Secondo ciclo

March 1, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

Decreti di riordino del secondo ciclo di istruzione

Le schede di analisi della Uil Scuola
dei decreti e dei regolamenti approvati dal governo
Cosa accade a settembre nelle scuole

Licei Istituti tecnici Istituti professionali

Di Menna: Costruito un disegno
la scuola vera la faranno gli insegnanti

E’ una innovazione con troppi ‘se’ e comunque ‘senza oneri’ quella contenuta nei regolamenti del secondo ciclo di istruzione – è il commento di Massimo Di Menna sull’impianto dei decreti e dei regolamenti di riforma della scuola secondaria di secondo grado.
Un progetto messo ‘su carta’ ma, nei fatti, non praticabile, assolutamente virtuale.
E’ il caso della costituzione dei Dipartimenti, Comitato scientifico, delle attività aggiuntive che restano vincolate al fatto che debbono essere realizzate ‘ senza oneri’. Allo stesso modo l’ l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica, può avvenire solo Nei limiti del contingente di organico annualmente assegnato.
E ancora, la possibilità di ampliare le attività aggiuntive, di prevedere contingente di organico da assegnare alle singole istituzioni, è addirittura vincolato dalla “sussistenza di economie aggiuntive” .
La vera questione – chiarisce Di Menna – è l’organico funzionale sostegno dell’innovazione.
Occorre una trattativa rapida per tutelare il personale. Gli impegni del ministro nel confronto sindacale devono assumere carattere di misure concrete.
Non si può continuare con una gestione tutta burocratica.
La sfida della modernizzazione si vince sostenendo le scuole, la professionalità e il lavoro degli insegnanti. La riforma approvata oggi va accompagnata da un forte investimento sul personale, sulle strutture, sui laboratori.


Vedo il rischio – ribadisce Di Menna – che, come al solito, si definisca un quadro normativo scaricando sulle scuole e sul personale la gestione della novità e gli effetti dei tagli.
E’ del tutto incomprensibile che si effettui una riduzione di ore nelle classi seconde, terze e quarte degli istituti tecnici e professionali non coinvolte dai cambiamenti della riforma.
Una tale procedura risponde soltanto a logiche economiche.
Questo quadro normativo richiede un organico funzionale, in modo da consentire un utilizzo flessibile sia del personale sia delle opportunità previste dalle norme sull’autonomia, in modo da sostenere e qualificare l’offerta formativa delle scuole, tutta impostata sull’autonomia scolastica.
Occorre sostenere il lavoro: assicurando continuità e stabilità agli insegnanti anche attraverso immissioni in ruolo e contratti pluriennali; intervenendo per garantire laboratori e percorsi post secondari, in particolare per l’istruzione tecnica; riconoscendo finanziariamente il lavoro cui sono chiamati gli insegnanti a partire dal rinnovo del contratto. Va istituita una sede bilaterale Miur – sindacati per monitorare esiti riforma e dare soluzione ai problemi del personale.
E’ stato costruito un disegno – rilancia Di Menna – ma la scuola vera, a settembre, in classe, la faranno gli insegnanti.
La Uil Scuola ha indetto due incontri nazionali a Roma, l’8 marzo dedicato agli istituti tecnici e professionali e il 12 marzo sui Licei, per dare voce, su questo tema, a quelli che saranno i veri protagonisti. E’ una modalità scelta per individuare e definire le iniziative sindacali necessarie perché venga data certezza e stabilità agli insegnanti e venga riconosciuta anche economicamente la loro professionalità e definire insieme le iniziative più opportune.

Scuola: riforma del secondo ciclo

January 18, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: secondo ciclo 

Le condizioni per partire bene: nota della Segreteria Nazionale della CISL Scuola sulla Riforma del secondo ciclo
Per la CISL Scuola quella del secondo ciclo è una riforma necessaria e urgente: lo sosteniamo da tempo e abbiamo su questo obiettivo speso un forte impegno già nella passata Legislatura. Espressi dal Consiglio di Stato i pareri definitivi, la CISL Scuola ribadisce che l’avvio della riforma deve avvenire in presenza di alcune necessarie condizioni, tra le quali rivestono assoluta priorità:

•l’avvio contestuale per tutte le “filiere” del sistema (licei, istituti tecnici, istituti professionali);
•la doverosa gradualità, con il coinvolgimento limitato per l’a.s. 2010/11 alle sole classi prime;
•la garanzia, per le classi successive, delle condizioni che consentano di proseguire e completare senza stravolgimenti i percorsi in atto. Ciò significa che non sono ipotizzabili interventi pesanti sui “quadri orari”, tali da sconvolgere l’articolazione disciplinare;
•forti iniziative di accompagnamento in termini di formazione e riqualificazione del personale.
Spetta al Ministro e al Governo, anche a fronte delle osservazioni contenute nei pareri del Consiglio di Stato, individuare le soluzioni per una emanazione in tempi congrui delle disposizioni che devono dare completa definizione al nuovo quadro ordinamentale: nel frattempo il nostro auspicio è che le condizioni rivendicate dalla CISL Scuola per garantire una “buona partenza” della riforma possano trovare riscontro e sostegno anche nelle posizioni che nei prossimi giorni si assumeranno in autorevoli sedi politiche.

