Gli studenti a Roma manifestano in presidio al Miur e scendono in piazza in tutte le città

April 24, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

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Ieri le studentesse e gli studenti della Rete della Conoscenza sono scesi in piazza in tante città italiane per manifestare contro l’abolizione del valore legale del titolo di studio, l’aumento delle tasse sull’università e la legge aprea.

“Abbiamo manifestato in oltre 50 città italiane con cortei, presidi e assemblee – dichiara Federico del Giudice portavoce della Rete della Conoscenza – per ribadire la nostra ferma contrarietà alle politiche portate avanti da questo governo sulla formazione: vengono alzate le tasse agli studenti, privatizzati i consigli d’istituto e si prova ad abolire, tramite un questionario truffa, il valore legale del titolo di studio; tutto questo a svantaggio di una generazione di studenti e precari che oggi ha dimostrato la sua ferma opposizione a questi provvedimenti”

Come studentesse e studenti che in questi anni si sono mobilitati contro la privatizzazione dell’università, a Torino, Napoli, Bari, Siena e in tante altre città siamo tornati in piazza per difendere il mondo della conoscenza, convinti di come esista un filo rosso che lega la privatizzazione dei saperi alla precarizzazione del nostro futuro

Dopo le azioni di questa mattina in tutta Italia, questo pomeriggio gli studenti della Rete della Conoscenza di Roma dopo aver svolto assemblee e volantinaggi in tutte le facoltà sono tornati davanti al Miur, dove avevano convocato un presidio e dove già questa notte avevano compiuto un blitz, per ribadire la loro ferma volontà di difendere il valore legale del titolo di studio.


Gli studenti hanno preparato delle sagome raffiguranti il ministro Profumo, l’ex ministro Gelmini, l’Aprea, il presidente di Confindustria e di alcuni rettori della Crui per indicare chi sono i veri mandanti delle proposte ministeriali e gli unici reali interlocutori consultati dal ministro Profumo per sostenere le scelte di distruzione dell’università operate da questo governo.

“Abbiamo scelto di venire oggi al ministero – dichiara Diana Armento portavoce di Link Roma – perché domani termina il questionario preparato dal Miur che risulta essere una vera truffa in quanto le risposte sono indirizzate in un’unica direzione, quella di abolire il valore legale del titolo di studio, per evitare questo abbiamo scritto un prontuario di risposte e abbiamo portato a votare contro l’abolizione centinaia di studenti, oltre ad aver elaborato un contro-questionario che stiamo distribuendo in tutte le facoltà per far emergere quali sono i reali problemi dell’università italiana”.

Crediamo sia indispensabile continuare le mobilitazioni per difendere i saperi, per questo saremo in piazza il 25 aprile per ricordare la resistenza e il 1 maggio a fianco dei lavoratori e allo sciopero generale, allo stesso tempo il 16 maggio boicotteremo i test invalsi in tutte le scuole e saremo presenti in tutte le facoltà e in tutte le piazze per far compilare il contro-questionario sul valore legale del titolo di studio, promosso da studenti, precari e ricercatori riunitisi in assemblea a Bologna, convinti che riusciremo a battere il ministero su questionario uffciale e avremo un numero di contro-questionari compilati in questo mese superiore a quelli della consultazione del ministro.

Blitz notturno degli Studenti romani

April 23, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Proteste 

Stanotte alle ore 03.00 il Ministero dell’ Istruzione è stato ricoperto da rotoli di carta igienica timbrati con la scritta ‘Titoli di studio o carta straccia?’. L’ azione dimostrativa, organizzata da Link Roma, vuole porre l’ attenzione sullo scottante tema dell’ abolizione del valore legale del titolo di studio.

Dopo la proposta di abolizione, avanzata nei mesi scorsi all’interno del decreto semplificazioni dal Governo , numerose sono state le proteste degli studenti che hanno portato l’ Esecutivo a ritirare quella proposta e ad avviare una consultazione online su tale tematica partita il 22 marzo.

