Tagli alla scuola illegittimi

Segnaliamo un articolo sulla scuola apparso sul Corriere della Sera ieri 18 Luglio.
Da questo articolo si apprende che il Consiglio dello Stato, in merito ai tagli agli organici degli insegnanti nella scuola pubblica, ha confermato quello che aveva detto il Tar del Lazio: sono illegittimi. La sentenza emessa dal Tar del Lazio risale ad aprile. Cosa succederà ora?
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Tar Puglia: più dei tagli alla scuola conta il diritto allo studio

Anche le sentenze possono essere epocali e accade così che, il Presidente della III sez. del Tar Puglia – sez. di Bari, Pietro Morea, con un importante pronunciamento riapre una classe prima di nuova istituzione del Liceo Musicale di Acquaviva delle Fonti soppressa a causa dei tagli previsti dalla circolare ministeriale n. 21 del 14 marzo 2011 sugli organici.
Viene così accolta la richiesta avanzata al TAR Puglia dai genitori di una classe del liceo musicale tesa ad ottenere la sospensione di una delibera del Consiglio d’Istituto con cui si decideva, visto il diktat imposto dall’amministrazione scolastica, di respingere la richiesta di ammissione alla classe prima del liceo musicale di ben 17 candidati sui 44 complessivi nonostante tutti avessero superato il test di ammissione.
Infatti, all’unica classe precedentemente autorizzata dall’ amministrazione scolastica, erano stati ammessi 27 alunni, un numero comunque elevato visto che, in barba alle norme che tutelano il diritto all’inserimento ed allo studio dei disabili, del gruppo classe fa parte anche un alunno disabile il cui diritto a stare in una classe composta di 20 alunni – e non di 27 – era stato praticamente ignorato.
Ad onor del vero va detto che la delibera del Consiglio d’istituto era coerente con le direttive (immediatamente contestate con diffida formale dalla FLC CGIL di Bari) previste dall’Ufficio scolastico regionale e provinciale, che imponevano ai dirigenti scolastici di scavalcare tutte le norme che tutelano il diritto all’inclusione dei disabili inserendoli in classi sempre più simili ad un pollaio pur di garantire i tagli imposti dalla Gelmini.
Il Tar Puglia sez. di Bari, dopo l’ordinanza n. 707 del 30 settembre 2010, che aveva imposto la riapertura di una classe di un liceo barese, ancora una volta ribadisce l’illegittimità di ogni forma di limitazione al diritto allo studio e riafferma che le norme sulla razionalizzazione delle risorse umane (DPR 81/09), il decreto sugli organici 2010/11 (D.I. 55/10) e la circolare MIUR n. 59 del 23/07/2010 non possono ledere, per mere esigenze di cassa, il diritto allo studio delle famiglie e dei loro figli.
Ancora una volta, dunque, i genitori e i cittadini della provincia di Bari vincono una battaglia di civiltà, prima ancora che legale e la FLC di Bari, accoglie con piena soddisfazione questa sentenza della magistratura che anche a Bari, come in altre parti d’Italia, sta sconfessando la linea controriformistica sull’istruzione pubblica adottata dalla Gelmini.
Bari, 25 GIUGNO 2011 per la FLC CGIL BARI Claudio Menga
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Tagli alla scuola: un dossier con tutti i numeri regione per regione

Sui tagli alla scuola la Cisl ha voluto fare un punto della situazione dopo 3 anni di pesanti tagli operati da questo governo. Tagli non solo al personale docente ma anche al personale ata della scuola. Oggi Cisl presenta un dossier proprio su questi 3 anni di scuola con tutti i dati precisi e sulle riduzioni di docenti e ata. Sono dati molto pesanti che sollecitano considerazioni per le ricadute sull’offerta formativa e sul servizio.
“Un’operazione che ha reso più gravose le condizioni di lavoro del personale – dichiara Francesco Scrima – che ha determinato una vera e propria emergenza occupazionale, rendendo indispensabili le misure cosiddette ‘salva precari’ ma ha anche negativamente condizionato i pur necessari processi di riforma della secondaria e, nella scuola primaria, ha messo in crisi assetti consolidati e collaudati della didattica, fondamento di buone performance riconosciute anche in ambito internazionale”.
A questo link trovate il dossier con tutti i numeri dei tagli nella scuola regione per regione.
Tagli alla scuola: previsione tagli e pensionamenti a Bari e Bat