Continua, inoltre, l’impegno della CISL Scuola per una riduzione e rimodulazione dei previsti interventi sugli organici, così come la rivendicazione di una piena copertura del turn over, attraverso un consistente piano di assunzioni a tempo indeterminato, che assicuri all’intero sistema un quadro certo e stabile di risorse professionali.


Scuola: regolamenti secondo ciclo

January 15, 2010 by admin · Leave a Comment
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Regolamenti secondo ciclo di istruzione nella scuola pubblica.

Il Consiglio di Stato ha espresso e inviato al MIUR e alla competenti Commissioni parlamentari il parere previsto dalle vigenti norme sui regolamento relativi al riordino dei licei, degli istituti tecnici e di quelli professionali.
Il Consiglio di Stato ha espresso parere complessivamente favorevole, confermando le sue perplessità sui seguenti punti:

- istituzione dei comitati scientifici in ogni istituzione scolastica;
- istituzione dei Comitato nazionali di valutazione;
- utilizzo di atti giuridici aventi forza normativa ( invece che “non regolamentare”)
a) indicazioni nazionali;
b) articolazione delle cattedre in relazione alle classi di concorso;
c) indicatori di valutazione e di auto-valutazione.

Via: www.uil.it/uilscuola

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Novità scuola: secondo ciclo

January 11, 2010 by admin · 1 Comment
Filed under: secondo ciclo 

Si è svolto il 7 novembre un incontro tra il MIUR e le OO.SS. sui regolamenti riguardanti la scuola secondaria superiore.

L’incontro aveva un carattere tecnico, preparatorio di quello prossimo delle segreterie sindacali col Ministro Gelmini, al momento non ancora rientrata dalle vacanze natalizie, come richiesto dalle stesse.

I rappresentanti del MIUR hanno comunque ribadito l’intenzione di andare avanti con i regolamenti per il secondo ciclo, nonostante i rallentamenti dovuti ai tempi della Conferenza Stato Regioni e alle eccezioni sollevate dal Consiglio di Stato, le quali, a loro volta, hanno determinato un allungamento dei tempi per i pareri delle commissioni parlamentari.

Rispetto al Consiglio di Stato si sa tuttavia che le eccezioni sono state superate, anche se ancora non è disponibile il testo del parere.

Questo, a detta del MIUR, dovrebbe rendere praticabile una attuazione dei regolamenti organica e non a pezzi.

C’è l’impegno del MIUR a richiedere a Tremonti un avvio dell’attuazione solo nelle prime classi.

Per le classi di concorso, dati i tempi che non ne consentono una meditata revisione, si ritiene opportuno il mantenimento di quelle attuali ancora per un anno.

Tempi e procedure
L’ipotesi è che si arrivi all’approvazione dei testi definitivi dei regolamenti in seconda lettura al Consiglio dei Ministri intorno alla fine di gennaio, mentre in questi stessi giorni verrà definita la tempistica relativa all’orientamento (entro dieci giorni le prime indicazioni) e alle iscrizioni, confermando il termine del 27 di febbraio per il primo ciclo, mentre per il secondo ciclo si ipotizza lo slittamento del termine a fine di marzo.

Il MIUR si dice anche sicuro di una perfetta confluenza delle sperimentazioni nei nuovi percorsi e della possibilità di utilizzare il personale soprannumerario per il potenziamento disciplinare così come previsto dall’art 10 del regolamento sui licei (estendendolo eventualmente anche agli istituti tecnici e professionali).

Si prospetta dunque una netta separazione tra il dimensionamento, per il quale le funzioni sono aperte fino al 31 gennaio, la pianificazione dell’offerta formativa da parte delle regioni, e l’attuazione delle nuove misure, i cui contorni saranno espliciti solo dopo. Gli organici della secondaria superiore saranno chiari solo a fine aprile. E’ perciò intenzione del MIUR lo spostamento in avanti della mobilità per la secondaria superiore, con scadenze necessariamente successive all’approvazione definitiva dei regolamenti.


Contenuti
Nel merito dei regolamenti non vi è stata una illustrazione di eventuali cambiamenti, quali quelli prospettati da alcuni organi di stampa, rispetto ai testi scritti che risalgono al giugno 2009.

Sul fronte dei licei il MIUR ha ribadito le questioni aperte sull’opzione scientifico-tecnologica e su quella economico-sociale.

