Cobas Scuola Piemonte su accorpamenti delle classi a Torino

August 17, 2011 by admin · Leave a Comment
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Comunicato stampa

Inizia il nuovo anno scolastico da ricordare negli annali poiché potrebbe costituire il punto di arrivo di quel progetto (bipartizan) di distruzione della scuola pubblica iniziato dal 1997 (anno di approvazione dell’autonomia scolastica).
Molto è stato fatto: la conclusione di una “riforma” che, dopo aver distrutto la scuola elementare e l’importante esperienza del tempo pieno, aver tagliato tutto il possibile alla scuola media, si avvia a mettere definitivamente in ginocchio la scuola superiore.

Le due “grandi leggi” (Gelmini e Tremonti) hanno svelato i veri progetti del governo:

1. politico: dequalificazione della scuola pubblica, alla scuola cialtrona, con potenziamento della scuola privata, frantumazione del sistema scolastico nazionale in una miriade di modelli diversi in competizione tra loro per accaparrasi i clienti con l’obiettivo del puro addestramento al lavoro flessibile e/o precario con il conseguente annullamento del vero obiettivo di una scuola pubblica,
ruolo assegnato dalla Costituzione, come luogo privilegiato di formazione del cittadino consapevole,
capace di sviluppare analisi, sintesi e spirito critico, capace naturalmente di inserirsi efficacemente
nel mondo del lavoro, ma in grado di capire cosa, come, perché e per chi produce. Capace di
acquisire anche una forte specializzazione, così come di uscirne e imparare cose diverse, dotato di
flessibilità cognitiva, come usa dire, ma in modo realmente autonomo e non etero diretto.
2. economico: 150 mila posti in meno in 3 anni di personale docente e ata con la conseguenza di una
drammatica espulsione di decine di migliaia di lavoratori precari e una grave ricaduta sulla didattica,
sul funzionamento di segreterie e laboratori, sulla sicurezza di alunni/e, sull’igiene delle scuole;
Zero finanziamenti per il funzionamento didattico e amministrativo (sussidi didattici, sussidi per alunni
diversamente abili, materiale di cancelleria, carta per fotocopie, computer, stampanti, fotocopiatrici,
materiale igienico/sanitario, ecc.), con conseguente richiesta alle famiglie di contributi sempre più
onerosi;
Riduzione di più del 50% dei finanziamenti per le supplenze , con conseguente ancor minore
chiamata dei supplenti rispetto all’anno passato e quindi ulteriore perdita di posti di lavoro per i
lavoratori precari e minor tempo-scuola effettivo dato agli studenti;
Se a tutto questo aggiungiamo i tagli subiti dai lavoratori della scuola grazie alle Finanziarie Tremonti, il
quadro è completo: blocco dei contratti, blocco degli scatti di anzianità, ripristino degli scaloni pensionistici,
blocco della buonuscita, aumento dell’eta pensionabile, ulteriori tagli agli organici con conseguente
accorpamento di classi e/o di Istituti.
Tutto questo, bisogna dirlo con estrema chiarezza, è stato fatto grazie al consenso di Cisl, Uil, Snals,
Gilda.
I lavoratori della scuola, tutta la società italiana deve sapere che la distruzione della scuola pubblica è stata
effettuata con l’appoggio incondizionato dei vari Bonanni, Angeletti & company, che in questi anni non
hanno fatto altro che approvare tutte le misure che il Governo ha proposto.
Bisogna reagire al più presto, un paese civile non può accettare supinamente la distruzione della scuola e
dello stato sociale da parte di una classe dirigente (sempre bipartizan) che ha saputo/voluto, in questi anni,
solo difendere i propri privilegi nascondendo a tutti/e la grave crisi finanziaria che “affligge” il capitalismo
mondiale.
I Cobas Scuola Torino, a partire dai prossimi giorni, metteranno in campo tutte le iniziative di
mobilitazione necessarie (anche quelle giudiziarie) per bloccare gli accorpamenti delle classi,
l’aumento del numero di alunni per classe.
Ma per far ciò abbiamo bisogno che tutta la categoria si risvegli dal lungo “letargo”.
Se davvero volete sognare, svegliatevi…..