‘Tuttavia – spiega Diana Armento, coordinatrice di Link Roma – il questionario preparato dal Ministero risulta essere una vera e propria truffa, la stessa formulazione delle domande palesa la volontà governativa di orientare le risposte verso l’ assenso a tale abolizione. Ciò è ancor più grave se si tiene conto del fatto che si tratta di una tematica di fondamentale importanza; infatti l’ abolizione del valore legale del titolo di studio creerebbe una dualità all’ interno del sistema formativo con poli universitari eccellenti ma costosissimi e università scadenti ma economiche. Insomma il merito dello studente perderebbe valore in favore della reputazione dell’ Ateneo da cui proviene, rendendo le nostre lauree carta straccia”.

Come studenti e studentesse che in questi anni si sono mobilitati contro la distruzione dell’università abbiamo però deciso di sfidare il ministero sul terreno della democrazia e abbiamo elaborato un prontuario delle risposte al questionario per riuscire a spiegare agli studenti come votare per difendere il valore legale della laurea; abbiamo quindi organizzato volantinaggi, assemblee e banchetti informativi davanti a tutte le facoltà in modo da spingere ad un voto consapevole più studenti possibili, siamo lieti che i primi risultati parziali usciti ieri su vari quotidiani diano un risultato negativo all’abolizione.

Siamo stupiti di come questo governo sui temi di scuola e università stia sviluppando delle politiche in assoluta continuità con quelle dell’esecutivo precedente, lo dimostra la proposta di abolizione del valore legale del titolo di studio, la volontà di privatizzare i consigli d’istituto, le decisioni sull’aumento delle tasse per l’università.

Per queste ragioni il 23 Aprile, Link Roma e Uds Roma, hanno convocato un presidio davanti al Ministero dell’ Istruzione per le ore 15.00, invitando tutte le realtà del mondo della formazione a partecipare.

“Saremo sotto al ministero – afferma Diego Ciarafoni di Link Roma – per difendere ancora una volta l’ università e la scuola pubblica, per ribadire la nostra contrarietà all’ aumento delle tasse universitarie previste dai decreti attuativi della riforma Gelmini, per contestare il pdl Aprea sulla privatizzazione delle scuole e per proporre il Contro-Questionario sul valore legale del titolo di studio, infatti davanti alla truffa della consultazione governativa vogliamo sfidare il Ministro Profumo sul terreno della democrazia”

Link Roma
Uds Roma

Esplode fra gli studenti la passione per la Mixed Martial Arts: è uno sport educativo?

April 12, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Studenti 

Il campione di MMA Marco Santi in azione.

Spopola tra i più giovani, ma non solo: è la mixed martial arts o anche abbreviata MMA. Una vera e propria moda, che è esplosa anche tra gli studenti nelle scuole. Di cosa si tratta? In parole povere, sono arti marziali miste: una sorta di sport da combattimento che prevede sia tecniche di percussione (pugni e la possibilità di utilizzare i piedi) che tecniche di lotta vere e proprie.

Come si inizia a praticare questo sport?

Ce lo spiega un guru del settore Marco Santi, professionista di Mixed Martial Arts e creatore dell’accademia Dog Eat. Santi, che ha creato anche uno degli eventi più importanti, ossia il MMA Slam Fighting Challenge, spiega che si inizia “iscrivendosi in palestra. Dog Eat è una delle prime e uniche accademie dedicate completamente alle Mixed Martial Arts”.

Ma abbiamo posto al campione anche una domanda molto importante, dato che, come detto, questo sport si sta diffondendo soprattutto tra i ragazzi. Ci siamo chiesti se può avere una valenza educativa. Marco Santi è stato molto chiaro e ha sottolineato che “certamente può averne, anche solo per migliorare il proprio benessere psico-fisico”. Nell’antichità, popoli guerrieri come i greci o i romani, avevano coniato l’espressione “mens sana in corpore sano” e, a quanto pare, la MMA la rispecchia in pieno.

Scuola: gli studenti sfidano il Ministro sul valore legale del titolo di studio!

March 31, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Studenti 

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Il premier Monti il 27 gennaio ha annunciato di voler sottoporre a consultazione pubblica il tema del valore legale del titolo di studio, per questo il Miur ha elaborato un questionario, pubblicato il 22 marzo e aperto a tutti i cittadini per richiedere le loro opinioni in merito a questo tema.