Sul fronte dei tecnici e dei professionali è stato presentato lo stato dell’arte anche rispetto ai rapporti e al ruolo delle regioni. Il 28 gennaio sarà approvato il quadro delle 21 figure di riferimento relative alle qualifiche dei percorsi d’istruzione e formazione professionale di durata triennale (che raccolgono tutte le figure professionali in pieno accordo con art 18 del 226/05) e di 14 figure di riferimento dei percorsi d’istruzione e formazione professionale sperimentali di durata quadriennale.

Ai sensi dell’art 17 della legge 40/07 per il nuovo anno scolastico si pone il problema della sussidiarietà per gli istituti professionali, in mancanza di leggi regionali (in fase transitoria si possono considerare anche atti di giunta). In assenza di atti normativi su tale punto,l’attuale sistema d’istruzione professionale statale continua ad assicurare corsi finalizzati al rilascio delle qualifiche (art 27 comma 7 d.lgs 2236705)

La conferenza Stato Regioni ha approvato, nei giorni scorsi, uno schema di modello relativo alla certificazione dei saperi e delle competenze relative all’assolvimento dell’obbligo d’istruzione previsto dal DM 139/07. Tale modello accompagnato da linee guida presto costituirà il testo di un decreto ministeriale che le scuole dovranno adottare già nel corrente anno scolastico.

È imminente anche l’attuazione dei nuovi Istituti Tecnici Superiori (ITS) in 10 regioni, infatti il 14 gennaio si riunirà il Comitato tecnico per la loro definizione.

Istruzione degli adulti: il regolamento di riorganizzazione dell’istruzione per gli adulti, pur avendo il parere favorevole condizionato all’accoglimento di alcuni emendamenti, da parte della conferenza delle Regioni, manca del parere formale della Conferenza Unificata.
Sarà il ministro che nei prossimi giorni valuterà se passare all’approvazione definitivo di tale regolamento o rinviarlo al prossimo anno.

La posizione della FLC
La FLC ribadendo le proprie posizioni e giudizi di merito sui regolamenti, rafforzati da una tempistica che, per ammissione stessa del MIUR, è tutt’altro che di facile praticabilità e che quindi consiglia almeno il rinvio di un anno, è intervenuta con alcune richieste specifiche:

•Ricognizione puntuale, come già richiesto, da parte del Miur delle ricadute sulle scuole del primo ciclo dell’attuazione, nell’anno scolastico in corso, del relativo regolamento.
•La garanzia che si parta dalle prime classi e non dalle seconde e senza che ciò si scarichi sulle altre classi della secondaria superiore con riduzioni dell’orario, né sugli altri gradi di scuola, già tartassati quest’anno, né sul solo personale ATA.
•La contemporaneità dell’attuazione in tutti e tre gli ordini di scuola: licei, istituti tecnici e istituti professionali.
•L’attuazione di un biennio iniziale unitario tra tutti gli ordini di scuola, caratterizzato da una consistente area comune e da un modello orario omogeneo.
•Il pieno rispetto, in tutti gli indirizzi e ordini di scuola nei quali si articola la scuola secondaria superiore, degli assi culturali definiti dal D.M. 139 del 22 agosto 2007, che non risulta abrogato, per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione.
•Garanzie sul ripristino di alcune discipline, come, ad esempio, Diritto ed Economia e Scienze all’interno dei saperi di base del biennio iniziale obbligatorio.
•La garanzia che per gli esami di stato siano previsti criteri analoghi (formula e composizione delle commissioni) per tutti gli indirizzi e ordini nei quali si articola la scuola secondaria superiore.
•L’incremento del numero delle sezioni di liceo musicale, la cui fissazione a 40 non è neppure coerente con il corrispondente numero dei conservatori (78).
•La definizione della confluenza degli istituti d’arte, per i quali nel passato recente è stata ipotizzata anche quella negli istituti professionali, oltre che nei licei artistici; così come per i licei scientifico-tecnologico, in sospeso tra istituti tecnici e licei scientifici.
•L’adozione diffusa della didattica laboratoriale che, pur non esaurendosi nei soli laboratori, ne implica almeno il mantenimento degli attuali, se non il loro incremento.
Alcune di queste richieste (ma non tutte!) sono state condivise anche da altre organizzazioni sindacali, anche se la richiesta di rinvio è stata esplicitata solo dalla FLC e dalla Gilda.

Le risposte del MIUR
Il MIUR ha risposto alle osservazioni, ribadendo l’utilità dell’incontro anche al fine di trovare un “nuovo” equilibrio per la seconda lettura da parte del Consiglio dei Ministri. Si è detto convinto di poter gestire la tempistica e ha quindi rifiutato qualsiasi ipotesi di rinvio. Nel merito dell’attivazione sulle sole classi prime ha ribadito che si tratta di una richiesta a Tremonti e non di un impegno che il MIUR può assumersi autonomamente e implicitamente, anche nel caso di una accettazione di questa richiesta, non ha perciò escluso il ricorso ad altre compensazioni per garantire gli obiettivi di taglio degli organici.

Roma, 8 gennaio 2010

Via: www.flcgil.it

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