Scuola: a cosa punta davvero questo governo?
Ci piace molto l’intervento di Arianna Ussi, docente precaria del Coordinamento Precari della Scuola, che è intervenuta alla tavola rotonda sulla scuola promossa durante la 2a Festa della CGIL, che si è tenuta il 23 settembre 2010 a Torre del Greco (NA).
Ha centrato in particolar modo i due nodi principali della questione scuola:
1) A cosa punta davvero questo governo con questa politica scellerata dei tagli alla scuola?
2) Dove può andare una battaglia sulla scuola se non si riuniscono tutte le forze che stanno combattendo la politica di sfascio di questo governo?
3) Ora non si può più restare spettatori: bisogna scegliere da che parte stare.
In pochi minuti questo video mette il dito sulle questioni cruciali del tema scuola.
Scuola: da oggi volantinaggi e proteste in tutta Italia

Riceviamo un comunicato dell’Unione degli studenti: da oggi nella scuola proteste in tutta Italia.
Ecco il comunicato:
Oggi, allo squillo delle prime campanelle di scuola, riprenderà anche la protesta studentesca. “Per tutta la settimana abbiamo organizzato volantinaggi in oltre 100 città italiane: a Palermo, Lecce, Bari, Roma, Milano, Genova, Trieste e in tante altre città gli studenti si mobiliteranno con volantinaggi, esposizione di striscioni, flash mob, sit-in contro i tagli alla scuola. Le nostre attività – dicono all’UdS – non sono mai andate in vacanza. A fine luglio, al nostro campeggio studentesco che ha visto la partecipazione di oltre mille studenti da tutta Italia, abbiamo programmato un intenso autunno di mobilitazione.” Ed infatti, il programma delle attività annunciato è fitto, si inizia domani con i volantinaggi nelle scuole e si continuerà con un’assemblea nazionale a Terni il 25 e 26 settembre “dove fonderemo la Rete della Conoscenza che metterà insieme gli studenti delle scuole, università e accademie in un grande fronte comune” ed è preannunciata per inizio ottobre una mobilitazione studentesca nazionale. Gli studenti dell’UdS, inoltre, hanno già aderito alla manifestazione del 16 ottobre indetta dalla Fiom. ?”Non daremo tregua a questo governo – dichiara Monica Usai dell’Unione degli Studenti – saremo in prima linea contro i tagli agli organici e al piano di offerta formativa, per opporci all’idea della Gelmini di una scuola svuotata di senso, fabbrica di precarietà e individualismo”. “Chiediamo più investimenti e forme di protezione sociale nello studio e nel lavoro, a partire da una legge quadro nazionale sul diritto allo studio che in Italia ancora manca. Da maggio abbiamo avviato nelle scuole percorsi di discussione e confronto per proporre una campagna nazionale di rinnovamento della scuola pubblica dal basso che abbiamo chiamato Altrariforma, che servirà da vocvabolario delle lotte studentesche e potrà essere lo strumento per la costruzione di un fronte compatto di trasformazione dei percorsi formativi”.?
“Fin da ora – aggiunge Monica – portiamo avanti le nostre battaglie assieme agli insegnanti, ai precari, ai genitori e a tutti coloro che hanno a cuore la scuola pubblica italiana. Già domani, infatti, saremo tutti riuniti alle 15.30 per un sit-in a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione dove lanceremo pubblicamente la prima data di mobilitazione studentesca che aprirà l’autunno caldo della scuola”.
UNIONE DEGLI STUDENTI
Invadiamo lo stretto
Sono stati più di tremila a partecipare alla manifestazione Invadiamo lo stretto contro i tagli alla scuola della riforma Gelmini.
La manifestazione è stata organizzata dai precari della scuola di tutte le provincie siciliane che si sono dati appuntamenti nella città di Messina per far sentire la propria rabbia e disperazione per i posti di lavoro che salteranno in questo anno scolastico. La manifestazione di protesta ha avuto inizio alle 11 del mattino del 12 settembre e si è conclusa alle 14.30 quando i precari hanno lasciato i binari della stazione ferroviaria bloccati per quasi due ore.
Questi precari sono davvero arrabbiati. Sono partiti il mattino presto da tutta la Sicilia. Qualcuno è partito all’alba anche dalla Puglia. Si sono ritrovati in settemila precari per gridare la loro protesta contro questi tagli che li riducono in povertà. Le navi pubbliche, quelle delle ferrovie dello Stato, sono state il teatro della protesta dei precari della Scuola. Perché oggi a Messina a sostenere la protesta ci sono tutti, c’è la Scuola italiana. Contro i tagli della Gelmini ci sono pure gli insegnanti di ruolo che vedranno le classi aumentare, gonfiarsi fino a ridurli a “badanti”. Ci sono soprattutto storie di disagio e disperazione per tanti stipendi che verranno a mancare.
Scuola Terni: sit-in contro lo smantellamento della scuola pubblica

Anche la Scuola Terni ci si mobilita contro i tagli alla scuola che si prospettano e in questa città l’anno scolastico 2010/11 si apre con problemi ancora maggiori dell’anno appena concluso.
Riportiamo questa iniziativa pervenutaci da Flc Cgil, l’appuntamento è in piazza Tacito, lunedì 13 settembre. Ecco il comunicato:
A causa dei provvedimenti assunti dal Governo, ci saranno meno docenti e personale amministrativo tecnico ed ausiliario, meno ore di scuola, meno didattica ed insegnamenti, meno fondi per il funzionamento corrente delle scuole (ormai manca proprio di tutto), meno supplenze e meno attività in compresenza e di laboratorio, più alunni per classe con molte classi ormai superaffollate, più precari licenziati.
Un Paese con meno istruzione è un Paese che penalizza i suoi figli!
Per difendere la scuola pubblica, i lavoratori precari della conoscenza danno appuntamento al 13 settembre alle ore 15.00, in piazza Tacito a Terni.

