Emergenza classi con alunni disabili a Bari

June 8, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Ci perviene  un comunicato della FLC di Bari sul tema:
tagli alle classi di scuola superiore e ( relativo ) dietrofront dell’amministrazione scolastica anche a seguito dell’invio della nostra diffida.
1. Il taglio di 104 classi viene “ridotto” a 40 classi.
2. 40 classi sono comunque tante a fronte di un incremento di 1000 iscrizioni alle superiori.
3. per mille alunni servirebbero almeno 40 classi in più ma ne danno 40 in meno!
4. In Lombardia( centrodestra) hanno dato 400 docenti in più
5. in Lazio (centrodestra) hanno dato 150 docenti in più.
6. e a Bari che ha il rapporto alunni/classe più alto in italia?

COMUNICATO
Si preannuncia un clamoroso dietrofront degli uffici scolastici sui tagli alle classi degli istituti superiori.
Ma non è ancora sufficiente! Alla Gelmini diciamo che da Bari non siamo più disponibili a sopportare le divisioni tra figli e figliastri

Pochi giorni fa la FLC CGIL di Bari ha inviato una formale diffida agli uffici scolastici regionali e provinciali visto che l’ Ambito Territoriale (ex USP di Bari) aveva diffuso alle scuole superiori di Bari e provincia una nota (n. 1878/2 del 24/5/11) volta a richiedere ai Dirigenti scolastici di disattendere le norme sulla tutela del diritto all’istruzione degli alunni diversamente abili a causa del taglio di 104 classi imposto dall’USR Puglia.

Oggi apprendiamo, con comprensibile soddisfazione, che l’USR Puglia ha rivisto l’entità dei tagli alle classi nella provincia di Bari riducendoli da 104 a 40 salvaguardando, così, la sopravvivenza di ben 64 classi. E’ un risultato enorme che ci fa ben sperare ma che non consideriamo del tutto soddisfacente visto che, a ben vedere, la situazione degli istituti superiori resta comunque esplosiva.
A fronte delle 1.000 iscrizioni in più rispetto allo scorso anno il taglio di 40 classi comporterà , in molti casi, un numero di alunni superiore ai limiti imposti dal DPR 81/09 con il risultato che, molte prime classi conterranno in media 32/33 alunni, come accadrà, per esempio, allo scientifico di Monopoli o avranno ben 4 disabili in classi con 26 alunni come accadrà, per esempio, all’IISS Nervi di Altamura. Intanto si vanno costituendo, da Conversano a Molfetta, gruppi ed associazioni di genitori con figli iscritti nelle scuole primarie che, spesso con l’ausilio delle nostre Camere del lavoro, rivendicano il diritto ad avere quel tempo pieno che è stato loro negato dalle nefaste politiche dei tagli imposti da un governo che, peraltro, è sempre più allo sbando. In particolare a Molfetta ci viene segnalato che ormai sono oltre un centinaio le famiglie che si sono rivolte ai nostri studi legali per avviare il relativo ricorso teso ad ottenere, per via giudiziaria, quello che l’amministrazione, istituzionalmente, non è più in grado di garantire.
E , intanto, in barba al principio di uguaglianza apprendiamo che dopo i 400 posti in deroga concessi alla Lombardia ora anche all’U.S.R. del Lazio il MIUR ha concesso ulteriori 150 posti in organico di diritto: non possiamo non cogliere, ancora una volta, il compiacente atteggiamento che il MIUR manifesta soprattutto verso quelle regioni politicamente più vicine alle direttive politiche del Governo, quasi ci fossero figli e figliastri!

Da parte nostra ribadiamo, invece, che non si può continuare a chiedere sacrifici e buona volontà alle famiglie baresi, le più penalizzate in Italia, per riempire ambienti e gruppi classe oltre ogni immaginabile capacità di gestione didattica e di sicurezza per chi ci vive. Questa non è, e non sarebbe, una scuola accogliente, inclusiva e di qualità.

CLAUDIO MENGA

Segr. Gen. FLC CGIL BARI

Regolamenti scuola superiore

May 27, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

Ulteriori rettifiche alle tabelle per l’ assegnazione degli insegnamenti delle nuove prime alle classi di concorso.