Pino Iaria
Cobas Scuola Torino 347 7150917

COBAS SCUOLA TORINO
Sede Regionale: Via San Bernardino 4 -10141 Torino
Sede Bussoleno: via Fontan 16 (per appuntamento)
Tel/Fax 011 334345 347 7150917
e-mail: cobas.scuola.torino@katamail.com
sito web: www.cobascuolatorino.it
Consulenza: Martedì, Giovedì, Venerdì ore 16,30/19,30

Solidarietà al preside D’azeglio a Torino

March 24, 2011 by admin · Leave a Comment
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal COOGEN,
Coordinamento Genitori Nidi Materne Elementari Medie di Torino.

Al preside del liceo D’azeglio
Al consiglio di istituto del liceo D’Azeglio

I genitori del COOGEN, Coordinamento Genitori Nidi Materne Elementari Medie di Torino, desiderano esprimere la loro piena solidarietà al Preside del liceo D’Azeglio ed esprimere diniego nei confronti delle minacce del consigliere Vignale.
I rappresentanti del COOGEN sostengono che la libertà di parola e di esprimere le proprie opinioni non vada messa in discussione. In particolare il discorso di Calamandrei risulta, dopo questo episodio, quanto mai attuale ed illuminante per risvegliare le coscienze dei giovani studenti. Noi stessi abbiamo più volte letto pubblicamente tale discorso (ultima volta è stato alla manifestazione per la Costituzione e per la scuola di sabato 12 marzo 2011 in contemporanea alle maggiori città italiane).
Come genitori ci auguriamo davvero che Presidi di tale levatura e attenti non solo agli aspetti burocratici della gestione della scuola (ragione per cui li chiamano dirigenti e non presidi) continuino ad esprimersi e a crescere i nostri figli.
Come cittadini siamo preoccupati da quanto accade alla scuola pubblica, e da come chi ha interessi diretti nelle scuole private utilizzi  per propri interessi ogni occasione per denigrare la scuola pubblica.

Scritta diffamatoria presso sede Uil Scuola Torino

January 17, 2011 by admin · Leave a Comment
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La segreteria nazionale della Uil Scuola esprime preoccupazione per la scritta diffamatoria apparsa in una sede della Uil Scuola di Torino.
Tale gesto è un segnale preoccupante – riafferma la segreteria nazionale Uil Scuola – derivante da un clima teso nel quale si tenta di indebolire la scelta del dialogo, del negoziato e del confronto concreto sui temi che riguardano direttamente tutele e diritti dei lavoratori.
La Uil Scuola, esprimendo decisa condanna per tale episodio, conferma la piena solidarietà e sostegno a tutta la Uil Scuola torinese e, nell’assicurare che non si farà condizionare da tali deprecabili atti, ribadisce il proprio impegno nella tutela dei diritti dei lavoratori.

I tagli alla scuola torinese sono superiori rispetto a quanto pubblicato dai giornali

August 20, 2010 by admin · Leave a Comment
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dei Cobas Scuola Torino.

Ho letto in questi giorni articoli pubblicati da “La Repubblica” e “La Stampa” in cui si parla di tagli agli organici nel prossimo anno scolastico. Due cose mi (ci) hanno fatto riflettere e, sinceramente, mi lasciano molto perplesso:
I dati dei tagli: non è vero, come dichiarato da alcuni esponenti sindacali “rappresentativi”, che il taglio è stato (“soltanto”) di 142 cattedre negli istituti secondari. Il taglio è stato, purtroppo, molto più pesante: rispetto all’anno scolastico 2009/2010 ci saranno ben 455 cattedre in meno negli istituti Superiori, 124 in meno nelle scuole Elementari, 20 in meno nella scuola Media (scuola che, però, aveva “subito” il grosso taglio l’anno scorso).

