Mancano le sedie in una scuola: la lezione si fa a terra

Questo episodio succede all’inizio dell’anno scolastico nelle prime elementari di un istituto alla periferia di Roma. Non ci sono sedie nella scuola per tutti, questa la scoperta di 75 alunni di prima elementare della scuola Via Gastinelli – piazza Muggia, nella zona di Ponte di Nona, alla periferia di Roma.
i bambini hanno quindi fatto lezione seduti sul pavimento perchè mancavano sia i banchi che le sedie. Addirittura alcuni bambini hanno portato delle sedie da casa.
Ecco le dichiarazioni, in merito all’increscioso accaduto, del presidente dell’VIII municipio, Massimiliano Lorenzotti (Pdl) : ”Tutto il materiale sta arrivando. I genitori devono stare tranquilli. Le richieste sono partite per tempo, prima che cominciasse la scuola”.
Ma i genitori non sono tranquilli per niente e attendono risposte precise sull’accaduto.
La scuola in festa: l’Ispesl con gli studenti per diffondere la cultura della sicurezza

All’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Roma dal 26 al 29 maggio l’Istituto presenterà le sue attività di prevenzione dei rischi negli ambienti di vita a favore dei ragazzi
Quattro giorni dedicati alla scuola, durante i quali promuovere e divulgare la cultura della salute e sicurezza nei percorsi scolastici. Parte domani 26 maggio, e proseguirà fino al 29, la seconda edizione della manifestazione “La Scuola in Festa – Roma Città Famiglia”, promossa dal Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche, della famiglia e della Gioventù.
Nel festeggiare la scuola in tutti i suoi aspetti culturali, didattici e pedagogici, l’ISPESL avrà un ruolo chiave nel trasmettere correttamente la percezione del rischio. Apprendere fin da piccoli le nozioni basilari sulla prevenzione, gli stili di vita, la salute e la sicurezza costituisce un presupposto fondamentale per ottenere dai cittadini e dai lavoratori di domani comportamenti e condotte corretti e consapevoli, rispettose delle regole e dei principi di responsabilità civile e sociale.
“Risulta fondamentale – sottolinea il Direttore Generale dell’ISPESL, Umberto Sacerdote – avere fin dall’infanzia la giusta percezione del rischio e acquisire già nei primi anni di scuola nozioni sulla prevenzione, salute e sicurezza. Per questo l’ISPESL è da sempre attivo, anche in questo senso proponendo a studenti, insegnanti e dirigenti scolastici, le proprie linee guida sui corretti stili di vita; solo attraverso una corretta informazione, infatti, si potrà ridurre e impedire il rischio”.
“A scuola di sicurezza” è il nome dello spazio laboratorio promosso dall’Istituto con lo scopo di avvicinare bambini e ragazzi alla conoscenza dei rischi presenti in casa, a scuola, nella strada. L’Istituto parteciperà all’evento con uno stand espositivo dove sarà distribuito materiale informativo su tematiche relative alla salute e sicurezza in ambiente domestico e sulla promozione della salute e sicurezze nelle scuole. Saranno inoltre proiettate immagini, brevi filmati e distribuiti prodotti informativi dell’ISPESL. Sulle stesse tematiche, nelle ore mattutine, pedagogiste e psicologhe dell’Istituto proporranno ai bambini giochi riguardanti la conoscenza dei rischi.
La manifestazione si svolgerà a Roma nei Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio dal 26 al 29 maggio 2010 e si aprirà alle ore 10.30 con il saluto del sindaco Gianni Alemanno e dell’assessore alle Politiche Educative Laura Marsilio.
Il 5 giugno manifestazione sulla Scuola di Gilda a Roma
IL 5 GIUGNO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA CONTRO I TAGLI E PER LA LIBERTÁ DI ESPRESSIONE NELLA SCUOLA
Si svolgerà il 5 giugno a Roma in piazza Santi Apostoli, alle ore 15, la manifestazione nazionale indetta dalla Gilda degli Insegnanti per protestare contro i tagli agli organici, la riforma della scuola superiore, l’ipotesi di bloccare gli scatti di anzianità e le norme e le procedure disciplinari nei confronti dei docenti previste dal decreto Brunetta.
“La scuola pubblica italiana – dichiara il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio – è vittima di un terremoto che la sta mettendo sempre più in ginocchio. La prima scossa assestata da questo Governo è arrivata con la riforma della scuola superiore e con la pesantissima seconda ondata di tagli agli organici. Un’altra grave ferita rischia di essere inferta con il blocco degli scatti di anzianità, una manovra che, se messa in pratica, comporterebbe una riduzione degli stipendi degli insegnanti, visto che si tratta di riconoscimenti economici inclusi nelle risorse contrattuali. E adesso – sottolinea Di Meglio – ad aprire un’ulteriore crepa nel sistema dell’istruzione, si sono aggiunte le sanzioni disciplinari previste dal decreto Brunetta, vere e proprie norme liberticide che, di fatto, attribuiscono ai dirigenti scolastici i poteri dell’imprenditore privato e trasformano i docenti in prestatori d’opera subordinati”.
“Questa manifestazione nazionale – spiega Di Meglio – sarà solo l’inizio di una lunga serie di iniziative di protesta che contrassegnerà tutto il prossimo anno scolastico e con cui chiamiamo alla mobilitazione non solo gli insegnanti, ma l’intera società civile. Il 5 giugno scenderemo in piazza – conclude il coordinatore nazionale – per ricordare ai ministri Brunetta e Gelmini e a tutto il Governo che la scuola pubblica statale deve caratterizzarsi per il pluralismo e per l’incoraggiamento della professionalità, cioè l’esatto contrario di quanto è accaduto nei giorni scorsi in Emilia Romagna”.
In occasione della manifestazione, la Gilda degli Insegnanti offrirà alla cittadinanza un concerto che sarà eseguito in piazza Santi Apostoli.
Roma, 26 maggio 2010
UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI
L’Istituto Paritario S. Maria degli Angeli di Roma chiude e licenzia 21 tra docenti e ATA
Sottoscritto alla Regione l’accordo per la collocazione in mobilità in deroga del personale.
Lo scorso 13 maggio, presso la Regione Lazio, la FLC CGIL, insieme al sindacato autonomo Sinasca, ha sottoscritto presso la Regione Lazio con la Scuola Paritaria S. Maria degli Angeli l’accordo per il riconoscimento del trattamento di mobilità in deroga ai 21 docenti e ATA che dal 1° settembre 2010 si troveranno senza lavoro a causa della chiusura dell’Istituto.
La Scuola aveva avviato nel marzo scorso la procedura ex Legge 223/91 per il licenziamento di tutto il personale, conseguente alla decisione di cessare definitivamente l’attività. Nel corso degli incontri successivi sia in sede sindacale che presso la Regione non sono emerse possibilità di scongiurare questa decisione né di ridurre almeno in parte gli esuberi: da qui la richiesta delle OO.SS. di ricorrere alla mobilità in deroga, che tuttavia assicurerà a questo personale un sostegno economico, per quanto esiguo, per ora soltanto fino al 31 dicembre 2010; la prosecuzione per ulteriori 12 mesi sarà subordinata alla riconferma da parte del Governo – ad oggi tutt’altro che certa – degli ammortizzatori sociali in deroga anche per il 2011.
Ancora una volta sono i lavoratori e le lavoratrici a pagare il prezzo della crisi, in un orizzonte produttivo ed occupazionale come quello laziale che offre pochissime prospettive di ricollocazione sia per i docenti che per il personale ATA.
Via: Cgil

