La scuola, i precari e il nostro futuro

January 12, 2010 by admin · Leave a Comment
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Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera firmata:

Ogni diritto umano è importante. E’ come un castello di carta. Tolto o attaccatone uno, tutti gli altri ne risultano indeboliti. Tolto un tassello, tutta la struttura comincia a vacillare. Avete presente quelle care maestre che ci rincorrevano all’asilo, così dolci e robuste; o quelle professoresse che, nonostante tutto, ci aiutavano nel nostro personale percorso di studi con tanto affetto ed empatia. Quel corpo docente, insomma, che ci ha garantito, fino a adesso, con enormi sacrifici, la qualità e l’esistenza stessa della nostra scuola pubblica e che ora, nel proprio futuro, riesce solo a vedere: da un lato, lo spettro dell’emarginazione sociale e produttiva. Dall’altro, un aumento smisurato ed inaccettabile del proprio carico di lavoro. 150 mila persone in tre anni. Centocinquantamila. Meglio ripeterlo e impararselo bene questo numero perché identifica meglio di ogni altra cosa il più grande licenziamento di massa operato scientificamente sul territorio italiano. Un’operazione terribile e pericolosa. La quale, però, davanti a sé si è dovuta ritrovare da subito con un movimento tanto forte quanto determinato. Direte…è la forza della disperazione, certo. Ma noi crediamo che sia anche qualcosa di più importante. Qualcosa come la consapevolezza di essere un movimento di un “soggetto parziale” che rappresenta però, vivendolo sulla propria pelle, un “interesse generale”, dalle ragioni costituzionali. Ragioni che parlano di una Repubblica nella quale si lavora contro la promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca scientifica (Art 9) e quindi del suo stesso futuro. Della nascita di nuove famiglie (Art 31), come del risparmio in tutte le sue forme (Art 47). Ma c’è di più. C’è il tragico esubero di centinaia di migliaia di persone condotto nel pieno della più grave crisi economica strutturale che la Storia ricordi, mettendo in seria difficoltà chi di noi voglia ancora credere in una Repubblica che sia fondata sul lavoro (Art 1) e che promuova le condizioni che rendano effettivo questo diritto (Art 4). Ma noi abbiamo fiducia. Nei sindacati veri, che sono stati fin ora al loro fianco e che continueranno a farlo con grande vigore. Senza piegarsi ad una contrattazione al ribasso, ma che, forti della propria dignità, sappiano per esempio rifiutare senza appello un’elemosina offensiva come i cosiddetti contratti di disponibilità. E nel movimento stesso. Il quale, al contrario dei ministri, che seppur pagati coi nostri soldi lavorano contro i nostri interessi, sa esercitare la propria sovranità (Art 1) adempiendo con fierezza ai suoi doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale (Art 2). Sarà dura e ancora lunga. Ma insieme ce la faremo.

Alfredo Cervellera (vicesindaco Ta)
avv. Mario Calzolaro (SeL)
co.pro. Angelo Farano
prof.ssa Donatella Condorelli
Vincenzo Vestita (Circolo operaio jonico)
prof.ssa Clara Fornaro (Greenpeace taranto)
Antonietta Podda (Radio Popolare Salento)
dott. Giovanni Forte (commercialista project manager)
Angela Mignogna (assessore alla Cultura Comune di Taranto)
Gianfranco Argentina (SeL)
Gianfranco Murri (SeL)
Massimo Turco (SeL)
Miriam Putignano (Libreria Gilgamesh)
Tonino De Giorgi (Libreria Dickens)
Ilaria Cinieri (PD)
Claudia Battafarano (PD)
Raffaele Fabozzi (Idv)
Domenico GREGUCCI (cons. circ. Montegranaro Salinella, PD)
Giuseppe MAZZILLI (cons. circ. Montegranaro Salinella, Lista Stefàno)
Carmela Garavelli
Adriana Garavelli
Marco Girelli
Daniele Nuzzi
Maria Giovanna Bolognini
Alfredo Spalluto (assessore lavori pubblici e patrimonio Comune di Ta)
Antonietta Mignogna (cons. comunale Lista Stefàno)
Mario Stante (capogruppo comune Lista Stefàno)
Claudio Messinese ( cons. comunale Lista Stefàno)
Donato Iurlaro
Claudio Cavaliere (consulente del lavoro)

COSA NE PENSATE? LASCIATE UN COMMENTO.


No a una scuola dimezzata in cambio di un po’ di soldi per premiare pochi eletti

November 2, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato, scuola 

 

No a una scuola dimezzata in cambio di un po’ di soldi per premiare pochi eletti

Comunicato di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

Nell’incontro già fissato per l’11 novembre dal Ministro Gelmini, le priorità devono essere: rivedere i tagli, dare prospettive di stabilizzazione ai precari, trovare risorse necessarie per il rinnovo dei contratti e un confronto vero sulla riforma della secondaria superiore.

Carriere e merito possono e devono essere valorizzati con soldi aggiuntivi e sono materie che vanno affrontate nell’ambito del rinnovo del contratto nazionale. Nella piattaforma elaborata e presentata dalla FLC Cgil sono contenute richieste precise.