Come studenti e studentesse, che in questi anni si sono mobilitati contro la legge Gelmini, abbiamo sin da subito denunciato le modalità con cui questo questionario era stato costruito; alcune domande sono infatti molto difficili, altre invece sembrano indirizzare le risposte verso nell’unica direzione di cancellare il valore legale. Per questo abbiamo definito il questionario come una truffa che aveva l’obiettivo di confondere gli studenti e i cittadini per ottenere un risultato favorevole all’abolizione del valore legale del titolo di studio.

“Per queste ragioni abbiamo deciso di sfidare il Miur, proprio sul terreno della democrazia, abbiamo sempre criticato il ministro Gelmini che non aveva mai ascoltato gli studenti – dichiara Federico Del Giudice portavoce nazionale della Rete della Conoscenza – ma critichiamo ancora di più questo governo che prende in giro i cittadini, costruendo dei questionari formalmente aperti ma che non sono altri che un percorso ad ostacoli che ha l’obiettivo di portare le persone a commettere un errore per legittimare pubblicamente la posizione del premier che si è già espresso favorevolmente all’abolizione”.

Abbiamo quindi elaborato un prontuario delle risposte al questionario del governo, in modo da poter spiegare a tutti gli studenti come rispondere per evitare la cancellazione del valore legale in modo da non cadere in alcuni trabocchetti insiti nelle domande poste dal Miur.


“Crediamo però che non sia sufficiente rispondere a quel questionario, che comunque siamo intenzionati a vincere sui numeri, portando ad esprimere migliaia di studentesse e studenti contro l’abolizione del valore legale del diritto allo studio. – dichiara Luca Spadon portavoce nazionale di Link Coordinamento universitario – Per questo aderiamo con forza alla proposta emersa dall’assemblea “Università bene comune” di Bologna di proporre un contro-questionario condiviso da tutti i soggetti che vivono tutti i giorni, per analizzare con trasparenza la situazioni degli atenei, e che sia un strumento per la comprensione delle difficoltà esistenti oggi nel mondo della conoscenza”.

“Ci impegneremo fin da subito, assieme a tutte le componenti dell’università, per costruire un ampio fronte interno alle scuole e all’università che rilanci la partecipazione e ci permetta di sconfiggere questo governo sfidandolo sulla democrazia – dichiara Mariano di Palma coordinatore dell’Unione degli studenti – per questo organizzeremo assemblee e banchetti informativi sul valore legale e su tutti i temi riguardanti la formazione, davanti a tutte le scuole e le università di questo paese dove inviteremo tutti a votare al questionario del Miur, ma sottoporremo a tutti il contro-questionario in modo da poter far conoscere a tutti i cittadini la drammatica situazione del sistema formativo di questo paese”.

Crediamo che questo governo abbia palesato di voler lavorare nel solco delle politiche del ministro Gelmini di distruzione dell’università, lo dimostrano anche i recenti decreti approvati dall’ultimo consiglio dei ministri che hanno l’unico obiettivo di alzare le tasse agli studenti e di costruire un’università per pochi, un’università d’elité il cui unico scopo è la ricerca del profitto.

Il premier Monti e il ministro Profumo devono sapere che noi non caschiamo nei loro trucchi, che siamo pronti a raccogliere la sfida, proponendo una vera consultazione degli studenti e dei cittadini tutti, non abbiamo intenzione di piegarci al gioco di chi ci vorrebbe rubare il futuro, precarizzando ulteriormente le nostre vite attraverso la nuova riforma del mercato del lavoro, alzando le tasse agli studenti e abolendo il valore legale del titolo di studio.
A partire da oggi lanciamo una grande mobilitazione contro l’abolizione del valore legale del titolo di studio e a difesa dei diritti dei lavoratori, per tutte queste ragioni saremo davanti a tutte le scuole e le università per far votare gli studenti e in piazza a fianco dei lavoratori a partire dal prossimo sciopero generale.

Rete della Conoscenza

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