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Claudio Menga di FLC CGIL Bari sulle previsione tagli alla scuola per il prossimo anno.
Il governo, con pervicace ostinazione, incurante dei danni prodotti, è determinato a dar corso al taglio di ulteriori 19.700 docenti cui aggiungere i 14.170 posti di personale ATA già previsti dal famigerato, quanto sciagurato, piano triennale.
Al momento non siamo in grado di sapere se, anche per quest’anno, i rigurgiti leghisti, di cui è succube questo governo, convoglieranno il 40% dei tagli nelle sole quattro regioni meridionali, ma i segnali che giungono sono oltremodo sconfortanti perché già si parla, per la sola nostra regione, di 1800/1900 tagli agli organici dei docenti: praticamente il 10% dei tagli complessivi previsti a livello nazionale avrà corso in Puglia!
In tal caso,cos’accadrà nella nostra provincia? Al momento le incognite e le variabili sono numerose, ma possiamo provare a fare due conti sulla base di quanto accaduto nel precedente anno scolastico.
I tagli
Sui 1800 tagli a carico dell’organico docente pugliese alla provincia di Bari, che ha già il più alto rapporto di alunni per docente in Italia, toccherebbe una quota di tagli compresa tra 650 e 700 unità cui si aggiungerebbero i tagli nell’organico del personale ATA stimabile anche quest’anno in 400 unità circa: si tratterà di una vera e propria mattanza, ad arginare la quale poco conta se qualcuno va in pensione anziché essere licenziato:a risentirne sarà la qualità della scuola pubblica.
I pensionamenti
Ad oggi contiamo tra docenti ed ATA, rispettivamente, 2. 576 e 646 richieste di pensionamento IN Puglia di cui, presumibilmente, 850/900 docenti e 250 ATA circa nella provincia barese. Se è pur vero che i pensionamenti superano l’entità dei tagli, va purtroppo ricordato che il MIUR, a monte, ha già previsto una forte riduzione dell’organico con cui innalza il rapporto alunni/ classe, elimina i docenti specialisti di lingua inglese nelle primarie, sopprime il tempo prolungato nelle scuole medie e taglia il tempo pieno nelle primarie vanificando totalmente i vantaggi del forte ricorso al pensionamento, senza contare i soprannumerari. Per il terzo anno consecutivo la scuola pubblica meridionale, sarà complessivamente più povera di personale, di orario, di discipline e di opportunità per gli studenti costretti in aule sempre più simili ad un pollaio!
Le famiglie, le alunne e gli alunni
Qui, diffusamente, domina un senso d’incertezza ed ingovernabilità.
Basti pensare che le famiglie che hanno iscritto i propri figli alle prime classi della scuola primaria non sanno se la loro richiesta di tempo scuola sarà rispettata o meno così come le famiglie che hanno iscritto i propri figli alla scuola media non sanno se la loro richiesta di tempo prolungato sarà rispettata o meno. Accade poi che nell’istruzione professionale il MIUR abbia deciso, per il prossimo anno, la riduzione a 32 ore dei quadri orario settimanali delle III classi così come ha deciso la riduzione a 32 ore nelle quinte classi dell’ istruzione tecnica, le classi che affronteranno a giugno l’esame di stato! Tribola perfino il mondo dei licei visto che qui le Indicazioni Nazionali sono entrate in vigore, con contestata efficacia, solo il 29 dicembre scorso, ossia 3 mesi dopo l’inizio dell’anno scolastico!
E non è finita qui perché, nel frattempo, i docenti precari, a causa di una sentenza della corte costituzionale non sanno come e dove aggiornare la propria posizione nelle graduatorie provinciali, mentre i lavoratori delle imprese di pulizia protestano perché non vedranno rinnovati i contratti in scadenza!
Per questi motivi la FLC CGIL Bari proclama lo stato di agitazione del personale della scuola con l’ invito ad aderire allo sciopero del 25 marzo per respingere quest’ ulteriore e pesantissimo attacco alla qualità del sistema pubblico dell’istruzione.
CLAUDIO MENGA
FLC CGL BARI

