione dell’Istituto ha creato ingenti danni alla scuola ad opera di esterni che hanno monopolizzato la protesta, tali danneggiamenti sono da condannare fermamente. Ma l’atteggiamento assunto dal preside e dagli organi collegiali è altamente diseducativo in quanto si è deciso di punire la sola rappresentante di istituto che peraltro ha partecipato solo ai primi giorni della protesta senza arrecare alcun danno, ma anzi impegnandosi affinché la protesta fosse pacifica e rivolta a migliorare l’istituto scolastico.
Il preside e il consiglio di istituto, non riuscendo a trovare gli autori dei danneggiamenti, hanno scelto la via rapida e semplicistica di dare una punizione esemplare alla sola rappresentante, ignorando il principio della responsabilità personale, della proporzionalità della sanzione con la violazione disciplinare e cercando così di mettere a tacere le rappresentanze studentesche. Da sottolineare come a seguito del clima esasperato e di forte pressione nei confronti della studentessa, O.D. è stata costretta a cambiare scuola, e ciò non può che rappresentare un fallimento per l’istituzione scolastica tutta.
L’ Unione degli Studenti da settimane sta affiancando O.D. e la sua famiglia nel difendersi da questo procedimento disciplinare che, peraltro presenta numerose anomalie ed irregolarità anche dal punto di vista procedurale. Basti dire che il procedimento va avanti da dicembre, da oltre 15 giorni è stata comminata la sanzione e ancora non ne sono state fornite le motivazioni, l’organo di garanzia a cui O.D. si è rivolta per appellarsi contro la “sentenza” stessa è costituito dalle stesse persone che hanno votato la sanzione.
In tutto ciò il ministero è rimasto assente, nonostante le numerose richieste di intervento della mamma di O.D. che non hanno ricevuto alcuna risposta. L’UdS, come sindacato studentesco, sta dando pieno supporto alla studentessa, abbiamo scritto oggi una lettera al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e al Ministero dell’Istruzione per chiedere che sia fatta chiarezza sul comportamento del preside e della scuola.
Unione degli Studenti