Il Miur ha inviato il 25 maggio la nota 5358 con la quale trasmette una ulteriore versione delle tabelle per l’assegnazione degli insegnamenti delle nuove prime alle classi di concorso che sostituisce quelle allegate alla nota 4968 dell’11 maggio 2010 (già rettificata il 12 maggio e il 19 maggio).

Nella nota viene precisato che non è stato possibile, in alcuni casi, riportare tutte le classi di concorso perché presenti solo in alcuni istituti di secondo grado sulla base delle sperimentazioni in atto e che qualora siano presenti titolari di classi di concorso non prospettate dal Sistema informativo come classi atipiche, i Dirigenti scolastici, al fine di evitare la creazioni di posizioni di soprannumero dovranno segnalare la particolare situazione agli Uffici scolastici provinciali che provvederanno alla rettifica manuale al Sistema informativo, anche operando sulla quota riservata all’autonomia.

Ancora una volta il Ministero, nel tentativo di voler dimostrare che tutto è in ordine per quanto riguarda i regolamenti (che invece non sono neppure ancora pubblicati in Gazzetta Ufficiale), procede per successive approssimazioni creando sempre maggiore confusione nelle scuole e non garantendo in alcun modo la certezza e la regolarità delle procedure per la costituzione degli organici.

Regolamenti scuola superiore

May 12, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

Regolamenti della scuola superiore: rettificate le tabelle per l’ assegnazione degli insegnamenti delle nuove prime alle classi di concorso.

Con la nota 4968 dell’11 maggio 2010 il Miur ha ripubblicato le tabelle per l’assegnazione degli insegnamenti delle nuove prime alle classi di concorso. Ancora una volta il Ministero è costretto a rettificare i propri atti emanati frettolosamente per dimostrare la compiutezza del disegno di riordino della scuola superiore che invece resta ancora indefinito e privo di copertura normativa in assenza della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei regolamenti.

La nota rettifica e modifica quanto precedentemente definito con la nota 1348/10, accogliendo alcune delle osservazioni e dei rilievi che avevamo effettuato.

Con queste nuove tabelle si correggono alcuni errori e si introducono ulteriori “atipicità”. Anche questa nuova versione comunque non risolve i problemi che avranno le scuole nel definire i nuovi organici e riconferma i tagli previsti.

Via Cgil

Cosa ha sancito il Consiglio di Stato sulla scuola superiore

January 21, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

I pareri del Consiglio di Stato sui regolamenti per i Licei, gli Istituti Tecnici e gli Istituti Professionali, pur positivi, hanno evidenziato numerose forzature e posto condizioni pesanti al Ministero per la stesura dei testi definitivi.

In particolare in tutti e tre i pareri è stato sollevato il problema dell’eccesso di delega rispetto alle articolazioni del collegio docenti (dipartimenti e comitato scientifico) e sui comitati nazionali, questione ulteriormente rafforzata dalla palese lesione dell’autonomia scolastica, a dire del Consiglio di Stato.

Ma il rilievo che determinerà una modifica significativa dei tempi di attuazione dei regolamenti è quello relativo al carattere che dovrà avere l’emanazione dei tanti atti successivi all’approvazione dei regolamenti, necessari alla loro attuazione.

Il Consiglio di Stato ha, infatti, chiesto e ottenuto, che la dicitura atti “di natura non regolamentare” (non casualmente individuata dal Ministero proprio per accelerare i tempi) fosse espunta, imponendo in sostanza che gli stessi debbano avere “natura regolamentare”: ciò di per sé produce un allungamento dei tempi, visto l’iter che i regolamenti dovranno seguire.

Si tratta, peraltro, di atti di non poco conto, propedeutici all’avvio del percorso di ristrutturazione dell’istruzione secondaria superiore; infatti con successivi decreti regolamentari devono essere definiti:

•Le indicazioni nazionali riguardanti le competenze, abilità e conoscenze in riferimento agli obiettivi specifici di apprendimento.
•Le classi di concorso e l’articolazione delle cattedre.
•La rideterminazione dei quadri orario per le classi successive alla prima.
•L’articolazione delle aree di indirizzo e delle opzioni.
•Le intese con le Regioni, eventuali funzioni surrogatorie e l’alternanza scuola-lavoro.
In questo quadro, risulta sempre più rafforzata la nostra richiesta di rinvio dell’attuazione dei regolamenti, per garantire tempi più distesi alle scuole e il diritto a scelte consapevoli agli studenti e ai genitori.


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