Non siamo disponibili allo scambio tra il massacro della scuola pubblica con un po’ di risorse per premiare pochi eletti magari individuati unilateralmente come previsto dal decreto Brunetta.


Non saremo mai un sindacato corporativo, ma saremo sempre un grande soggetto confederale che vuole difendere i beni pubblici e i diritti delle persone, a partire dall’occupazione e dal salario.

Il ministro Gelmini se vuole modernizzare il sistema d’istruzione deve rivedere radicalmente le sue politiche perchè, fino ad ora, hanno prodotto solo il peggioramento della qualità dell’offerta formativa e seri danni alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola.

Osserviamo che si estende il fronte sindacale, riprendono vigore le mobilitazioni dei precari e degli studenti in difesa della scuola pubblica e, quindi, non è vero, come il Ministro Gelmimi afferma, che la FLC Cgil è mossa solo da un furore ideologico, come non corrisponde alla realtà dei fatti, nella sua dichiarazione del 31 ottobre, che i sindacati non hanno il coraggio di modernizzarsi. Piuttosto, il Ministro non affermi inutilmente che “La scuola deve essere il vero motore del Paese”, se la gestione del suo Ministero va nella direzione del tutto opposta.


Assemblea nazionale delle RSU e dei delegati FLC Cgil con Guglielmo Epifani

October 21, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato, scuola 

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Assemblea nazionale delle RSU e dei delegati FLC Cgil con Guglielmo Epifani

Il 22 ottobre 2009 a Roma per dare voce a chi affronta la difficoltà di lavorare nei settori della conoscenza, calpestata e senza fondi.

L’appuntamento è per giovedì 22 ottobre a Roma, al centro congressi Parco dei Principi (vicinanze villa Borghese), dalle 10,30 alle 13,30.

Un’assemblea per dare voce a chi è nelle scuole, nelle università e negli enti di ricerca, chi quotidianamente affronta la difficoltà di lavorare nei settori della conoscenza, calpestata e senza fondi.

In apertura, ci sarà la presentazione della nuova campagna d’informazione e comunicazione della FLC. La relazione introduttiva sarà di Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC Cgil, seguiranno alcuni interventi di RSU e precari soprattutto della scuola ma anche dell’ università e della ricerca.

Chiuderà i lavori il segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani.

Negli interventi di Pantaleo e Epifani saranno lanciate le prossime iniziative di mobilitazione della FLC Cgil.


Qui di seguito, forniamo alcune indicazioni per raggiungere il centro congressi dove si svolgerà l’iniziativa. Trova la sede con Google maps.

Roma, 20 ottobre 2009
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Il centro congressi Parco dei Principi, in Via Gerolamo Frescobaldi, 5 si può raggiungere con i mezzi pubblici anche partendo dalla Stazione Termini:

•Prendere la linea 910 (MANCINI) (capolinea di fronte alla stazione);
•proseguire per 7 fermate (il 910 parte ogni 12 minuti) con il seguente percorso: Termini, Terme Diocleziano, Piazza Repubblica, Via XX settembre Ministero delle Finanze, Via Quintino Sella, Via Po-C.so d’Italia e scendere alla fermata PINCIANA/ALLEGRI;
•proseguire a piedi per 350 metri fino all’arrivo all’Hotel Parco dei Principi in Via Gerolamo Frescobaldi, 5 – Tel. 06 854421 – Fax. 06 8551758.


Aumentano gli iscritti alla CGIL, a trainare la crescita è la FLC

July 15, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

 

Via: www.flcgil.it

Aumentano gli iscritti alla CGIL, a trainare la crescita è la FLC

A dicembre 2008 la FLC ha raggiunto la cifra record di 187.781 iscritti. Il dato del tesseramento relativo al 2008 registra un incremento del 3,41%

La CGIL chiude il 2008 con 5.734.855 iscritti, +0,65%. Fra le diverse categorie la FLC Cgil è quella che cresce di più con un incremento di 6.186 iscritti, pari al 3,41%.

A dicembre 2008 la FLC ha raggiunto la cifra record di 187.781 iscritti. L’attenzione rivolta soprattutto verso i settori più deboli ha fatto crescere, in particolare, le adesioni provenienti dai settori privati, fra i giovani e dalle fasce di lavoro precario. Fra il personale a tempo determinato la crescita degli iscritti rispetto al 2007 è di quasi il 40%.

Nei primi sei mesi del 2009 si conferma il trend positivo con una crescita ancora più sensibile: solo nel comparto scuola si registra un +3,50% (+4.310 iscritti).

Evidentemente, la coerenza e la fermezza della FLC nel proseguire, anche da sola, le battaglie per fare della conoscenza un motore dello sviluppo del Paese, anziché la cenerentola del bilancio dello Stato, sta pagando.

Dare dignità al lavoro, considerare la scuola come una risorsa anziché come un covo di fannulloni e una spesa da tagliare, chiedere qualità nelle università e valorizzazione della ricerca, sono le azioni della FLC che i lavoratori hanno mostrato di apprezzare e condividere aderendo alla nostra organizzazione.

I risultati del tesseramento si affiancano a quelli delle elezioni delle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) dove la FLC Cgil conferma il consenso, estendendolo a tutti i settori della conoscenza.


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