I calcoli sono ben presto fatti, basta prendere le disponibilità dello scorso anno e confrontarle con quelle di quest’anno (pubblicate dall’USP di Torino per gli utilizzi e le assegnazioni provvisorie del personale docente). Per essere chiaro, allego il quadro definitivo dei tagli per ordine di scuola e la tabella degli organici pubblicata dal Ministero dell’Istruzione dell’Aprile 2010 (che preannunciava e stabiliva, con decreto allegato, i tagli per regione).
Il fatto che a scandalizzarsi di questi tagli siano la Cisl e la Uil, cioè due dei sindacati cosiddetti “rappresentativi” che non hanno mosso un dito per bloccare la politica distruttiva del Governo, anzi hanno collaborato attivamente con la Gelmini criticando chi, come noi, lottava contro la riforma e la legge finanziaria. Uno per tutti: il grande successo dello sciopero degli scrutini di giugno. Mi sembra quantomeno paradossale che adesso siano loro a lamentarsi……

Se a tutto questo aggiungiamo i tagli subiti dai lavoratori della scuola grazie alla Finanziaria Tremonti, il quadro è completo: blocco dei contratti, blocco degli scatti di anzianità anche se il ministro ha partorito un furbesco emendamento di apparente modifica del blocco per ingannare docenti ed Ata. Tale emendamento promette un decreto ad hoc per un possibile recupero degli scatti bloccati che, data la cifra citata, sarebbe irrisorio e di cui non si danno neanche tempi certi, lasciando nei fatti in vigore il blocco e smentendo clamorosamente le vanterie alla Bonanni (CISL), che si era pavoneggiato sostenendo di aver convinto Tremonti a ripristinare gli scatti senza un’ora di sciopero.

Perché sono (siamo) convinto che solo dalle scuole può ripartire la lotta contro le misure prese dal Governo, se i collegi docenti, unitariamente, decidono di non collaborare alla distruzione della scuola pubblica allora ci sarà la possibilità di ottenere qualcosa. Non dobbiamo lasciare il nostro destino (e il destino della scuola pubblica) ai vari burocrati di Cisl e Uil, Snals, Ugl, che, ed è bene sottolinearlo, hanno collaborato attivamente con il Governo negando anche l’evidenza!!!

Cosa faremo come Cobas nei prossimi giorni?

Saremo presenti alle nomine, distribuiremo un vademecum “salvadocenti” perché pensiamo che sia necessario che i colleghi conoscano la normativa, i loro diritti ma, soprattutto, che inizino a contrastare (con atti assolutamente legittimi) l’arroganza di alcuni dirigenti scolastici.
Faremo azioni di disturbo e bloccheremo le nomine se i dirigenti dell’USP cercheranno di assegnare delle cattedre superiori alle 18 ore.
Lanceremo la campagna di non collaborazione
Già dal primo collegio dei docenti di settembre, blocchiamo:· i progetti e le attività aggiuntive (con distribuzione egualitaria del fondo di istituto)
· le cattedre oltre le 18 ore
· le attività di coordinamento
· i viaggi di istruzione e le visite guidate
· le ore a disposizione per le supplenze dei colleghi assenti
e denunceremo tutte le situazioni di illegalità:
· numero eccessivo di alunni nelle classi
· carenze nella situazione igienica
· non osservanza delle norme di sicurezza
· non corretta osservanza dell’obbligo di sorveglianza
· smembrare le classi e smistare gli alunni in altre o dislocare il docente di sostegno in caso di assenze del personale docente
· mancato pagamento delle attività aggiuntive
· mancato pagamento degli stipendi ai supplenti
· l’utilizzazione delle ore di insegnamento eccedenti l’orario frontale (ex-compresenze) delle maestre;
· prevedere entrate posticipate o uscite anticipate degli alunni;
· affidare la sorveglianza ai collaboratori scolastici (tranne che per brevi periodi)
· non concessione dei permessi.

Per i Cobas Scuola Torino
Pino Iaria

Mail: cobas.torino@yahoo.it

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